22/04/2022 - 15:27

“Un tema fondamentale della ricostruzione nei territori del Centro Italia colpiti dal sisma 2016 riguarda la piena ripresa e il rilancio delle attività economiche. Tra le varie misure attivate per cogliere questo irrinunciabile obiettivo, nel 2017 è stato varato il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali delle imprese operanti nel cratere. Misura preziosa per rivitalizzare il tessuto produttivo, prorogata fino al 2020 e poi, con la legge 233/2021, anche per il 2021 dopo mesi di incertezza dovuti ad uno stop della commissione Ue. Purtroppo, ormai alle soglie del mese di maggio 2022, questa proroga non ha ancora trovato concreta applicazione e ciò è fonte di seria preoccupazione e crescente disagio da parte di chi (nella maggior parte piccole e piccolissime imprese) ha fatto impegnativi investimenti contando su benefici consistenti (fino al 45% del valore dell’investimento) ed essenziali per la sopravvivenza stessa di aziende offrire garanzie e prospettive ad a che operano nelle condizioni più difficili e svantaggiate. Tale ritardo sta diventando incomprensibile e ingiustificabile e il governo deve agire tempestivamente per sanare questa situazione. Anche perché il vero tema da affrontare, se l’intento è quello di far rinascere i territori martoriati dal sisma del 2016 e da un declino già in atto da decenni, è quello di estendere tale misura al 2022, al fine di poter offrire opportunità e prospettive a imprenditori che investono con grande coraggio, contribuendo a risollevare le condizioni sociali ed economiche delle comunità dell’entroterra”.

Così i deputati dem, Mario Morgoni e Alessia Morani.

17/02/2022 - 16:45

“Chiediamo al governo di inserire immediatamente la norma per la proroga per la sospensione dei mutui degli enti locali nel decreto cosiddetto Bollette che andrà in discussione nel Consiglio dei ministri nelle prossime ore. Questo è il segnale che ci aspettiamo dopo l’amara delusione per la mancata approvazione  dell’emendamento proposto dal Partito Democratico al decreto Milleproroghe su cui il governo ha espresso parere negativo”. Lo dichiarano i deputati dem, Stefania Pezzopane prima firmataria dell’emendamento, Fabio Melilli, Alessia Morani, Mario Morgoni e Walter Verini eletti nelle aree terremotate del Centro Italia.

“Questi - aggiungono i deputati Pd - sono argomenti di grandissima rilevanza che riguardano la vita dei terremotati e degli enti locali del cratere 2016 2017. Il governo sa benissimo che un ente locale non può sopportare gli oneri di un mutuo su un immobile inagibile, pertanto non si comprende perché non solo l’esecutivo non l’abbia inserito nel testo approvato dal Cdm, cosa peraltro avvenuta per i mutui dei privati, ma abbia espresso parere negativo sul nostro emendamento. C’è un solo modo per riparare, ovvero inserire la proroga in un decreto che renda la norma immediatamente operativa per consentire ai comuni interessati di procedere all’approvazione dei bilanci. Non accettiamo ulteriori rinvii alla risoluzione di questo problema, già segnalato in legge di bilancio e ora nel decreto Milleproroghe”.
 

14/09/2021 - 15:32

“I contratti istituzionali di sviluppo sono uno strumento fondamentale per la crescita economica delle aree colpite dal sisma. Sono destinati a sostenere progetti e investimenti integrativi e complementari rispetto alla ricostruzione materiale degli edifici, per assicurare ripresa e sviluppo nei territori che hanno subito i terremoti del 2016 e 2017. Nelle Leggi di bilancio 2020 e 2021 sono stati stanziati per questo 110 milioni di euro, oltre ai 50 riferiti alla contabilità speciale del commissario.  Su questo tema rivolgeremo un’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, per sapere se il ministero abbia indicato alle Regioni i criteri per la raccolta dei progetti, visto che alla Regione Marche sono confluiti dai Comuni progetti per oltre 900 milioni di euro senza che sia stata esercitata alcuna azione di orientamento e di coordinamento con i Comuni stessi. E’ poi particolarmente grave che la Regione abbia provveduto a selezionare 20 progetti, per un importo complessivo di 91.132.000 euro, senza che si conoscano né i criteri della scelta, né il soggetto incaricato di questo compito. Un vero sfregio a trasparenza e correttezza amministrativa”.

