22/04/2022 - 14:28

Interrogazione al governo

"Quali valutazioni tecniche relative alla pubblica sicurezza, all’impatto ambientale e socio-economico sono state acquisite da Snam e ministeri competenti per la definizione dell’accordo per la collocazione del rigassificatore nel porto di Piombino; se saranno previste opere compensativi a partire dalle bonifiche, dall’infrastrutturazione del territorio e dalla ripresa del settore siderurgico; e se verranno introdotte agevolazioni fiscali o tariffe concordate sull’approvvigionamento energetico a beneficio della popolazione locale e delle imprese del territorio": è quanto chiedono in un'interrogazione al governo, depositata oggi venerdì 22 aprile, i deputati del Pd Luca Sani e Andrea Romano.

"La mancanza di dati certi e trasparenti sulle caratteristiche del progetto relativo alla collocazione del rigassificatore fanno infatti emergere interrogativi sulla sua compatibilità con lo sviluppo territoriale dell’area portuale e della città di Piombino. Perplessità riguardano inoltre la pubblica sicurezza; la tutela del delicato ecosistema Marino del Golfo di Follonica e dell'arcipelago toscano e la presenza di significative attività di acquacoltura; la tenuta complessiva del tessuto produttivo e sociale; le eventuali ripercussioni negative su settori vitali per l’economia di un territorio a forte vocazione turistica, tra cui la piena funzionalità del porto di Piombino (che conta circa 3 milioni di passeggeri all'anno per l’isola d’Elba). È necessario - concludono gli esponenti dem - che comunità e tutti gli enti locali che si affacciano sul Golfo di Follonica siano pienamente informati e coinvolti in questi processi decisionali".

21/04/2022 - 12:59

“Il futuro dell’impianto Eni di Livorno è fondamentale sia per il futuro economico e occupazionale della costa toscana, sia per le strategie nazionali in campo energetico. Lo scorso 9 marzo si è tenuta la prima riunione del tavolo nazionale sull’impianto, fortemente voluto dal Partito democratico e finalmente avviato dal ministero per lo Sviluppo economico insieme alla Regione Toscana, ai sindaci del territorio e ai sindacati. Trascorsi quasi due mesi da quella data, è fondamentale che il tavolo venga nuovamente convocato dal ministro Giorgetti. Un ulteriore ritardo rischia di vanificare gli sforzi fatti in questi mesi”.

 

Lo scrivono Chiara Braga, deputata Pd e responsabile Ambiente ed Energia della segreteria nazionale del Pd, e Andrea Romano, deputato dem livornese, al termine di una riunione di coordinamento a cui hanno preso parte il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, insieme ai sindaci di Livorno e Collesalvetti, Luca Salvetti e Adelio Antolini, e all’assessore allo Sviluppo economico del comune di Livorno, Gianfranco Simoncini, insieme ai segretari territoriali livornesi del Pd, Alessandro Franchi e Federico Mirabelli e al coordinatore della segreteria regionale toscana del Pd, Massimiliano Pescini, e al consigliere regionale, Francesco Gazzetti.

“I temi da sciogliere sono numerosi - proseguono Braga e Romano - dal rilancio dell’impianto, nel quadro della transizione energetica in cui è impegnata l’Italia, alle strategie di investimento che l’Eni intende mettere in campo sul territorio, passando per gli opportuni adeguamenti normativi che dovranno eventualmente essere adottati. Il tavolo nazionale è il luogo più appropriato per affrontare tutti i temi relativi all’impianto, nel più trasparente dialogo con i sindacati, le amministrazioni locali e la cittadinanza dei territori coinvolti. Non si perda altro tempo e si proceda dunque a una nuova convocazione”.

11/04/2022 - 17:27

“Ho ricevuto oggi la lettera dell’Ambasciatore russo in Italia, Sergej Razov, con la quale mi informa che “la Federazione russa non possiede materiali satellitari e radar relativi al porto di Livorno per le giornate del 10 e 11 aprile”. Lo dichiara Andrea Romano presidente della Commissione d’inchiesta parlamentare sul disastro della Moby Prince, che ricorda come la Commissione da lui presieduta avesse chiesto ufficialmente a Mosca la condivisione di ogni materiale relativo a far luce sulla tragedia.

