04/03/2021 - 16:15
Con l’avanzare del contagio e la chiusura precauzionale delle scuole, da domani resteranno a casa più di un milione di alunni in tutti gli istituti di ogni ordine e grado in Lombardia e da lunedì più di 600mila studenti in Piemonte. Servono misure immediate per aiutare le famiglie a conciliare il lavoro con la cura dei figli. Sono necessari congedi parentali automatici e retroattivi e serve rinnovare i congedi per la quarantena Covid dei figli. Occorre riattivare il bonus baby sitter, per sostenere i genitori che stanno lavorando come dipendenti in smart working o come lavoratori autonomi. È fondamentale chiarire le modalità per accedere alla didattica in presenza per i figli dei lavoratori essenziali.
Il governo approvi subito il decreto Sostegno con queste misure. Per prevenire il contagio è essenziale che le misure sanitarie siano rapide. Ma è altrettanto essenziale che siano automatici e immediati gli strumenti per sostenere i cittadini.
 
Lo affermano in una nota le deputate del Pd Quartapelle, Gribaudo, Madia, Cenni, Serracchiani, Mura, Ciampi, Incerti, Bonomo, Pezzopane, Carnevali, Pini, Rotta, Boldrini, Bruno Bossio, Cantini, Piccoli Nardelli, Pollastrini, Morani, Berlinghieri.
22/02/2021 - 17:30

La pandemia da Covid-19 può costituire un catalizzatore per la ricostruzione verde delle nostre economie. Lo stanziamento delle ingenti risorse per fronteggiare le conseguenze della crisi, nel quadro dei Piani per la ripresa e la resilienza, offre infatti un'opportunità unica per accelerare la transizione verso un’economia sostenibile. I Parlamenti nazionali possono fornire un contributo importante per meglio orientare i Piani verso la transizione ecologica, sia nella fase di predisposizione, sia nella fase di attuazione. Il Parlamento italiano sta svolgendo un’ampia attività istruttoria, che coinvolge anche la Commissioni ambiente, in esito alla quale formulerà indirizzi al Governo. La Commissione ambiente della Camera, inoltre, intende svolgere un’indagine conoscitiva sulla transizione ecologica, e in particolare, sui processi e le politiche che accompagneranno il processo nei prossimi mesi e che saranno coordinate dal nuovo Ministero per la transizione ecologica. Credo sia indispensabile puntare in maniera decisa su investimenti per la mobilità sostenibile e per la rigenerazione urbana.

A ciò si aggiunga l’introduzione, nel testo finale del regolamento che istituisce il Dispositivo per la ripresa e la resilienza, degli obiettivi della parità di genere e delle pari opportunità. La proposta di Piano italiano che stiamo esaminando, ad esempio, individua la parità di genere come una priorità trasversale, da perseguire in tutte le missioni che lo compongono. L’impegno per la promozione e l'attuazione della parità di genere va rafforzato, in questa fase ancora di più. La crisi pandemica sta infatti evidenziando le disuguaglianze strutturali esistenti in relazione alla parità di genere e ai diritti delle donne."

Lo ha dichiarato Alessia Rotta, Presidente della Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici alla Camera nel corso del suo intervento per l'apertura della Settimana Parlamentare europea 2021 promossa dal Parlamento UE per discutere, con i parlamentari UE, questioni economiche, ambientali e sociali.

19/02/2021 - 13:36

“Gli Stati Uniti sono rientrati ufficialmente negli Accordi di Parigi sul clima. È fondamentale poter avere nuovamente a fianco nel percorso di contrasto alriscaldamento globale un alleato strategico come gli Stati Uniti. Se tutti i Paesi lavorano insieme sarà più facile mantenere l’impegno di ridurre le emissioni di anidride carbonica ben al di sotto dei 2 gradi Celsius rispetto al periodo preindustriale. Abbiamo il dovere di lasciare in eredità alle generazioni futuro un pianeta migliore e una società più giusta”. Lo scrive su Facebook Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente della Camera.

