16/09/2021 - 14:23

“Annunciando Bertolaso come suo vice, Calenda sceglie la persona che avrebbe dovuto essere il vero candidato della destra a Roma. Bertolaso non ha voluto essere candidato Sindaco per motivi personali ed è arrivato Michetti, come ripiego. Quella di Calenda è quindi una  scelta politica chiara che sposta la sua proposta politica nettamente a destra. Ora non ci sono più equivoci possibili”. Così in una nota il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut.

10/09/2021 - 17:45

“Serve una grande proposta politica e programmatica, ma serve anche la fiducia dei cittadini verso la politica. La gente si deve fidare nel momento in cui vengono messi in campo progetti utili per la città. Per ottenere questo, però, servono amministratori capaci, e una candidatura come quella di Roberto Gualtieri a sindaco di Roma va esattamente in questa direzione”

Lo dichiara Roberto Morassut, vicepresidente del Gruppo Pd, intervenendo a Radio Immagina, la radio del Partito democratico.

“Dobbiamo avere la forza e la capacità di rimettere in moto la città - prosegue l'esponente dem - Roma oggi sta vivendo invece l’ordinarietà dell’emergenza, ossia l’abitudine all’emergenza, ed è un momento molto pericoloso quando le persone si abituano all’emergenza. Noi dobbiamo tornare a scuotere le persone, per provare a risolvere i problemi, per mettere in campo energie e idee per la città, ed è quello che stiamo facendo”.

“Il voto a Roma è molto importante. Veniamo da anni di disastri amministrativi. La politica deve tornare al centro, non più come un qualcosa che sembri un abuso ma come un modo per cambiare insieme le cose. Dobbiamo entrare in tutti i quartieri, anche quelli più complicati, a viso aperto. Roma oggi è una città rassegnata, noi dobbiamo tornare a riunire energie ed entusiasmi. Ci nuovi entusiasmi, nuove generazioni, che hanno voglia di impegnarsi, che già lo stanno facendo. Torniamo nelle piazze - conclude Morassut - con le nostre virtù e anche con i nostri difetti, per confrontarci con i cittadini”.

05/09/2021 - 19:55

“Goffredo Bettini alla festa del Fatto ha detto una cosa giusta e semplice. Il governo Draghi è di straordinaria importanza per la tenuta del Paese. Lo ha definito un pilastro. È evidente a tutti che è un governo che si basa su una maggioranza eccezionale che non può che avere un carattere temporaneo. Ricercare una prospettiva politica di centro sinistra in un quadro di fisiologica alternativa tra schieramenti diversi non vuol dire minare il governo o metterne in discusione la forza e l’autorevolezza. Il Pd ha il dovere di sostenere il governo ed il suo programma ma ha anche il diritto di costruire le condizioni di uno schieramento riformista e progressista che in futuro possa governare l’Italia”. Così in una nota il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut.

29/08/2021 - 17:18

“È scomparso Paolo Ramundo, una figura importante e iconica a Roma. Architetto, animatore di esperienze sociali e cooperative a sostegno dell’ambiente e dell’agricoltura. Leader del ‘68 romano, antesignano dell’agricoltura urbana, fondatore della Coopertiva Cobragor a Casal del Marmo. Aperto, gioviale, sempre fiducioso nel futuro, utopista concreto. Impossibile dimenticarlo e non ricordarlo con commozione e ammirazione. Adesso ha spiccato ultimo volo verso il cielo. Un ‘uccello’ in libertà. Addio Paolo”. Così su Facebook il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut.

25/08/2021 - 18:15

“Mi auguro che entro il 20 settembre, data simbolo di Roma Capitale, sia possibile produrre un risultato concreto sulla via della riforma dell’ordinamento della Capitale, in Commissione Affari Costituzionali”. Lo scrive in una nota Roberto Morassut, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera dei Deputati, considerato uno dei padri della riforma dei poteri di Roma Capitale. “Sarebbe un fatto importante  - spiega Morassut - che nonostante il confronto elettorale prevalesse lo spirito di ascolto reciproco di questi mesi tra tutte le forze politiche e che sembra ora convergere su un possibile testo base comune che introduca per Roma una potestà legislativa speciale. Vedremo. In ogni caso va salutato come un passaggio importante del quale sono particolarmente lieto perché buona parte del mio impegno parlamentare è stato dedicato a questo”.