“Ne prendo atto a malincuore - aggiunge Romano - come di un’occasione persa affinché Mosca potesse contribuire a far luce su una tragedia tanto dolorosa per i familiari delle vittime e per la coscienza civile del nostro paese. Certo, appare altresí inverosimile che l’Unione Sovietica non monitorasse in quegli anni con i propri sistemi satellitari la zona costiera di Livorno, considerando il suo valore strategico dal punto di vista logistico e militare. Evidentemente si è scelto di non collaborare, e questo non può che indurre profonda amarezza”.

19/03/2022 - 14:37

“Le minacce dirette al Ministro Guerini da parte di un membro del governo putiniano, tale Paramonov, sono inaccettabili e danno il senso del caos che si sta diffondendo ai vertici del regime di Mosca”. Lo afferma Andrea Romano, deputato del Pd, in merito alle affermazioni del dirigente del Ministero degli Affari Esteri Russo Alexei Paramonov. “Definire ‘falco’ Lorenzo Guerini e legare le vittime italiane della pandemia Covid alla risposta dell’Italia alla criminale invasione dell’Ucraina va oltre ogni limite e dimostra solo la totale perdita di lucidità della cerchia putiniana di fronte alla compatta risposta della comunità internazionale all’aggressione militare ai danni di un paese pacifico e sovrano. Le sanzioni internazionali stanno facendo effetto, Putin è isolato e in difficoltà e ricorre alle minacce contro chi interpreta con lealtà e rigore la posizione della democrazia italiana e sta muovendosi  d’intesa con le organizzazioni multilaterali di cui l’Italia è parte”.

16/03/2022 - 17:07

“Questa non è una “guerra tra potenze”. Questa è stata - e rimane - una aggressione a tradimento, mossa da una superpotenza nucleare contro uno Stato sovrano, enormemente meno attrezzato dal punto di vista militare ed economico.
Mi permetto di invitare tutti a lasciar perdere il deprimente teatrino a cui a volte assistiamo in televisione, con opinionisti in cerca di facile visibilità che dai loro salotti comodi e riscaldati invitano gli ucraini ad arrendersi. Non so francamente se questi stessi opinionisti sarebbero pronti a ripetere l’invito alla resa se si trovassero sotto le bombe russe a Leopoli, costretti alla fame e al freddo come gli abitanti di Marjupol, in fila per il pane a Kiev.
Comunque la si voglia chiamare, la resistenza che la popolazione e l’esercito dell’Ucraina hanno opposto all’aggressione del regime di Putin è stata ed è un atto di straordinario coraggio. Ed è stata anche il modo più efficace per opporsi alla guerra, per fermare la strage.
Perché se il regime del Cremlino si orienterà verso il compromesso (come forse sta avvenendo proprio in queste ore), se la strage si fermerà come noi tutti speriamo e come stiamo lavorando perché avvenga, non sarà per la benevolenza di un criminale di guerra come Putin. Ma sarà per la risposta della comunità internazionale e per la resistenza eroica e impari che gli ucraini hanno messo in campo contro l’aggressione russa e a difesa della propria nazione, della vita dei propri cittadini, del proprio futuro. Anche per questo noi oggi, in parlamento, dobbiamo dire con forza "Slava Ukraini!: "Gloria all'Ucraina", perché difendendo se stessa l'Ucraina sta difendendo tutti noi.
E’ da qui che viene la scelta largamente condivisa di questo Parlamento di sostenere la resistenza ucraina, accanto alle molte altre iniziative che l’Italia ha messo in campo per rispondere all’aggressione di Putin.
Tra le conseguenze più gravi della violenta aggressione alla democrazia ucraina non possiamo non citare i danni - materiali, politici e culturali - che la guerra di Putin sta portando al popolo russo. Perché la Russia non è Putin, e il futuro della Russia non può essere confuso con il futuro di Putin e del suo regime dittatoriale. Un regime che ha condannato la Russia all’isolamento e alla vergogna, come non accadeva dai tempi più bui della guerra fredda.
Ce lo stanno dicendo le decine di migliaia di coraggiosi manifestanti russi che proprio in questi giorni sfidano la repressione scendendo in piazza contro la guerra, nonostante gli arresti e i pestaggi della polizia. Ce lo dice la cultura di quel grande paese, che siamo sicuri troverà il suo posto nella comunità internazionale in una chiave di collaborazione multilaterale una volta superata la spietata dittatura di Putin e della sua cerchia. Ce lo dicono, infine, le parole di tante personalità della storia russa che hanno sempre cercato un rapporto positivo e costruttivo con l’Europa”. Lo ha detto in Aula il deputato del Pd, Andrea Romano, intervenendo sull’informativa del ministro degli Esteri Luigi Di Maio sull’Ucraina.