17/02/2021 - 17:08

“Ambiente è stata una delle parole chiave usate da Draghi nel suo intervento davanti alle Camere. La lotta ai cambiamenti climatici e la costruzione di modelli alternativi di sviluppo sostenibili diventano il centro dell'agenda di lavoro del governo e non semplici capitoli in un libro di buoni propositi. Nel nostro Paese, dunque, alcuni modelli di crescita dovranno cambiare e per questo nelle prossime settimane, come annunciato dal Presidente Draghi,  sarà rafforzata la dimensione strategica del Programma di ripresa e resilienza, in particolare rispetto agli obiettivi riguardanti la produzione di energia da fonti rinnovabili, l'inquinamento dell'aria e delle acque, la mobilità sostenibile, la produzione e distribuzione di idrogeno verde, la digitalizzazione, la banda larga e le reti di comunicazione 5G”.

Lo dichiara Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente della Camera.

“L’esecutivo Draghi - prosegue l'esponente dem - lavorerà inoltre per favorire nuovi modelli di urbanizzazione e la collaborazione con gli altri governi per la riduzione dell'emissione di gas serra nell’atmosfera”.

“L’obiettivo è quello di rendere l'Italia protagonista della rivoluzione verde in Europa. Le risorse del Recovery Fund - conclude Rotta - saranno l'energia per contribuire ad un futuro di maggiore benessere e crescita sostenibile”

20/01/2021 - 19:50

“Oggi la lotta ai cambiamenti climatici si rafforza. Fra i primi atti che il presidente Biden firmerà ci sarà proprio il ritorno degli USA negli Accordi di Parigi sul Clima. Questo significa che l’Italia e la Ue ora hanno di nuovo un grande alleato in grado di spostare gli equilibri mondiali a favore di uno sviluppo sempre più sostenibile”, così Alessia Rotta presidente della commissione Ambiente della Camera.

“È un segnale importante perché insieme potremo coinvolgere anche altri importanti Paesi nel progetto non più rinviabile di uno sviluppo che sia in grado contenere le emissioni nocive in atmosfera. Con Biden - continua Rotta - il Green New Deal diventa davvero possibile e con esso il consolidamento di un processo di profondo cambiamento nei modelli di produzione che dovrà avere al centro l’essere umano, la sua vita, la sua salute, e quindi l’ambiente in cui vive”

19/01/2021 - 14:58

“Le squallidissime e misere ricostruzioni su Renata Polverini, che avrebbe lasciato Forza Italia per una cotta e non per una precisa e legittima scelta politica, sono la dimostrazione di quanto siano consolidati nel nostro Paese i peggiori pregiudizi maschilisti. Una tristezza infinita”.

Lo scrive su twitter Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente alla Camera.

13/01/2021 - 15:18

“Dall’inizio della pandemia lo Stato ha erogato complessivamente al Veneto 12 miliardi di euro”. Lo riportano il coordinatore dei parlamentari veneti del Partito democratico, Roger De Menech e la presidente della commissione ambiente alla Camera, la veronese Alessia Rotta citando fonti del MEF.
«Il nostro paese sta facendo uno sforzo senza precedenti per far resistere interi comparti economici alla pandemia», ricordano De Menech e Rotta. «Degli oltre 100 miliardi stanziati complessivamente per fare fronte all’emergenza, al Veneto ne sono stati destinati 12. L’obiettivo e l’auspicio di tutti noi è di avere un tessuto economico capace di stare sul mercato una volta che si allenteranno, speriamo in via definitiva, le misure di restrizione».
In questi giorni in parlamento, concludono i due deputati, «stiamo definendo un altro provvedimento con cui lo Stato stanzia 25 miliardi di euro per le imprese. È anche questo molto importante per le tutte le attività economiche del Veneto».