24/08/2021 - 17:31

“La tragedia di Torino ci richiama ancora una volta al grande problema della vetustà del nostro patrimonio edilizio che per oltre il 60 per cento è stato realizzato prima degli anni ‘70. Il superbonus per la riconversione energetica degli edifici è una misura importante ma che non basta per aggredire il problema della consistenza edilizia degli edifici che è vecchia, spesso a rischio e per lo più sconosciuta quanto a qualità e durata dei materiali e per quanto riguarda le dotazioni dei servizi nei quartieri e quindi la qualità urbanistica. Per avviare concretamente una vera politica di rigenerazione urbana e rinnovo edilizio delle città e sei territorio occorrono misure radicali in materia fiscale, per un processo industriale edilizio che in caso di demolizione e ricostruzione ha costi più grandi della semplice costruzione di nuovi edifici. Tali misure possono essere introdotte con poche ma importanti integrazioni che proporremo nei prossimi provvedimenti economici che riguarderanno  la legge di bilancio”. Così così in una nota il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut.

13/08/2021 - 11:15

“Come ho già suggerito da tempo, credo che lo schieramento di centro sinistra per le elezioni di Roma debba avere un forte carattere civico. Un civismo popolare e ben diverso dal civismo di ambiente stile anni ‘90. Bene le liste a sostegno della candidatura di Gualtieri ma in queste ore lo stesso Pd deve fare ogni sforzo per caratterizzare anche la propria lista nella direzione di un’apertura visibile, per puntare a raccogliere molti più consensi di quelli fisiologici. Ed è possibile. Sarebbe un errore compilare  liste “bloccate” con accordi interni preconfezionati, con coppie blindate ed escludenti, perché nessuno troverebbe un serio motivo per conquistare anche un solo voto in più”. Così in una nota il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut.

“Il mio invito è pertanto di mettere in campo forze che possano anche sorprendere, sia a livello comunale che nei municipi. Il Pd dovrebbe, a mio parere, proporsi anche in una forma “estetica” libera dallo stigma partitico chiuso che ha prevalso in questi anni e che non ha giovato, mostrando la volontà di andare verso una forma assai più aperta e inclusiva. Una lista di ‘Democratici’ e non una classica lista del ‘Pd’ potrebbe essere l’inizio di un percorso di rinnovamento del quale c’è da tempo bisogno”

12/08/2021 - 11:23

“Nella città dove domina il clan Di Silvio, dal quale il sottosegretario della Lega Durigon ha avuto notevoli e dichiarati sostegni elettorali, la questione dell’intitolazione del Parco ha un significato politico prima che ideologico.

Cancellare la memoria di due simboli della lotta alla mafia come Falcone e Borsellino, è ancor più grave che riesumare quella di un congiunto di Mussolini”. Così sulla sua pagina Facebook il vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut.

“Latina - continua Morassut - sta cercando di liberarsi dall’immagine stereotipata di città fascista e condizionata dal peso della criminalità organizzata, lo sta facendo grazie ad un’amministrazione civica che col Sindaco Coletta e l’assessore Silvio Di Francia, soprattutto sulla fronte culturale, ha fatto molto per far emergere l’anima moderna ed europea di una città molto particolare e con una società civile viva, parlando ai giovani che vogliono vivere questo tempo e liberarsi dal peso della sua tradizione più negativa. Le dichiarazioni di Durigon condannano invece Latina a restare il ricettacolo dei suoi peggiori retaggi”.

05/08/2021 - 17:34

“Devo ricordare al signor Politi, capogruppo della Lega in Campidoglio, che il vecchio velodromo fu demolito durante la Giunta Alemanno. Durante la Giunta Veltroni fu approvato dal consiglio comunale un progetto di trasformazione del vecchio velodromo ormai fatiscente e non più recuperabile in un complesso acquatico. La delibera prevedeva la contestuale realizzazione di un nuovo velodromo alla Ferratella su un arena comunale ed a carico di Eur Spa. Il velodromo del 1960 però era ancora in piedi. Con l’arrivo della destra fu demolito con la dinamite e del nuovo complesso alla Ferratella si persero le tracce. Un caro saluto”. Così in una nota il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut.