09/02/2022 - 15:33

“E’ una buona notizia quella per cui Governo si è impegnato formalmente dinanzi alla Camera dei Deputati a convocare entro i primi giorni di marzo un tavolo con enti locali, sindacati e azienda sull’impianto ENI di Livorno.Un impegno formale che siamo sicuri questo Governo vorrà rispettare alla lettera, procedendo dunque alla prima riunione entro il prossimo 10 marzo.
Sono mesi che i parlamentari del Partito democratico, insieme ai sindaci del territorio livornese, i vertici della Regione Toscana, i sindacati, i lavoratori e le loro famiglie hanno sollecitato il governo ad occuparsi dell’Eni di Livorno.
Lo abbiamo fatto anche perché il caso dell’impianto ENI di Stagno è un caso esemplare sul quale si misurerà la capacità della politica di governare i processi di trasformazione economica, sociale ed ambientale del dopo-pandemia.
Possiamo e dobbiamo decidere di governare questi processi, di utilizzare l’occasione della transizione ecologica come percorso per rilanciare la nostra vocazione industriale - quella vocazione che ha reso l’Italia un grande paese manifatturiero - rispondendo alla duplice esigenza di difendere il nostro ecosistema e di modernizzare la nostra capacità industriale.
E’ un primo passo che abbiamo chiesto con forza e che il Governo decide finalmente di compiere, anche se sappiamo che la strada è ancora lunga e non mancheranno difficoltà. Noi del Pd continueremo a vigilare affinché la politica sappia, anche in questo caso, fare fino in fondo il proprio mestiere”. Lo ha detto replicando in Aula al Ministro D’Inca, il deputato livornese del Pd, Andrea Romano, prima firmatario di un’interrogazione al Governo sullo stabilimento Eni di Livorno, durante il QT alla Camera.

30/12/2021 - 12:07

“Sono necessarie nuove tutele e nuove norme per i lavoratori portuali. L’ordine del giorno approvato dalla Camera alla Legge di Bilancio rappresenta un impegno vincolante per il governo nei confronti di una categoria fino ad oggi fortemente penalizzata. L’atto di indirizzo impegna l’esecutivo ad estendere i sostegni alle imprese portuali disposti per l’emergenza Covid fino al 30 giugno 2022 e a creare un fondo di accompagnamento all’esodo per i lavoratori portuali. Viene inoltre rimarcata la necessità di istituire un apposito fondo per le Autorità di sistema portuale finalizzato al risarcimento dei lavoratori colpiti da patologie causate dall’amianto. Si tratta di misure su cui il governo si era già impegnato con le associazioni di categoria ma che non si sono poi concretizzate nella Legge di Bilancio. Il tempo delle promesse è scaduto”.

 

Così i deputati del Partito Democratico, Davide Gariglio e Andrea Romano.

