13/10/2020 - 13:28

“L'aumento dei casi di positività al Covid-19, ancorché con un dato italiano largamente al di sotto del trend europeo, è motivo di una ancora più forte attenzione da parte delle Istituzioni sanitarie e civili del nostro Paese. L'aumento dei casi accertati è anche l'esito di un considerevole aumento del numero di tamponi effettuati con una attività di screening che è stata efficacemente potenziata. Conseguentemente è aumentata l'attività di contact tracing, attraverso la quale si individuano e si pongono in isolamento fiduciario tutti i contatti delle persone risultate positive. La crescita di questa attività di individuazione e isolamento dei contatti ha impegnato enormemente i Dipartimenti di Prevenzione della Sanità Pubblica che pur con risorse umane scarse per questo compito inedito hanno realizzato un importante lavoro che ha consentito fin qui di individuare tempestivamente il sorgere di nuovi focolai e di limitare il diffondersi del contagio”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati dem Beatrice Lorenzin, ex ministra della Salute e responsabile nazionale del Forum Salute del Partito Democratico e Luca Rizzo Nervo membro della commissione Affari Sociali alla Camera.

“Oggi, tuttavia – proseguono i due deputati dem - la dinamica espansiva dei casi chiede di investire immediatamente sul potenziamento dei Dipartimenti di Prevenzione rendendo una immediata priorità la capacità di realizzare un puntuale lavoro di contact tracing anche in caso di aumento dei casi, facendo atterrare su questo obiettivo immediato una parte delle risorse già disponibili. Questa situazione eccezionale chiede anche, di fianco all' aumento delle risorse professionali dedicate, di percorrere strade diverse per il reclutamento e la formazione in tempi rapidissimi del personale da impiegare, utilizzando anche reti del volontariato o altri tipi di professionalità potenzialmente formabili in tempi brevi”.

“A questo serve lo stato d’emergenza – concludono Lorenzin e Rizzo Nervo - derogare alla ordinarietà per affrontare la straordinarietà. Altresì, questa come altre urgenze che non attendono gli esiti di lunghe discussioni politiche, evidenziano l'esigenza di accedere senza ulteriori titubanze alle risorse del MES, pensate proprio per fare fronte alle tante indifferibili scelte collegate al Covid-19 e che, come nel caso del potenziamento dell'attività dei dipartimenti di prevenzione, rappresentano al contempo una scelta strategica utile e necessaria”.

06/10/2020 - 13:01

“Abbiamo la necessità di dare continuità a una strategia la cui efficacia ci viene riconosciuta come un esempio dall'Oms e che oggi è fonte di ispirazione per tutti gli altri Paesi, anche quelli che hanno sottovalutato o negato la portata di questa sfida. I dati epidemiologici evidenziano, da settimane, un nuovo progressivo peggioramento dell’epidemia, che ha già comportato anche un aumento del carico sui servizi sanitari. Ancor più serio e preoccupante è poi il quadro epidemiologico, con un andamento significativamente peggiorativo, negli altri Paesi europei. In tale contesto generale un eventuale allentamento delle misure, un cedimento alla richiesta per certi versi comprensibile, di acconsentire eventi e iniziative che comportano aggregazione in luoghi pubblici e privati, renderebbe concreto e immediato il rischio di un rapido ulteriore peggioramento epidemico e una crisi economica e sociale senza precedenti”.

Così il deputato dem, Luca Rizzo Nervo, intervenendo in Aula per dichiarare il voto favorevole del Pd alla risoluzione della maggioranza, presentata dopo le comunicazioni del ministro Speranza, sul nuovo Dpcm e la proroga dello Stato di emergenza.

