26/02/2020 - 19:21

“In un momento delicato, come quello che stanno affrontando l’Italia e soprattutto le regioni del nord a fronte della diffusione del Covid-19, il Partito democratico, a tutti i livelli, ha fatto e continuerà a far prevalere gli interessi della collettività, la tutela della salute pubblica e la gestione dell’emergenza. Questo anche in Regione Liguria, nonostante il presidente Toti e l’assessore Viale abbiano offerto e continuino ad offrire più di un motivo per far rilevare ritardi, contraddizioni, superficialità e veri e propri atti di irresponsabilità, come quello che ha portato a posticipare l’entrata in vigore di misure straordinarie per consentire lo svolgimento di una sua iniziativa politica”.

Lo dichiarano in una nota Andrea Orlando, vice segretario del Pd e Franco Vazio, vice presidente della commissione Giustizia.

“Vogliamo sperare che questo ritardo non abbia contribuito all’individuazione tardiva del primo caso di contagio in Liguria, la cui dinamica va comunque chiarita come chiesto da diversi capigruppo in Consiglio Regionale all’assessore Viale, anche per capire per quale motivo, pur a fronte di diverse iniziative di comunicazione della Giunta Regionale, medici di base, operatori delle strutture sanitarie e Sindaci abbiano operato sino a domenica 23 febbraio senza strumenti di protezione adeguati e senza precise linee guida, mentre i primi focolai sono emersi venerdì 21 febbraio. Il problema più grave e urgente è che ancora adesso i Sindaci e le Forze dell’Ordine non sarebbero informati sul come usare i poteri coercitivi che le Ordinanze e i decreti dello Stato hanno messo a disposizione. I Sindaci, pur facendo il possibile, si trovano, come i medici di base, gli infermieri e i volontari, in trincea a fronteggiare un’emergenza e combattere una guerra al buio, senza le necessarie protezioni di sicurezza e senza il supporto e il coordinamento giuridico e sanitario della Regione. Cresce la consapevolezza che il Coronavirus non costituisce un pericolo di vita per la maggior parte della popolazione, ma esiste la preoccupazione che le persone più fragili, gli anziani e gli immunodepressi, possano correre gravi rischi per la propria salute”.

“Abbiamo chiesto al Commissario Straordinario della Provincia di Savona di tenerci aggiornati in modo permanente, siamo in stretto contatto con i Sindaci maggiormente esposti e con il Ministro della Salute Speranza dal quale abbiamo avuto garanzia che la situazione “Liguria” è seguita con assoluta priorità ed attenzione. Confidiamo, quindi, che al nostro spirito di collaborazione e all’impegno del governo corrisponda un’adeguata disponibilità della Regione a chiedere il supporto dello Stato nella gestione dell’emergenza. È inoltre urgente, e lo farà per primo il governo, che vengano assunte misure per sostenere l’economia e la situazione sociale nelle aree più colpite e in tutta la Regione, per contenere gli effetti di una crisi che colpisce settori nevralgici del tessuto produttivo ligure”.

25/03/2019 - 18:05

“I salari dei lavoratori nel nostro Paese sono troppo bassi, da troppo tempo. È urgente un intervento normativo che metta fuori gioco il dumping salariale e aiuti ad eliminare le sacche di sfruttamento nel mercato del lavoro.

Per questo se la maggioranza di Governo si aprirà al confronto con l’opposizione, ci troverà propositivi; da tempo alcune nostre proposte di legge hanno sollevato la questione, è importante però che il confronto tenga conto anche delle proposte delle parti sociali.

Una legge sul salario minimo secondo noi deve integrare e rafforzare il ruolo della contrattazione collettiva. Per questo pensiamo sia necessario regolare contestualmente la rappresentanza, dare valore legale ai contratti sottoscritti dalle organizzazioni più rappresentative e prevedere un salario minimo legale per i lavoratori non coperti dalla contrattazione collettiva.

Il ruolo delle parti sociali deve essere centrale anche nella determinazione del livello del salario minimo per evitare che l’indicazione normativa determini dei passi indietro anziché un miglioramento salariale. La sfida del futuro è aumentare la produttività e i salari, non comprimere diritti esasperando orari e condizioni di lavoro. Dall’innalzamento dei minimi salariali e da un’estensione delle garanzie troverebbe giovamento l’intero sistema economico e tutto il Paese.

Il Paese sarà più competitivo soltanto se il lavoro avrà il giusto riconoscimento, in un mondo che cambia sempre più velocemente i lavoratori devono essere messi in condizione di affrontare questa sfida in condizioni di dignità. La nostra economia, inoltre, non ripartirà senza un miglioramento della capacità di acquisto dei lavoratori e delle loro famiglie”.

Lo scrive in un post Facebook il deputato democratico Andrea Orlando.

26/02/2019 - 16:45

“Noi, a differenza di Forza Italia che cerca di scavalcare a destra la Lega proponendo forse la legge del taglione, saremmo favorevoli ad un rinvio all’infinito di questo scellerato provvedimento sulla legittima difesa”, lo dichiara Andrea Orlando, intervenendo in Aula sulla richiesta di rinvio della proposta di legge. 

“Però non ci sfugge – prosegue l’esponente dem - che il rinvio impedirà una discussione congrua sul testo, perché con il contingentamento impedirete una discussione seria su un provvedimento che fa uno sfregio al nostro ordinamento giuridico. E la ragione è evidente: volete mettere un velo pietoso su una contraddizione esplosa nelle elezioni regionali in Abruzzo e in Sardegna, l’inseguimento dissennato del populismo penale utilizzato da Salvini in queste settimane premia la Lega e porta alla catastrofe il Movimento 5 Stelle”

“Con questo rinvio – conclude Orlando - non solo state prendendo in giro il Parlamento e gli italiani, ma state prendendo in giro voi stessi, portando alla dissoluzione un movimento che ha avuto milioni di voti per la vostra totale subalternità alla Lega”.

24/07/2018 - 18:17

Dopo le gravi dichiarazioni del ministro Bonafede, l’ex ministro della Giustizia, Andrea Orlando e il capogruppo del Pd a Montecitorio, Graziano Delrio incontreranno i giornalisti per un punto Stampa alle ore 18.15 presso la Sala Stampa di Montecitorio.