Così i deputati dem, Mario Morgoni e Alessia Morani, e il senatore Francesco Verducci, eletti nella Regione Marche.

“Chiederemo inoltre al ministro - aggiungono - se abbia provveduto al controllo su quanto stabilito dalla Regione Marche e se siano accettabili e legittime le scelte di finanziamento su progetti inesistenti o tutti da sviluppare (cioè, non cantierabili). Lascia ancor più perplessi il fatto che uno dei progetti presentati assorba da solo un terzo dei fondi previsti (30 milioni di euro) per l’intera Regione. E’ naturale che siano stati ammessi progetti co-finanziati, ma privi di atti amministrativi che concretamente prevedono il co-finanziamento? E’ solo frutto del caso che quasi il 90% dei progetti finanziati appartenga ad amministrazioni di destra? Per il rispetto delle comunità locali e degli elementari principi di correttezza amministrativa e di trasparenza - concludono - chiediamo al ministro Giorgetti di valutare la sospensione delle scelte compiute dalla Regione Marche e di riconsiderarle alla luce di una puntuale verifica da parte del ministero”.

20/05/2021 - 16:28

“Abbiamo presentato due emendamenti al decreto Proroghe per quelle zone dell’Italia centrale che ancora subiscono gli effetti devastanti dei terremoti. Il primo è sui crediti d’imposta, una misura utile per la ripresa economica delle aziende colpite dal terremoto e per prorogare la sospensione della revoca degli stanziamenti dei Fondi d’investimenti e del credito d’imposta per gli investimenti nelle Regioni del centro Italia colpite dal sisma. Il secondo riguarda i mutui degli enti locali, e nello specifico per prorogare i termini concernenti i rendiconti e i bilanci degli enti locali, delle Regioni e delle Camere di commercio, per il riequilibrio finanziario degli enti locali e misure per gli enti locali della zona sisma centro Italia Abruzzo, Marche, Lazio, Umbria. Già in passato ci eravamo occupati di ottenere proroghe per le medesime misure e siamo convinti che ancora oggi siano più che valide le ragioni, supportate anche dal quadro peggiorativo causato dalla pandemia. Hanno sottoscritto gli emendamenti anche i colleghi del Gruppo del Pd, Alessia Morani e Walter Verini”. Lo dichiarano la deputata dem Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera e il deputato del Pd Mario Morgoni, componente della commissione Ambiente di Montecitorio.

11/05/2021 - 15:38

“Questa mattina, a Montecitorio, ha avuto luogo l’incontro tra una delegazione del Sindacato Nazionale degli Agenti di Assicurazione guidata dal presidente, Claudio Demozzi, e la presidente della commissione Attività produttive della Camera, Martina Nardi. I rappresentanti dello Sna hanno sottoposto a Nardi la situazione critica delle agenzie di assicurazione, gravate negli ultimi anni da una mole crescente di adempimenti burocratici diventati ingestibili, con costi rilevanti e inadeguati per la tutela dei clienti. Le agenzie di assicurazione rappresentano ancora oggi il canale distributivo largamente prevalente nel nostro Paese con decine di migliaia di addetti. Un patrimonio di professionalità, competenza e qualità del servizio, che va liberata da oneri burocratici ingiustificabili, tutelata da dinamiche di concentrazione del mercato e di sottomissione alle compagnie mandanti che compromettono il principio di una sana concorrenza. La presidente Nardi ha mostrato piena disponibilità a confrontarsi con i temi posti dagli agenti di assicurazione, impegnandosi nel prosieguo dei lavori parlamentari della commissione a raccogliere e dare seguito a tutte quelle proposte ritenute in grado di offrire soluzioni positive”.

Così il deputato dem, Mario Morgoni.

22/02/2021 - 16:23

“E’ necessario rilevare che, per quanto riguarda gli oneri dei mutui dei comuni, del tutto legittimamente, per altri eventi sismici precedenti quello del Centro Italia, sono state disposte proroghe fino al 31 dicembre 2022. Così dev'essere anche per i comuni colpiti dal terremoto in Centro Italia. Il governo deve intervenire tempestivamente per sanare una ingiusta penalizzazione. Per quanto riguarda il credito d’ imposta per le imprese del cratere del Centro Italia, una mancata proroga di questo strumento, proprio nel momento in cui si possono concretizzare le condizioni per un rilancio delle attività economiche delle zone colpite, rischia di apparire una vera beffa per chi non si arrende al declino economico di un territorio di grande pregio”.