“E’ evidente - ha detto Luca Rizzo Nervo - che la regolazione dei diversi ambiti della vita familiare, sociale, lavorativa ed economica del Paese deve informarsi a criteri di massima prudenza e prevenzione. Deve vedere un sempre più forte ed efficace coordinamento fra Esecutivo, Parlamento ed Autonomie Locali, e una capacità di adattamento delle scelte, di rapidità decisionale e di flessibilità della risposta al mutare delle situazioni. Sappiamo, e deve essere per noi una ossessione quotidiana, di dover preservare la continuità della scuola, accompagnarne una complessa ripresa piena di incognite, ma necessariamente e ad ogni costo da tutelare, garantendo quella continuità educativa prevalentemente in presenza che è condizione irrinunciabile. Per farlo - ha aggiunto il deputato dem - abbiamo bisogno di rinnovare quella alleanza fra scelte rigorose delle Istituzioni e responsabilità dei cittadini”.

22/09/2020 - 15:28

“Abbiamo di fronte una sfida epocale da far tremare i polsi. La crisi sanitaria nelle sue conseguenze economiche e sociali ha colpito duro e in modo asimmetrico producendo e aumentando le diseguaglianze preesistenti. Adesso occorre fare il tagliando al reddito di cittadinanza, affiancando al sostegno al reddito nel contrasto alla povertà, un forte e adeguato piano di politiche attive per riportare al lavoro gli inattivi, migliorando l'incrocio tra domanda e offerta di lavoro e investendo sulla formazione e sulla riconversione delle competenze”. Così il deputato dem Luca Rizzo Nervo durante l’audizione della ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, nelle commissioni Affari sociali e Lavoro della Camera, riunite in seduta congiunta sulle priorità per il Recovery Fund.

“Per questo va costruita – ha proseguito il deputato dem -  una forte azione per l'occupazione giovanile e femminile, quali soggetti più colpiti dalla crisi, affiancando alla piena attuazione del nuovo strumento dell'assegno unico per i figli, politiche sociali che sostengano le responsabilità genitoriali e familiari”. 

“Il Recovery Fund – ha concluso Rizzo Nervo - dovrà essere poi lo strumento attraverso il quale potenziare e supportare le competenze dei servizi sociali territoriali, sostenendo l'approccio multidimensionale e multiprofessionale, che consenta una dinamica proattiva, di iniziativa. E serve un piano per la non autosufficienza e le disabilità, restituendo a tante famiglie servizi sospesi nel lockdown, soprattutto potenziando i servizi domiciliari e i percorsi verso l'autonomia. Tutto questo dovrà trovare risposte strategiche nel Recovery plan e risorse adeguate alla enormità della sfida”.

18/06/2020 - 18:39

"Il Partito Democratico deve rivendicare un'ambizione maggiore che dia finalmente e per davvero conto della discontinuità sulle politiche migratorie dichiarata in premessa alla nascita di questo esecutivo. Il Pd quelle norme vergognose deve impegnarsi ad abrogarle." Così Luca Rizzo Nervo, deputato del Partito Democratico, sulla riunione di maggioranza prevista per oggi sui decreti sicurezza, tra i punti dell'accordo di governo.
"In queste ore alcuni sottosegretari del M5s hanno messo le mani avanti dicendo che vi saranno solo modifiche limitate, di fatto rivendicando l'impianto culturale e politico che portò al voto di quei decreti. Sull'immigrazione - continua Rizzo Nervo - abbiamo bisogno di un cambio di visione culturale e politica e per farlo occorre sgombrare il campo da anni di propaganda sulla pelle di migranti, Ong, operatori dell'accoglienza. Limitarsi a modificare quei decreti significherebbe di fatto accettare un impianto culturale razzista e inefficace che ha criminalizzato la povertà e il lavoro delle Ong, che ha smantellato il sistema di accoglienza più strutturato e trasparente (Sprar). Servono invece scelte nette. Che chiariscano da che parte si sta. Per questo, in assenza di altre occasioni di discussione sul tema, sono certo che chi rappresenterà le posizioni del Pd porterà i contenuti dell'ordine del giorno assunto dal segretario Zingaretti nell'Assemblea nazionale di Bologna che impegnava il Partito Democratico a non limitarsi "al recepimento delle giuste osservazioni della Presidenza della Repubblica", ma ad impegnarsi "per una abrogazione complessiva" come proposto da diversi progetti di legge del Pd depositati alla Camera", conclude.