12/01/2021 - 20:23

“Accolgo con grandissima soddisfazione la nomina del professor Roberto Cingolani al ministero della transizione ecologica che avrà deleghe in materia di sviluppo, ambiente, energia e infrastrutture ma che, soprattutto, si occuperà del compito di coordinamento delle risorse destinate al PNRR. Il professor Cingolani ha un curriculum straordinario, perfetto per affrontare il complesso passaggio alla società sostenibile e green che l'Europa ci chiede di diventare. Un profilo in linea con la missione principale di questo governo: innovare per promuovere investimenti ad alto rendimento che consentano al nostro Paese di rendere sostenibile il debito e costruire le basi per una crescita e sviluppo duraturi. E la scelta è ricaduta su un fisico visionario, di grande competenza che alla guida di Leonardo dell'Ufficio Tecnologia e Innovazione ha chiarito come l'obiettivo primario della tecnologia è migliorare la qualità di vita delle persone.La vera sfida dei prossimi mesi sarà quella di lavorare per sostenere lo sviluppo industriale del Paese che si fondi su una transizione green che contribuisca anche a creare posti di lavoro. L'ambiente diventerà la leva di politiche che dovranno agire in maniera trasversale, imponendo un'accelerazione alla riconversione dell’industria italiana, dalla siderurgia alla metallurgia, dalla raffinazione alla chimica. Tutti settori che dovranno essere protagonisti della riconversione green. Cingolani è l'uomo giusto per realizzare questo compito: gestire 70 miliardi destinati alla “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, dal’impresa verde all’economia circolare, dall'energia rinnovabile all’idrogeno, dalla mobilità sostenibile, all'efficienza energetica, dalla tutela del territorio alla risorsa idrica. Il Parlamento è pronto a dare il suo contributo è per questo ha già avviato un grande lavoro di ascolto di tutti i soggetti interessati dalla transizione ecologica. In tal senso, sarà centrale la collaborazione e il dialogo di tutti i soggetti istituzionali che dovranno favorire questo grande cambiamento del nostro paese. Saremo a fianco del Ministro Cingolani in questi anni di lavoro che dovranno cambiare il profilo dell'Italia all'insegna della crescita, dello sviluppo sostenibile e del benessere delle persone”. Così Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente alla Camera.

11/01/2021 - 18:32

"La notizia è che finalmente Zaia ha ammesso che la curva epidemiologica della Regione è impazzita. Non è una buona notizia. Ma ce n'è una peggiore. Il governatore, infatti, per giustificare il fallimento del 'modello' Veneto e la drammatica crisi sanitaria in corso dice che è tutta colpa della variante inglese. E allora serve ancora una volta fare chiarezza". Lo afferma Alessia Rotta, presidente della Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati, spiegando che "il Veneto ha mille ricoverati Covid in più rispetto alla prima fase. Ma nessuno sa se questi malati hanno contratto la variante inglese perché, molto semplicemente, nessuno l'ha sequenziata nei pazienti".

Ma non c'è soltanto questo: "I tanto acclamati test antigenici rapidi di prima e seconda generazione - osserva Rotta - scelti dal Veneto al posto dei test molecolari, secondo il Ministero della Salute e l'Iss non vanno usati in contesti dove è necessaria la massima certezza di diagnosi, perché mostrano un percentuali di falsi negativi fino al 30 per cento circa e una sensibilità molto inferiore ai molecolari. Zaia, nonostante queste indicazioni molto chiare e in una situazione di massima emergenza, continua a testare il personale sanitario, socio-sanitario e gli ospiti delle Rsa con questi test scarsamente affidabili". E se "le cose vanno così bene e sono sotto controllo - si chiede la deputata - perché i sindacati dei medici hanno inviato un esposto in procura, contestando al presidente di non aver preso misure più restrittive, autodichiarando il Veneto in zona arancione?".

Dunque, conclude Rotta, "Zaia, nella seconda fase del contagio, non ha preso nessuna decisione davvero utile e efficace per il contenimento dell'epidemia. Ha costantemente scaricato le responsabilità sul governo perché le scelte impopolari metterebbero in discussione il suo consenso. Ma è riuscito anche a dare le colpe ai cittadini: dagli operatori 'distratti' delle Rsa alle persone che vanno nei centri commerciali, omettendo di dire che chi li ha voluti tenere aperti è proprio lui. E, dunque, ha deciso consapevolmente di non assumersi nessuna responsabilità politica. Di tutte queste cose dovrà rispondere di fronte all’opinione pubblica".

11/01/2021 - 18:12

 "Il Veneto ha un assessore all’istruzione che canta senza alcuna vergogna il motivo fascista 'Faccetta nera'. A quanto pare la scuola che ha in mente la Donazzan è quella del ventennio quando gli insegnanti che non erano allineati al regime venivano licenziati". Lo afferma Alessia Rotta, presidente della Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici, commentando la notizia dell'assessore veneto all'istruzione Elena Donazzan che ha intonato 'Faccetta nera' nel corso di una trasmissione radiofonica.

"Quando qualcuno le ha fatto notare - aggiunge Rotta - che una figura istituzionale così importante non può sdoganare il fascismo, lei non solo non si è scusata, ma ha risposto che 'la libertà non si predica, si difende: la libertà di pensiero deve sempre essere legata alla libertà delle persone'. Qui non si tratta di libertà. Il regime rappresentò l’esatto opposto: violenza, sopraffazione, brutalità. L’apologia di fascismo è ancora reato in questo Paese almeno fino a quando lei e il suo partito di ultradestra non torneranno al governo. I tentativi di Zaia di far apparire moderata la sua coalizione di governo falliscono miseramente di fronte a queste esibizioni di intollerabile revisionismo storico".