05/08/2021 - 12:06

“La vittoria olimpica del quartetto inseguimento azzurro ha un sapore epico, per come è stata conseguita e per i ricordi lontani che richiama. Il “pistard” è un atleta particolare, che deve saper unire come pochi altri tecnica e potenza. Purtroppo, nonostante i successi, in Italia ci sono pochi impianti per eventi olimpici o mondiali. Abbiamo impianti vecchi o non adeguati: la pista deve essere di 250 metri per poter ospitare delle gare olimpiche o ufficiali e Roma, come è noto, non ha un velodromo da anni. Penso si possa immaginare di favorire la nascita di una ‘Casa dellla Bicicletta’ magari proprio in quel di Tor di Valle che e già destinato ad essere un ‘parco tematico’.  L’area dell’ex Ippodromo si trova al termine della lunga pista ciclabile del Tevere che arriva fino a Tor di Quinto e sarebbe davvero bello avere in quel luogo un impianto leggero per il ciclismo su pista con un museo della bicicletta e la possibilità di conoscere le più recenti realizzazioni tecnologiche che stanno trasformando le due ruote”. Così su Facebook il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut.

“Sarebbe un bel modo per chiudere una vicenda  controversa in continuità con la storia di un luogo che era comunque dedicato alle ‘due ruote’ anche se trainate dai cavalli, salvando anche la bella tribuna di La Fuente”, conclude.

30/07/2021 - 12:05

“Calenda sa di urbanistica e di Roma come io so di astrofisica. Forse anche un po’ meno. È inutile che io gli risponda nel merito sul piano regolatore perché non capirebbe e dovrebbe consultarsi con altri per dire qualche cosa. Le sue uscite su Pietralata, dove vuole mettere uno stadio, e su Tor Vergata, dimostrano che non sa nulla di questa materia. Nelle piazze non l’ha visto nessuno tranne forse i followers dei suoi social, super pagati come la sua campagna elettorale”. Così in una nota il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut

25/07/2021 - 16:21

“Rivedere il Prg del 2008 senza una riforma di Roma regione e senza una legge nazionale sulla rigenerazione urbana sarebbe sbagliatissimo perché si rimetterebbero in moto aspettative di rendita urbana che si sono chiuse allora. Nel 2008 si è fissato il confine definitivo dell’espansione urbana del ‘900 salvando dal cemento 90 mila ettari di territorio sui 129 mila del Comune. Si potrà fare un piano strategico territoriale solo modificando la legge urbanistica nazionale e l’ordinamento di Roma trasformandola in regione. Fino ad allora bisogna attuare la parte del Prg che si concentra sulle opere pubbliche per il trasporto, per i servizi, per l’housing sociale”.

Così su Facebook il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut.

“Realizzare alloggi sociali integrati - spiega Morassut - con poli produttivi e creativi per i giovani, poli formativi e sociali per Università e volontariato. Dove? Trullo, Pietralata, Santa Maria della Pietà, Cesano, Ponte Mammolo, Lungomare di Ostia e altro ancora. Bisogna riprendere a progettare, stimolare idee con i concorsi e investire almeno un miliardo e mezzo per opere pubbliche in periferia, realizzando le centralità locali, gli spazi pubblici definiti dal Prg”.

“Occorre un nuovo pacchetto di progetti urbani ‘vendibili’ - continua Morassut- e ad alto riflesso pubblico sul quale far misurare nuovi operatori immobiliari più forti e finanziariamente più pazienti del tradizionale mondo romano. Il mercato romano va aperto e internazionalizzato ma serve un’amministrazione forte e con le idee chiare, affidabile e capace di essere all’altezza dei nuovi protagonisti che ormai operano in tutte le grandi metropoli mondiali. Basta giocare con i ‘diritti edificatori’ come si è fatto con Tor di Valle, quella storia si è chiusa nel 2008. Adesso, finalmente, bisogna guardare alla città pubblica che il Prg indica e pianifica”.

“Cambieremo il Prg - conclude - con un Piano strutturale e strategico quando avremo cambiato l’architettura ordinamentale e legislativa ed è possibile farlo presto”.

09/07/2021 - 13:30

“L’assoluzione di Gianni Alemanno dopo un lungo percorso giudiziario chiude una stagione politica di Roma e cambia le chiavi di lettura della storia politica recente della Capitale. Se un ex Sindaco di Roma viene assolto da una così grave accusa è un fatto positivo per la città, per l’istituzione capitolina oltre, naturalmente, per la persona che viene sollevata dopo tanti anni da un carico personale terribile. Il giudizio politico negativo che la sinistra ha dato per anni sulla sua esperienza di sindaco non può cambiare ma non si confonde più con aspetti giudiziari”. Così in una nota il vicepresidente del gruppo Pd, Roberto Morassut.