11/06/2020 - 14:35

“Oggi possiamo dire che la decisione di chiudere del Paese, la radicalità di quella scelta complessa, la sua tempestività rispetto a tanti altri Paesi che ne hanno pagato le conseguenze, ha prodotto gli effetti sperati. Senza questo sforzo, senza questa collaborazione silenziosa fra le radicali scelte delle istituzioni e la resistenza dei cittadini, avremmo, senza tema di smentita, pagato un prezzo ancora più alto e doloroso. Adesso, con questo prossimo Dpcm, superiamo definitivamente la fase delle chiusure, ma senza abbandonare prudenza e rispetto delle regole nuove di convivenza, e compiamo ulteriori passi. Penso alle attività ricreative e culturali, penso agli spettacoli dal vivo, alle attività ricettive, congressuali e fieristiche. Penso ai centri estivi, mai così importanti come quest’anno per restituire una dimensione di relazione, socialità e di gioco alle bambine e ai bambini. E, poi, la scuola. Dobbiamo compiere ogni sforzo per una piena e regolare riapertura delle scuole a settembre. L’Italia non riparte davvero, se non riparte, nella pienezza della sua vocazione, la scuola. E, infine, ci occupiamo, dell’altro grande pilastro, pubblico e universalistico, capace di aggredire le diseguaglianze, la sanità”.

Così il deputato dem, Luca Rizzo Nervo, intervenendo in Aula per la dichiarazione di voto favorevole del Pd alla risoluzione presentata dai capigruppo di maggioranza dopo le comunicazioni del ministro della Salute, Roberto Speranza, alla Camera.

“Ora - ha aggiunto Rizzo Nervo - si deve trasformare il nostro Servizio Sanitario Nazionale in termini di una ancor maggiore efficacia ed efficienza rispetto alle conseguenze del virus, ma anche rispetto alla trasformazione dei bisogni e delle aspettative di salute che già erano in atto e che chiedono il coraggio di una innovazione profonda. Il Covid, infatti, ci ha insegnato che la salute è la piattaforma trasversale sulla quale si reggono tutti i sistemi: educativi, produttivi, relazionali. Per questo, con dotazioni di risorse straordinarie, puntiamo su alcune scelte strategiche: prevenzione, nuovo paradigma territoriale, ricerca, recupero prestazioni e valorizzazione di tutti i professionisti sanitari e delle loro competenze”.

09/06/2020 - 19:31

“La scelta del Governo, senza nessuna comunicazione al Parlamento, di vendere allo Stato egiziano due fregate militari prodotte da Fincantieri è uno schiaffo intollerabile dopo anni di silenzi omertosi, di lentezze giudiziarie intollerabili e nessuna collaborazione nell'accertamento della verità sulla morte di Giulio Regeni e dopo l'assurdo arresto di Patrick Zacky, studente egiziano dell'Università di Bologna per la liberazione del quale Bologna, con le sue istituzioni civili e accademiche, continua a mobilitarsi senza tregua. Per altro una scelta che collide con i nostri interessi geopolitici e militari in quell'area. Le strategie di politica estera si inchinano e soccombono davanti alle politiche commerciali e agli interessi economici.
Un fatto grave, una scelta sbagliata la vendita di armamenti ad un Paese che viola sistematicamente i diritti umani, di cui il Presidente del Consiglio e il Ministro degli Esteri Di Maio dovranno riferire nelle sedi istituzionali chiarendo, se possibile, tutte le enormi domande che questa incredibile scelta pone”. Lo dichiara Luca Rizzo Nervo del Pd.