Così il deputato dem, Mario Morgoni, che, insieme alla deputata Pd, Stefania Pezzopane, ha presentato un Ordine del giorno che impegna il governo a intervenire.

03/12/2020 - 17:08

“I dati sulle richieste di contributo per la ricostruzione privata del sisma 2016 sono molto positivi e confortanti. Quasi 20.000 domande al mese di novembre di quest’anno, rispetto alle 12.000 di fine 2019, rappresentano una vera svolta della quale va reso merito al commissario Legnini che ha prodotto una decisa semplificazione delle procedure e garantito un costante e proficuo confronto con i soggetti pubblici e privati coinvolti nel processo di ricostruzione. Va anche detto che, in particolare con l’introduzione dell’autocertificazione e dei programmi straordinari di ricostruzione da parte del decreto sisma, il 123 del 2919, era stata aperta la strada allo snellimento delle regole oggi consolidata con le misure su eco e sisma bonus maggiorati”.

Così Mario Morgoni, deputato del PD della commissione Ambiente. Secondo il parlamentare marchigiano la strada "che il Commissario ha percorso è stata intrapresa con grande incisività, concretezza e inclusività. Per valorizzare questo primo importante risultato è necessario che da qui in avanti si possa lavorare in un quadro di certezze in grado garantire una prospettiva reale al processo di ricostruzione. Con il decreto agosto (D.L. 104/2020 ) si è affrontato il tema cruciale della stabilizzazione del personale che potrà avvalersi anche dello stanziamento di ulteriori 52 milioni di euro previsto dalla legge di bilancio" . Ma, sottolinea Morgoni, "da questo passaggio e da quello del decreto milleproroghe ci attendiamo ulteriori misure che intervengano a tutela di cittadini e imprese (come l’esclusione da Imu e Isee dei fabbricati inagibili, proroghe dei mutui, degli ecobonus e sismabonus maggiorati e ulteriori interventi sul fronte dello sviluppo economico )". "Tante sono le questioni ancora aperte - secondo Morgoni - ma se si vuole intervenire garantendo una prospettiva temporale realistica alla ricostruzione occorre intervenire sulla scadenza dello stato di emergenza che evidentemente si protrarrà ben oltre il 2021. Allo stesso modo si pone la questione dell’incarico del Commissario straordinario. Legnini si è dimostrato ben all’altezza del compito affidatogli e una riconferma appare doverosa e scontata. Ma un incarico di un anno non avrebbe molto senso perché richiederebbe con certezza una nuova proroga. Sarebbe invece necessario garantire sin d’ora un orizzonte temporale più ampio che consenta al commissario di gestire una pianificazione di cui vediamo già i primi benefici effetti ma che richiederà ancora un lungo e impegnativo lavoro".

20/05/2020 - 19:28

“L’approvazione del nostro emendamento al Decreto Liquidità che permette anche agli agenti di assicurazione, ai subagenti e ai broker, l'accesso al fondo di garanzia è una buona notizia, che va nella direzione di estendere al massimo le tutele a tutte le categorie del mondo del lavoro colpite dagli effetti economici della pandemia del Coronavirus. Gli agenti professionisti di assicurazione e le agenzie erano attualmente esclusi dalla possibilità di usufruire dei benefici previsti dal decreto Liquidità per il finanziamento alle imprese in relazione all’emergenza Covid. Questo perché, secondo i requisiti oggi in vigore per l’accesso al fondo di garanzia per Pmi e professionisti, erano assimilati ai colossi assicurativi rappresentati dalle Compagnie (sezione K attività finanziaria e assicurativa). Ora questa ingiustizia viene finalmente sanata con l’approvazione del nostro emendamento, che restituisce tutele e garanzie anche a questo importante comparto che non è diretta espressione delle Compagnie di assicurazione, ma che si organizza in forma di impresa autonoma sul territorio. Peraltro, parliamo di imprese di piccola o piccolissima dimensione che hanno subito conseguenze pesantissime da questa fase di emergenza”.