14/12/2021 - 18:29

“Il Ministero degli Esteri spieghi al Parlamento quali azioni intende intraprendere per sollecitare il governo russo ad interrompere il procedimento di liquidazione contro il Centro per i diritti umani Memorial”: lo chiedono le parlamentari del Partito Democratico Lia Quartapelle, Flavia Piccoli Nardelli e Andrea Romano in una interrogazione in Commissione Esteri alla Camera dei Deputati. I parlamentari Pd spiegano che “ il gruppo di ONG no profit Memorial, nato grazie alle idee e al lavoro di Andrej Sacharov – Premio Nobel per la Pace nel 1975, coraggioso dissidente in epoca sovietica e tenace difensore dei diritti umani – è nato originariamente per preservare la memoria delle vittime delle repressioni staliniste e nel corso degli anni ha assunto il ruolo di “madre di tutte le Ong russe” per autorevolezza e rilevanza in patria e all’estero. Oggi la storica organizzazione per i diritti umani è a rischio di chiusura a causa della legge russa sui cosiddetti “agenti stranieri”: una legge concepita come strumento per reprimere le organizzazioni indipendenti, che in questi anni ha colpito tutte le principali organizzazioni e testate giornalistiche scomode per l’attuale élite politica russa”. Nell’interrogazione a Di Maio, i parlamentari Pd sollecitano il capo della Farnesina anche ad invitare i nostri rappresentanti diplomatici in Russia ad essere presenti alle udienze presso la Corte Suprema nelle quali si sta dibattendo il caso, ricordando che “alla prima udienza tenutasi il 25 novembre erano presenti, tra gli altri, anche 20 diplomatici stranieri, ma nessun diplomatico italiano”.

14/12/2021 - 14:37

“Orgoglioso della Rai per questa bella e coraggiosa prova di servizio pubblico radiotelevisivo contro la violenza NoVax, identica a tutte le latitudini. Chi cerca prove di patriottismo e di orgoglio italiano dovrebbe guardare in questa direzione”. Lo scrive su twitter Andrea Romano, deputato Pd membro della commissione di Vigilanza sulla Rai, a proposito dell’aggressione della giornalista del Tg1 Lucia Goracci e della sua troupe in Romania.

23/11/2021 - 13:09

Sicurezza per giornalisti e libertà d’informazione

Una delegazione del Gruppo democratico della Camera guidata dalla capogruppo Debora Serracchiani con i deputati Andrea Romano, Filippo Sensi e Walter Verini ha incontrato stamani Lazzaro Pappagallo, segretario di Stampa Romana e l’avvocato Andrea Di Pietro, legale di Ossigeno per l’informazione.

I deputati pd hanno condiviso la necessità di garantire la sicurezza del lavoro giornalistico alla luce delle aggressioni che si sono ripetute in questi giorni, ribadendo l’obiettivo di un’iniziativa che veda il mondo giornalistico fissare degli intenti comuni e agire in modo unitario. In questo senso il nostro Gruppo ha mantenuto un costante confronto con gli organi di rappresentanza dei giornalisti.

Fondamentale, infine, per i democratici concludere il lavoro avviato in Senato sulle norme contro il carcere ai giornalisti e per contrastare l’annoso problema delle querele temerarie. Temi fondamentali per garantire una reale libertà dell’informazione.

22/11/2021 - 11:03

“Tutta la nostra solidarietà alla giornalista Selvaggia Lucarelli, aggredita ieri a Roma dai No Vax. Colpita due volte, da aggressori che hanno nome e cognome, Roberto Di Blasio e Daniela Martani. E non è la prima volta che la libera stampa viene aggredita dai No Vax”. Così il deputato dem Andrea Romano, ad inizio lavori della seduta odierna della Camera.

“Selvaggia Lucarelli – ha aggiunto l’esponente Pd – ha ricevuto la solidarietà di tutto il mondo politico. Ma mai come in questo caso la solidarietà non basta. Perché questa violenza non nasce all'improvviso, ma è il raccolto di una semina che dura ormai da mesi. I violenti sono i terminali di una narrazione politica che è partita anche da quest'Aula. E alcuni partiti hanno una precisa responsabilità di tipo politico, avendo lisciato il pelo ai ‘No vax’. Quando si usa il termine ‘dittatura sanitaria’ si autorizza chiunque a battersi anche violentemente”.

“Queste forze politiche – ha concluso Romano - devono essere richiamate alle loro responsabilità perché hanno contribuito a creare un clima di falsità e intimidazione, un brodo di cultura dentro il quale sono cresciute queste violenze. Nessuno discute la preziosa legittimità dell'opposizione. Ma nessuna opposizione a questo governo alla sinistra, al Partito Democratico può tradursi nel fomentare atti di violenza che poggiano su clamorose falsità e producono intimidazioni verbali e violente. Perché ogni volta che si pronuncia, anche in quest'Aula, la frase ‘dittatura sanitaria’ non soltanto si fomentano violenze di questo tipo, ma si dà una picconata al nostro edificio sociale, si dà una picconata all'Italia”.