06/06/2020 - 18:39

“La durezza della crisi economica e sociale generata da Covid -19 chiede come non mai scelte capaci di accelerare processi di sviluppo nelle nostre città. Di muovere in modo intelligente risorse e lavoro per renderle più belle, funzionali e sostenibili. In questa direzione sono andate le misure del DL

Rilancio come l’ecobonus al 110 per cento a cui andranno affiancate quelle del DL Semplificazione, che dovrà garantire velocità e semplicità agli iter progettuali e realizzativi, che consentono alle idee di diventare realtà in tempi ragionevoli e adeguati ai tempi in cui sono state pensate. Fra questi progetti rientrano quelli di riqualificazione degli impianti sportivi e anche dei grandi poli sportivi come stadi e palazzetti che potrebbero essere un volano importante per le economie locali e nazionale”.

Così in una nota Luca Rizzo Nervo, deputato PD, già assessore allo Sport del Comune di Bologna.

“Stadi e grandi strutture sportive sono oggi spesso vecchi e necessitano di interventi strutturali di rigenerazione per non rischiare l’abbandono e per rispondere alle esigenze nuove del mondo degli spettacoli sportivi e del loro pubblico. Per questo insieme alla collega Rosa Di Giorgi (prima firmataria) e Stefano Lepri ho promosso un progetto di legge - ad oggi sottoscritto già da oltre 50 colleghi deputati - per consentire, nel rispetto a dell’identità storica e architettonica delle strutture, di mettere in campo gli adeguamenti necessari attraverso una semplificazione delle procedure burocratico amministrative. Una legge per far ripartire gli stadi italiani, anche quelli dichiarati monumento nazionale, per sostenere la loro riqualificazione in luogo di progetti di stadi nuovi con conseguente consumo di suolo. Una grande opportunità di semplificazione per progetti di riqualificazione come quello che riguarda già lo Stadio Dall’Ara di Bologna, il Franchi di Firenze e molti altri stadi e strutture sportive italiane sottoposte a vincoli”.

“Una opportunità - conclude Rizzo Nervo - su cui sono certo il Parlamento potrà convergere in tempi rapidi per dare al mondo e all’economia del calcio e dello sport, non solo l’occasione di ripartire dopo questi mesi difficili, ma di ristrutturarsi, di rendersi competitivo e sostenibile al pari di quelli di altri Paesi

europei che hanno da tempo avviato e realizzato questo ammodernamento e che sarà occasione per riportare anche tante famiglie e persone a vivere in sicurezza e comfort la bellezza dello sport”.

19/05/2020 - 19:30

“La pandemia dovuta al Covid19 ci ha insegnato molte cose e messo di fronte a fatti e realtà chiarissime. Abbiamo visto, e constatato una volta di più, il valore e la preparazione degli infermieri a cui dobbiamo tanto. Infermieri che lungi dal voler essere appellati come ‘eroi’, hanno invece sempre ribadito che l’importanza del loro ruolo risiede nelle competenze messe a disposizione delle persone, competenze non nate nell’epoca Covid, ma guadagnate con la formazione universitaria e l’esperienza, come per ogni professionista che si rispetti.

Abbiamo bisogno di infermieri con conoscenze e competenze scientifiche, metodologiche e relazionali per un esercizio professionale di alta qualità. Abbiamo bisogno di infermieri con competenze avanzate frutto di percorsi formativi aggiornati di qualità.

Il DM n.82 del 14 maggio 2020, pur muovendo dall'obiettivo di allargare la rete formativa, non procede nella giusta direzione. Conto sul fatto che il ministro dell'Università e della Ricerca, di cui apprezzo l'attenzione e l'impegno per qualificazione e il potenziamento della formazione sanitaria, riveda il suo decreto là dove chiama impropriamente in campo i medici ospedalieri nel percorso formativo degli infermieri e rilanci la formazione degli infermieri aumentando il numero di infermieri professori e ricercatori in ogni università italiana”.