Così i parlamentari del Partito Democratico, Alessia Rotta, Umberto Buratti e Mario Morgoni, firmatari dell’emendamento approvato in commissione congiunta Attività produttive e Finanze della Camera.

06/05/2020 - 19:23

"La spiegazione che Salvini chiede sul caso delle mascherine requisite a Civitanova Marche è talmente semplice che anche il segretario della Lega potrà eliminare i suoi dubbi.

Gli uffici del Commissario Straordinario per l’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, dall’inizio dell’emergenza requisiscono tutti i dispositivi e le attrezzature necessari al contenimento e al contrasto dell’emergenza Covid 19 che vengono importati nel nostro Paese da soggetti diversi da quelli che, con dedizione e generosità, sono preposti alla gestione dell’emergenza stessa. Quali anzitutto ospedali, presidi sanitari, servizi di pubblica utilità etc.

Gli importatori privati che malgrado l’emergenza provano a far arrivare nel nostro Paese questi dispositivi a fini commerciali, se non speculativi, come nel caso della recente requisizione avvenuta nelle Marche, non sono certo tra questi. Non solo, qualora questi dispositivi non hanno impresso il marchio CE, gli stessi non possono essere messi in commercio in Italia, né tantomeno venduti dalle farmacie. Che, qualora abbiano addirittura pagato un acconto, avrebbero subito un ulteriore danno.

Quindi il commissario dovrebbe essere ringraziato piuttosto che aprire polemiche in quanto ha applicato procedure necessarie e consolidate che hanno il solo scopo di tutelare la salute dei cittadini".

Lo dichiara il deputato democratico Mario Morgoni.

10/12/2019 - 19:34

“Noi oggi con questo decreto apriamo un sentiero che andrà battuto con coraggio e determinazione, lo facciamo con misure concrete e con un impegno finanziario non trascurabile - 450 milioni di euro -. È uno dei primi passi in una sfida che prevede un percorso lungo e impegnativo con cui intendiamo misurarci nell’interesse del nostro Paese e con l’ambizione di contribuire a dare risposte alle future generazioni affrontando un problema drammatico che coinvolge l’intero pianeta". Lo ha detto in Aula il deputato del Pd, Mario Morgoni, dichiarando il voto favorevole del Partito Democratico al dl clima.

“Il titolo del decreto – ha aggiunto Morgoni - cita gli obblighi relativi alla direttiva europea 2008/50 sulla qualità dell’aria e prevede un programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria. E in questa logica si inquadrano il programma sperimentale buona mobilità per favorire la rottamazione di veicoli inquinanti e promuovere forme di mobilità sostenibile, individuale e collettiva; il finanziamento di corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale; il sostegno al trasporto scolastico con mezzi ibridi o elettronici, le azioni per la riforestazione nelle aree metropolitane e il rimboschimento per prevenire il rischio idrogeologico in aree fluviali”.

“Di rilevante interesse e pienamente coerente con le strategie del green new deal è l’istituzione delle ZEA nel territorio dei parchi nazionali. Grazie a questa misura che prevede forme di sostegno alle imprese locali i parchi nazionali possono diventare veri laboratori di sperimentazione per promuovere l’economia circolare, l’uso di energie rinnovabili e favorire la coesione sociale e la cura del territorio salvaguardando un prezioso patrimonio di civiltà”, ha concluso Morgoni.

28/11/2019 - 19:00

“Questo decreto sisma, approvato oggi alla Camera, rappresenta una vera e propria svolta nel percorso di ricostruzione e sostegno alle popolazioni colpite: soluzioni concrete ed efficaci, ascolto dei territori, semplificazione, investimenti, risorse, attenzione a tutto il tessuto economico, sociale e culturale delle comunità”. Lo dichiarano in una nota congiunta Alessia Morani, deputata dem e sottosegretaria al Mise, e Mario Morgoni, deputato del Partito democratico.