18/11/2021 - 11:21

E’ il momento di mantenere le promesse, il governo convochi il tavolo con Eni, gli enti locali e i sindacati sull’impianto ENI di Stagno Livorno come promesso il 6 ottobre scorso dal viceministro allo sviluppo economico Pichetto”. Lo ha affermato Andrea Romano, deputato livornese del PD, intervenendo in aula alla Camera dei Deputati. “Siamo di fronte ad una autentica emergenza lavoro relativamente al futuro dell’impianto Eni di Stagno-Livorno”, ha proseguito Romano. “Un’emergenza che solleva fortissime preoccupazioni, sia nei mille lavoratori diretti e dell’indotto sia nelle amministrazioni del territorio. Recentemente l’azienda ha comunicato di voler interrompere l’attività della linea carburanti dalla fine del 2022, senza comunicare né condividere alcun piano di sviluppo per questo impianto. Ci troviamo tra l’altro in una zona di crisi industriale complessa. Un’area su cui insiste l’Accordo di Programma per il rilancio dell’area costiera livornese sottoscritto nel 2016 dal Governo e dagli enti locali. Ma è un fatto che il Comitato Esecutivo di questo Accordo di Programma non si riunisce da oltre diciotto mesi, nonostante le molte sollecitazioni venute dai Sindaci del territorio. E’ una situazione che richiede l’intervento urgente del governo. Un intervento che  i parlamentari del Partito Democratico hanno più volte sollecitato, da ultimo in Commissione Attività Produttive: dove, lo scorso 6 ottobre, il viceministro allo Sviluppo Economico Pichetto si è detto disponibile a convocare un tavolo tra il ministero, gli enti locali e le rappresentanze sindacali per affrontare il tema del futuro di questo fondamentale impianto industriale. Alla voce del Parlamento si è unita, proprio oggi, la voce del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che ha scritto al Ministro Giorgetti chiedendo anch’egli che sia convocato un tavolo sull’Eni di Stagno. Ora il Governo deve tener fede ai propri impegni. Si dia seguito a quanto ha dichiarato il viceministro Pichetto un mese fa, in una sede istituzionale come la Commissione Attività Produttive, e si convochi finalmente un tavolo di concertazione tra l’Eni, il Governo, Regione, Sindacati ed Enti locali affinché questa grande azienda a controllo pubblico comunichi apertamente i suoi piani di sviluppo per questo impianto e vi sia finalmente un confronto volto a garantire la tutela dei livelli occupazionali e lo sviluppo di un insediamento industriale di valore strategico per l’intera costa toscana.

10/11/2021 - 12:49

“Stando a quanto si apprende da numerose testate giornalistiche, a partire da metà dicembre Dazn non permetterà più di utilizzare due utenze con un unico abbonamento, così come previsto dal punto 8.3 delle condizioni di utilizzo della piattaforma, per la visione dei contenuti sportivi e agli utenti abbonati sarà garantito il diritto di recesso entro 30 giorni. Tale decisione, non prevista dalle condizioni generali di contratto, potrebbe arrecare notevole pregiudizio nella fruizione del servizio e sta, pertanto, generando fra gli appassionati molte critiche e preoccupazioni. Quali iniziative intendono assumere il ministro dello Sviluppo economico e quello dell’Innovazione tecnologica e della transizione digitale al fine di tutelare gli interessi di milioni di tifosi?”.

E’ quanto chiede l’interrogazione presentata alla Camera dal Partito democratico, primo firmatario il deputato Andrea Casu, e sottoscritta da tutti i componenti dem della IX commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni David Gariglio (capogruppo), Vincenza Bruno Bossio, Andrea Romano, Umberto Del Basso de Caro, Luciano Pizzetti, Laura Cantini e rivolta ai ministri Giancarlo Giorgetti e Vittorio Colao.