Così in una nota, il deputato democratico Luca Rizzo Nervo.

14/05/2020 - 16:22

“Nel Decreto Rilancio vi sono buone notizie per tutti coloro che credono che la salute dei cittadini debba essere rimessa al centro dell'agenda politica nazionale, presupposto per ogni possibile ripartenza. I 2,350 miliardi previsti, che si aggiungono a quelli stanziati nei precedenti decreti e nella legge di bilancio portano ad un aumento delle risorse per circa 6 miliardi di euro. Un fatto tanto inedito quanto necessario. Potenziamento dell'offerta ospedaliera, un nuovo paradigma di medicina territoriale multiprofessionale capace di una reale presa in carico, l'aumento di 4.200 borse di specializzazione per giovani medici per attenuare l'imbuto formativo che alimenta la carenza medica e la fuga di competenze, politiche sul personale espansive con l'assunzione di quasi 10mila nuovi infermieri, da valorizzare nella pienezza delle competenze professionali anche avanzate, con particolare riferimento al territorio e alla dimensione domiciliare, sono fatti rilevanti e motivo di soddisfazione. Ora queste risorse vanno finalizzate in una solida progettualità a lungo termine, con il pieno coinvolgimento delle Regioni, di tutti i professionisti sanitari e dei cittadini, per farne una reale occasione di svolta duratura che dimostri senza tema di smentita che abbiamo compreso la lezione del Covid-19. Perché non sia una semplice reazione all'emergenza ma una scelta politica da continuare e consolidare negli anni. Il passaggio parlamentare di conversione in legge del Decreto sarà una prima importante occasione per rafforzare questa prospettiva e migliorare ulteriormente il provvedimento”.

Così il deputato dem, Luca Rizzo Nervo.

12/05/2020 - 17:52

“Le infermiere e gli infermieri svolgono quotidianamente un ruolo straordinario di assistenza, decisivo nel processo di cura, e insieme rappresentano l'espressione più concreta della prossimità e della relazione con chi ricorre alle cure in ospedale, nelle strutture territoriali, a domicilio. Il loro lavoro fa la differenza fra sentirsi semplicemente "paziente" o sentirsi cittadino che fruisce di un diritto. Nell'emergenza Covid-19 infermiere e infermieri hanno messo tutta la loro professionalità in un contesto organizzativo di estrema complessità. Quaranta di loro sono morti di Covid e oltre 12.000 si sono contagiati. A loro oggi il riconoscimento e la gratitudine di tutti in questa Giornata Internazionale dell’infermiere”.

Lo dichiara il deputato democratico Luca Rizzo Nervo.

“Ma se vogliamo rendere onore al loro lavoro - prosegue l’esponente Pd - dobbiamo farci carico di ciò che l'emergenza sanitaria ci sta insegnando: centralità della sanità pubblica e universalistica nell'agenda politica del Paese, innovazione organizzativa che consenta di lavorare in un contesto migliore, di maggior appropriatezza e quindi più efficace, piena valorizzazione delle competenze avanzate degli infermieri, come aggiornate e cresciute in questi anni dove sono state occasione di innovazione sanitaria, e che ancora aspettano di essere valorizzate appieno per quello che potrebbero”.

 

06/05/2020 - 13:04

“Regolarizzare i braccianti che lavorano nei nostri campi e vivono in condizioni disumane, sfruttati dai caporali e dalla criminalità organizzata e dare loro un alloggio dignitoso svuotando le vergognose baraccopoli. Far emergere il lavoro di colf e badanti, che oggi ancora in larga misura si svolge in nero, riconoscendo lo straordinario contributo al sistema di welfare e di assistenza che svolgono. Sono proposte di assoluto buon senso, nell'interesse del Paese, utili e possibili. Proposte giuste non solo oggi che il settore agricolo soffre la mancanza di manodopera e necessita di sostegno, ma perché rappresentano da sempre una misura di civiltà su cui siamo in ritardo da anni come Paese.” Lo dichiara il deputato democratico Luca Rizzo Nervo.