“Tra le principali misure approvate voglio ricordare la busta paga pesante, con un taglio delle ritenute fiscali del 60%, più soldi dunque in tasca ai lavoratori; l’eliminazione dell’Imu sugli immobili inagibili; l’estensione delle misure previste nel provvedimento Resto al sud alle zone del sisma; contributi a fondo perduto e mutui a tasso zero in favore delle imprese agricole; anticipazioni del 50% dei compensi dei professionisti; misure per contrastare l’abbandono dei territori, 27 milioni di euro per interventi straordinari nei comuni terremotati fino a 30.000 abitanti; 50 milioni di euro per lo sviluppo economico e imprenditoriale per sostenere la riqualificazione e lo sviluppo incentivando anche programmi di promozione turistica e culturale. E questo, solo per citarne alcuni. Come si può vedere abbiamo adottato un atteggiamento omnicomprensivo, che tenga insieme tutte le esigenze del territorio, consapevoli che il ritorno alla normalità non sarà immediato – concludono gli esponenti dem - ma convinti di aver fatto un ottimo lavoro in Parlamento”.

21/11/2019 - 18:27
“Il lavoro in commissione ha dato i suoi frutti anche per le popolazioni colpite dal terremoto del centro Italia. Abbiamo ottenuto la proroga delle misure già adottate e il loro consolidamento. Introdotti interventi significativi per gli enti locali con la proroga dei mutui per i comuni e per quelli fino a 3mila abitanti la possibilità di nominare i segretari di fascia superiore. Significative sono le misure per la semplificazione dell’iter della ricostruzione privata, già presenti nel decreto Sisma ma che hanno avuto un ulteriore miglioramento e arricchimento. Siamo molto soddisfatti, lasciatemelo dire, dell’istituzione del Fondo destinato a progetti di sviluppo economico delle zone colpite e che avrà come dotazione il 4% di tutti gli stanziamenti per la ricostruzione”. 

Lo dichiara Mario Morgoni, deputato del Partito democratico, uscendo dalla commissione Ambiente.

“Abbiamo poi esteso anche al centro Italia alcune misure già previste nell’ordinamento, come ad esempio alcune delle agevolazioni del decreto ‘Resto al sud’. Abbiamo eliminato il limite di 45 anni di età per accedere alle agevolazioni per i centri più colpiti, ed esteso anche al settore agricolo e boschivo numerosi aiuti dai quali erano precedentemente esclusi. Infine – conclude l’esponente dem - per contrastare il problema dello spopolamento abbiamo previsto la possibilità per le regioni di promuovere la residenzialità con misure agevolate”.
31/07/2019 - 15:55

“Modificare la norma del Dl Crescita sulle detrazioni per chi realizza interventi di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico per evitare che essa determini un’ulteriore, ingiusta penalizzazione di quel tessuto di micro e piccole imprese che rappresenta la vera spina dorsale del spina dell’economia del nostro Paese”. Lo chiede Mario Morgoni, deputato del Partito democratico, con un’interrogazione al presidente del Consiglio e al ministro dell’Economia.

“La misura introdotta dal governo giallo-verde – spiega - con il Dl Crescita sulle detrazioni per chi realizza interventi di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico, è profondamente ingiusta e sbagliata. Essa prevede, infatti, anziché la detrazione prevista di - 50%,  uno sconto diretto di pari valore anticipato dal fornitore, che poi lo recupererà sotto forma di credito di imposta in 5 anni. Tale misura crea gravi ripercussioni alle micro e piccole imprese, che già soffrono di problemi liquidità, costringendole ad agire di fatto da banca nei confronti dei propri clienti. Senza considerare che la capienza fiscale delle micro e piccole imprese per compensare il credito d’imposta, non è assolutamente paragonabile a quella delle imprese più grandi e strutturate. Tale provvedimento di legge crea pertanto una distorsione della concorrenza a tutto vantaggio delle grandi imprese. Del resto lo stesso Antitrust è intervenuto per evidenziare che tale norma  appare suscettibile di creare restrizioni della concorrenza nell’offerta di servizi di qualificazione energetica a danno delle piccole imprese favorendo i soli operatori economici di più grandi dimensioni”.

“Le gravi ripercussioni di questa misura colpiranno mezzo milione di micro piccole imprese italiane nel settore delle costruzioni ed istallazioni di impianti ed infissi (15000 solo nella Regione Marche)”, conclude.