“A causa di continui malfunzionamenti e ripetuti disservizi della piattaforma - si legge ancora nel testo - l’Agcom ha comunicato di aver avviato un'istruttoria per ‘definire i parametri di qualità dei servizi di trasmissione’, nonché ‘le soglie ed i criteri per la quantificazione e la corresponsione di indennizzi nei confronti degli utenti a fronte dei disagi subiti’. Mentre la commissione Trasporti ha approvato una Risoluzione che impegna il governo ad adottare tutte le iniziative di competenza, anche normative, volte ad assicurare che Dazn e tutti gli altri operatori che offrono servizi analoghi garantiscano agli utenti piena tutela in materia di trasparenza, informazione, indennizzi, reclami e assistenza tecnica, a valutare l’opportunità di un rafforzamento dei poteri conferiti all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e prescrivere alle piattaforme e agli operatori di individuare modalità di trasmissione dei contenuti audiovisivi idonee al miglioramento della qualità del servizio al cliente finale”.

28/10/2021 - 18:57

“Soddisfazione per l’approvazione alla Camera dei Deputati, con parere favorevole del Governo, dell’Ordine del Giorno al DL Trasporti presentato dai deputati PD con il quale si impegna l’Esecutivo ad estendere almeno fino al giugno 2022 i sostegni ai lavoratori portuali”. Lo scrive su facebook Andrea Romano, deputato PD e membro della Commissione Trasporti e Infrastrutture, che aggiunge: “Dal Decreto Trasporti emerge un quadro in chiaroscuro sulla portualità, con risorse limitate e un impegno non del tutto adeguato a sostenere la piena ripartenza del settore. Anche per questo nelle ultime settimane, in Parlamento, ci siamo impegnati a fondo per migliorare il provvedimento con interventi specifici sul lavoro portuale e sui canoni. Alcuni risultati sono stati raggiunti - come l’estensione fino al 31 dicembre 2021 dei sostegni al lavoro portuale e la proroga della riduzione dei canoni concessori - mentre su altri abbiamo ottenuto l’impegno del Governo a intervenire in tempi rapidi attraverso la Legge di Bilancio. Particolarmente importante il risultato ottenuto oggi, con il parere favorevole del Governo e l’approvazione da parte della Camera dei Deputati dell’Ordine del Giorno che impegna l’Esecutivo ad utilizzare il prossimo provvedimento legislativo (e dunque la Legge di Bilancio) per finanziare l’estensione “almeno fino alla fine del giugno 2022” dei sostegni al lavoro portuale. E’ un passo importante, sulla cui attuazione vigileremo con attenzione, al quale dovrà seguire un ancora maggiore impegno del Governo per una piena ripartenza del settore portuale”.

06/10/2021 - 16:17

Audite in commissione di inchiesta le associazioni dei familiari delle vittime

“Abbiamo ribadito ai rappresentanti delle associazioni delle vittime della strage della Moby Prince l’impegno della commissione di inchiesta per fare piena luce su quel disastro costato la vita a 140 persone”. Lo ha detto Andrea Romano, deputato del Pd e presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul disastro della Moby Prince commentando l’audizione dei rappresentanti dell'Associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince Onlus e dell'Associazione 140 Familiari vittime Moby Prince.

“Il lavoro della nuova Commissione d’inchiesta - prosegue Romano - sta procedendo speditamente, proseguendo il lavoro della precedente commissione Lai del Senato. Abbiamo iniziato i lavori nel luglio scorso convinti che quello che serve all’accertamento della verità è il contrario del clamore che può nascere da rivelazioni sorprendenti, rivelazioni che è probabile vi saranno e che contribuiranno a definire un quadro d’insieme che dovrà essere affidabile e a prova di smentite. La commissione si avvale per il lavoro di indagine della competenza e dell’intelligenza di magistrati, funzionari dello Stato e periti che con grande generosità stanno già collaborando con noi. Questo insieme all’impegno di ogni singolo parlamentare che compone la Commissione: parlamentari di partiti diversi e di schieramenti politici contrapposti e uniti dall’obiettivo di dare finalmente una risposta alla richiesta di verità che viene dalle 140 vittime, dai loro familiari e dalla memoria civile della nostra Repubblica. E sono convinto che ce la faremo”.

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