“In queste ore - sottolinea il deputato dem - si è aperta una discussione con parole importanti dei ministri Bellanova, Lamorgese e Provenzano. Altrettanto purtroppo si sono espressi dubbi e riserve da parte di una parte della maggioranza. Spero che possano dissolversi, spero che questo vacillare non sia ancora una volta motivo di arresto di fronte a politiche di allargamento e rispetto dei diritti umani che non possono attendere. È necessario andare avanti con coraggio e determinazione per fare una cosa giusta, utile, doverosa e indifferibile.”

26/02/2020 - 14:51

“Il nuovo Coronavirus pone una enorme sfida non solo al Servizio Sanitario Nazionale, ma all'intero sistema Paese. Un grande tema che chiede nell'emergenza di questi giorni una grande risposta unitaria del Sistema Paese. Ma è necessario sospendere, uscire da ping pong mediatico fra minimizzatori e teorici dell'imminente fine del mondo. E in questa direzione, bene ha fatto il Ministro Speranza nei giorni scorsi a dotarsi di una voce al suo fianco autorevole sul piano internazionale come quella del Prof. Ricciardi, che si aggiunge a quelle dell'Istituto Superiore di Sanità e della task force coronavirus istituita già il 22 gennaio e che da allora coordina 24 ore su 24 le azioni da mettere in campo per fronteggiare l'emergenza. Il nuovo coronavirus è indubbiamente una prospettiva sfidante per il nostro Paese e per la comunità internazionale ma è una sfida che l'Italia, il suo sistema istituzionale e il suo Servizio Sanitario pubblico e universalistico sono in grado di vincere. Non ci possiamo permettere che anche questa enorme sfida sanitaria sia terreno di distinguo, di polemica politica quando non finanche di propaganda. Chi lo facesse, chi non cogliesse l'estrema necessità di rafforzare la fiducia nelle Istituzioni preposte, si sottrarrebbe irrimediabilmente ad una responsabilità collettiva. Una responsabilità collettiva che chiama il decisore pubblico ad assumere delle scelte immediate come fa il decreto che oggi discutiamo. Scelte che confermano e ribadiscono l'approccio giustamente rigoroso che è stato immediatamente assunto attraverso le ordinanze urgenti dal Governo e dalle Regioni sede dei focolai, con l'obiettivo di contenere la diffusione del virus. Questa è la nostra sfida. Il tema non è riscontrare con preoccupazione come ogni giorno vi siano nuovi casi. Un virus fa così ed è inevitabile. Fino ad un picco e a un conseguente decrescita. L'obiettivo è e deve essere invece che questo processo avvenga con limitatezza e con una lenta progressione affinché il Servizio Sanitario Nazionale sia in grado di gestirlo da un punto di vista della risposta organizzativa e clinica. Questo decreto dà una cornice giuridica condivisa, che definisce puntualmente le misure di contenimento dell'epidemia, un decreto che dà indicazioni precise, frutto di una essenziale cooperazione fra il Governo, il Parlamento, le Regioni e il sistema degli Enti locali, da sostenere e difendere da parte di tutti”.

Lo ha detto in Aula il deputato del Partito Democratico, Luca Rizzo Nervo, nella discussione generale sul decreto per contrastare l’emergenza Coronavirus.

21/02/2020 - 10:51

“La nostra proposta di legge va a modificare il regio decreto del 1924 in cui si prevede un periodo, cosiddetto ‘di comporto’, in cui viene conservato il posto di lavoro in caso di lavoratori che hanno riscontrato patologie di tipo oncologico o lavoratori che comunque necessitino di prolungate terapie riabilitative a causa di gravi patologie. In particolare prevede che tale suddetto periodo venga raddoppiato. L’individuazione delle patologie che possano prevedere tale prolungamento verrà deciso da un apposito decreto del ministro della Salute e del ministro del Lavoro”.