30/05/2019 - 16:30

"A dispetto delle incredibili promesse fatte a più riprese nelle varie campagne elettorali, per le zone colpite dal terremoto con Lega e 5 Stelle si sono registrate solo due novità: si interviene con un misto di improvvisazione e cinismo propagandistico e si abbandonano i provvedimenti in materia di rinascita economica assunti dai precedenti governi". Lo dichiarano Mario Morgoni e Alessia Morani, deputati del Partito democratico, a proposito del decreto sullo Sblocca cantieri.

"Il trionfalistico annuncio del sottosegretario Crimi - spiegano - illustra purtroppo con efficacia l'approssimazione con cui il governo si muove sul tema degli aiuti alle popolazioni colpite dal terremoto. Crimi si è venduto come promessa mantenuta un emendamento che proproga al 31 ottobre della restituzione della busta pesante, aggiungendo come garanzia delle improprie interlocuzioni con il presidente dell'Inps. Possibile che dopo anni di permanenza in Parlamento Crimi non abbia ancora imparato la differenza tra un semplice emendamento e una legge in vigore? E ammessa e non concessa la concretezza di quanto rivendicato da Crimi perché scegliere ancora una volta la linea della provvisorietà (che significato ha il 31 ottobre) e non regolare in modo struttale la questione affrontando il tema nel contesto della prossima legge di Bilancio quando sarebbe possibile affrontare in modo concreto la riduzione della quota da restituire come più volte richiesto dal Pd?

Forse la singolare uscita di Crimi vuole coprire la nullità di un governo che annunciava una radicale discontinuità nella gestione della ricostruzione. Ad oggi l’unica discontinuità vera rispetto ai provvedimenti dei governi precedenti  cambiagli unici provvedimenti sono consistiti nello smontare progressivamente l’impianto degli interventi avviati dai governi di centrosinistra per garantire un nuovo sviluppo alle aree colpite, condizione essenziale per evitare l’irreversibile declino delle aree interne (nessuna risorsa aggiuntiva per la zona franca urbana) per le popolazioni colpite dal terremoto con Lega e M5s non è cambiato nulla. E quello che è cambiato è cambiato in peggio", conclude.

10/04/2019 - 16:09

arantire il rispetto della legalità nonché quelle igienico sanitarie alle tante persone e famiglie regolari che vivono all’interno dell’Hotel House di Recanati”. Lo chiedono i deputati del Partito democratico Mario Morgoni, Gennaro Migliore, Ettore Rosato e Alessia Morani, con un’interrogazione al ministro dell’Interno.

“In questi giorni gli organi di informazione – ricordano - hanno dato conto dell’esultanza della Lega, in particolare del commissario regionale Marche Paolo Arrigoni, per l’approvazione del bilancio del condominio Hotel House, attribuendone il merito all’azione del ministro Salvini. In realtà, nelle sue varie visite, prima come esponente dell’opposizione e oggi come membro del governo, il ministro leghista si è limitato a evocare propagandisticamente la ruspa con il risultato di accrescere magari il proprio consenso elettorale ma non certo di contribuire a risolvere i gravi problemi di quella struttura. L’approvazione del bilancio è infatti merito esclusivo del nuovo, volenteroso amministratore di condominio Enzo Franchi e non c’entra dunque nulla con il ministro Salvini. Anche per quanto riguarda il ripristino della legalità gli interventi delle forze dell’ordine hanno avuto impulso negli anni 2015/2016, quelli del commissario Passerotti alla guida del Comune, e già venerdì 18 maggio 2018 (cioè prima dell’insediamento di Salvini) il nuovo questore di Macerata Antonio Pignataro, era sul posto nel corso di una operazione dedicata alla situazione dell’Hotel House. Infine, giova ricordare che sono in corso i lavori di riqualificazione dell’area circostante il complesso, lavori per un milione di euro finanziati dal governo Renzi per un progetto promosso dallo stesso commissario Passerotti per il Comune di Porto Recanati nell’ambito degli interventi previsti per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate dal Dpcm il 15 ottobre 2015”.

“Chiediamo dunque che il governo, d’ intesa con gli enti locali interessati, effettui una seria valutazione sulla soluzione più idonea per il futuro dello stabile, idonea comunque a garantire le condizioni minime di decoro e dignità per tutti coloro che hanno titolo a risiedervi. Altrimenti la ruspa non servirà altro che a rimuovere l’enorme quantità di propaganda che la Lega è capace di accumulare”, concludono.

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