“Restano il merito del confronto e dello scontro, delle differenti idee di città - continua Morassut - e questo rende più serio e impegnativo lo scontro elettorale ormai prossimo nel quale la sinistra democratica non potrà più avvalersi in modo decisivo della chiave ideologica e politica antifascista né della questione morale ma dovrà dimostrare sul campo di avere una proposta politica migliore sia rispetto alla destra, sia rispetto ad altre opzioni”.

28/06/2021 - 16:12

“Chi, come Calenda, propone l’estinzione di Ama in Acea dice una cosa vecchia che si ripete da anni. Che io ricordi, non c’è mai stato un serio piano industriale che dimostrasse la validità di questa soluzione che, quindi, si riduce a propaganda. È in realtà una vecchia proposta, semplicistica, che rischierebbe di dare solo vita a un mostro di migliaia di dipendenti con missioni diverse, trasformando Acea, che è una realtà ancora efficiente seppur non senza limiti, in un carrozzone. Serve invece salvaguardare e sviluppare il ruolo di Acea nel settore idrico e in quello elettrico, senza disperdere o compromettere, ma qualificando ulteriormente, questa sua storica missione divenuta ancor più  fondamentale in epoca PNRR”. Così in una nota il vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut.

“Ama - spiega Morassut - deve invece diventare finalmente l’azienda dedicata al trattamento integrale del ciclo dei rifiuti ed alla manutenzione urbana, includendovi la gestione delle aree pubbliche del verde urbano (una funzione da integrare in chiave sussidiaria con il protagonismo delle reti civiche nei quartieri), delle strade (magari come ausiliaria stazione appaltante per le gare) e della gestione del patrimonio abitativo comunale per attuare, intanto da subito, il superbonus che oggi è inapplicabile alle case comunali per le sciocchezze fatte dalla Giunta Raggi. Ama è ancora in tempo per compiere il salto industriale che insegue da anni e quindi bisogna senza dubbio affrontare con coraggio il tema degli investimenti per gli impianti, costruendo, però, un patto con le popolazioni più stressate dall’emergenza discariche basato su un programma di risanamento ambientale sui territori da condurre insieme al Corpo Forestale dello Stato: impianti, dedicati al riciclo e al trattamento, in cambio di risanamento”.

“La scelta di ogni possibile localizzazione di impianti, di una discarica di servizio o di un potenziamento degli impianti esistenti - continua il deputato - non può prescindere da un chiaro confronto con le popolazioni che metta sul tavolo l’impegno dell’amministrazione a occuparsi del risanamento di territori come il Versante Prenestino o la Valle Galeria o tante altre. Ama, però, è anche una grande azienda “di territorio” e le sue migliaia di dipendenti possono essere un presidio e un servizio capillare per i quartieri, per la manutenzione e cura del verde e anche delle strade, a condizione, ovviamente, di una gestione aziendale e non clientelare come è stato dagli anni della destra in Campidoglio in poi”.

“Con Calenda, anziché di insulti, sarebbe interessante discutere di questo perché la sua proposta è vecchia e superata di almeno dieci anni”, conclude.

24/06/2021 - 13:17

“Il decreto semplificazioni sarà approvato con le integrazioni del Parlamento badando che mantenga la forza di accelerazione e sveltimento delle procedure che lo motiva. Il Parlamento darà il suo contributo alla proposta del Governo. Bisogna correre ma garantire al contempo trasparenza e lotta alla corruzione. Le osservazioni dell’Anac nella recente Relazione al Parlamento vanno ascoltate. Bisogna correre e garantire un regime degli appalti aperto e davvero concorrenziale, non soggetto a posizioni di monopolio o egemoniche e soprattutto va qualificato e concentrato il ruolo della pubblica amministrazione e delle stazioni appaltanti. Temi peraltro già presenti nel decreto. Occorre inoltre garantire il raggiungimento degli obbiettivi di decarbonizzazione e neutralità climatica al 2030/2050 ampliando lo spazio per installazione di impianti per le energie rinnovabili. Tema che va condotto con attenzione al paesaggio Italiano e alla tutela delle attività produttive agricole. Il parlamento si misurerà su questo tema con il suo lavoro che contiamo migliorerà le norme proposte”.

loLo dichiara il vice presidente del Gruppo Pd alla Camera Roberto Morassut, relatore del provvedimento.

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