Lo dichiarano in una nota i deputati Pd, firmatari della pdl, Debora Serracchiani e Luca Rizzo Nervo.

“Con questa pdl intendiamo tutelare il lavoratore già svantaggiato a causa di gravi patologie e il suo diritto sacrosanto di poter continuare a lavorare mantenendo il suo posto di lavoro, una volta guarito o comunque dopo le terapie che lo hanno riabilitato. Il caso del giovane Steven Babbi di Cesenatico che, a soli 24 anni è deceduto dopo una lunga lotta contro il sarcoma di Ewing, e che per il prolungarsi della malattia si è visto revocare l’indennità di malattia dall’Inps, rappresenta uno dei tanti episodi che non devono più accadere. La nostra pdl va proprio in questa direzione”, spiegano i deputati del Partito democratico.

 

02/12/2019 - 14:00

“È stato approvato nella notte in commissione Finanze un emendamento al Decreto Fiscale che amplia la capacità di assunzione del personale sanitario, da parte delle Regioni, dal 5% al 10% per il triennio 2019-2021, con possibilità di arrivare al 15% in base al fabbisogno. Si tratta, quindi, di oltre 200 milioni di euro per assunzioni in sanità. Ciò permette di interrompere in modo consistente, con una terapia d’urto, anni di stretta sulle assunzioni in ambito sanitario. La buona notizia è duplice, essendo parametrato all’incremento del Fondo Sanitario Nazionale che quest'anno verrà aumentato di 2 miliardi, il maggiore incremento degli ultimi 8 anni”.

Lo dichiara il deputato dem, Luca Rizzo Nervo, firmatario dell’emendamento approvato insieme alla capogruppo dem in commissione Affari sociali e Sanità, Elena Carnevali.

“Si tratta di un importante risultato fortemente voluto dal Pd aggiunge Luca Rizzo Nervo - che finalmente dà sostanza all’idea spesso evocata senza conseguenze pratiche che la spesa in salute delle persone ‘è un investimento e non un costo’. Oggi questo investimento sulle professionalità sanitarie in epoca di carenza medica e di professionisti sanitari diventa un fatto. Un grande risultato che potrà accompagnare la sanità nella trasformazione dei modelli organizzativi cui è chiamata, ma che diventa velleitaria senza un investimento adeguato nelle competenze cliniche e assistenziali che garantiscono medici, infermieri e personale sanitario tutto. E che oggi si potrà finalmente realizzare”.

12/11/2019 - 18:18

"Da molti mesi ci troviamo ad affrontare il tema della tutela dei minori e lo abbiamo fatto con questa risoluzione che il Parlamento ha votato con maturità all'unanimità. Il tema della violenza sui minori è un tema molto delicato che va affrontato con un lavoro rigoroso per garantire ai bambini e alle bambine vittime di violenza il migliore benessere psicofisico ed è un tema che va sottratto agli interessi e alla propaganda di parte. Tutto ciò che in questi mesi è andato in scena a discapito di questi bambini non è degno di un confronto democratico. Il Pd è a fianco di chi vuol fare luce in modo maturo sullo stato di salute della tutela dei minori, ma non parteciperemo mai a strumentali discussioni propagandistiche per fini elettorali. Noi lasceremo la verità processuale dentro le aule di giustizia. Con questa mozione vogliamo migliorare il sistema informativo, avere dati aggiornati, fare un aggiornamento professionale dei servizi sociali e dei tribunali minorili, non con la ricerca dei colpevoli, ma investendo e supportando quelle professionalità sociali, garantendo in ogni comune delle equipe specializzate nella tutela dei minori. Dobbiamo fare un lavoro per prevenire gli allontanamenti, ma anche evitare quell’approccio che cerca colpevoli a tutti i costi e che non giova a nessuno".

Lo ha detto in Aula il deputato del Pd, Luca Rizzo Nervo.

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