05/01/2021 - 18:45

“E’ bene ricordarlo: nel 2011 Salvini voleva riportare il nucleare in Italia e oggi dice, senza un briciolo di coerenza, che le scorie sono un problema. Per troppi anni l’Italia non ha deciso - il percorso è fermo dal 2003 - e oggi è a un passo dall’infrazione. Durante l’anno e mezzo di Governo a trazione Salvini si sono guardati bene dal decidere per non scontentare nessuno. Sarebbe poi utile che il leader della Lega studiasse perché il procedimento prevede un’ampia consultazione della cittadinanza e anche eventuali manifestazioni di interesse delle amministrazioni visto che è prevista una compensazione ambientale ed economica per il territorio coinvolto”, così la presidente della commissione Ambiente alla Camera Alessia Rotta, replica al leader della Lega.

“La legge - spiega - non prevede un passaggio parlamentare, ma non ho dubbi sul fatto che il Governo non negherà audizioni in commissione, sempre nella totale trasparenza e a garanzia dei cittadini. L’atto pubblicato oggi, e non più rinviabile, va proprio in questa direzione: indica i siti adatti, con caratteristiche idonee, non il punto esatto dove verranno costruiti i depositi. La sede verrà individuata dopo una accurata selezione che coinvolgerà anche la cittadinanza e prevederà una congrua compensazione. Tra l’altro questo permetterà lo stoccaggio in sicurezza delle scorie, oggi sparse in varie zone del territorio” Conclude Rotta.

04/01/2021 - 16:50

La Presidente della commissione Ambiente della Camera: “Servono garanzie ambientali che ora non ci sono”

“Il progetto per la discarica di Sorgà mi preoccupa molto. C’è un rischio evidente di fare di questa area a prevalente destinazione agricola un deposito di rifiuti derivanti dalle rottamazioni delle auto provenienti da tutto il nord”, così la deputata Pd e Presidente della commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta.

“Sappiamo che sono state presentate le richieste per aprire la discarica, così come sappiamo che la competenza è della Regione Veneto – spiega Rotta - , ma riteniamo necessario svolgere ulteriori approfondimenti”.

“Come Presidente della commissione Ambiente della Camera – conclude Rotta – ho intenzione di svolgere una analisi approfondita sia del progetto sia dei rischi diretti e indiretti che comporta per il territorio che dovrà ospitarlo. Dato che ci troviamo in un'area di particolare pregio ambientale e agricolo, mi sembra sia necessario avere tutti i chiarimenti tecnici e le garanzie ambientali che oggi non ci sono prima di dare il via a qualsiasi operazione che potrebbe provocare danni irreparabili per l'equilibrio di tutto l'ecosistema della zona”.

19/12/2020 - 19:01

La presidente della commissione Ambiente della Camera: via libera a 1.000 euro per famiglia al fine di sostituire i sanitari

“È stato approvato il bonus idrico e questo significa che la mia proposta di una dotazione pari a 15 milioni per il 2021 adesso è certa. E' una buona notizia perché permetterà di aiutare gli interventi per ridurre gli sprechi e così salvaguardare il nostro patrimonio idrico.” Così la presidente della commissione Ambiente della Camera dei deputati, Alessia Rotta, commenta il via libera all'emendamento che istituisce il Bonus idrico.

"In particolare - spiega la presidente Rotta - ogni beneficiario potrà disporre di 1.000 euro con cui sostituire i vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto, e potrà acquistare e far installare nuova rubinetteria sanitaria, compresi soffioni doccia e colonna doccia, con apparecchi che limitano il flusso d'acqua".

"Si tratta - commenta Rotta - di una misura, fortemente voluta dalla commissione Ambiente, proprio perché serve a far sì che le famiglie italiane possano consumare meno acqua. Questo emendamento alla legge di Bilancio porterà due benefici: da una parte avremo bollette più basse e dall'altra, cosa ancor più importante, avremo un utilizzo inferiore dell'acqua potabile. Infatti il bonus prevede che i dispositivi di controllo del flusso di acqua abbiano una portata uguale o inferiore ai 6 litri al minuto mentre i soffioni doccia e colonna doccia debbano avere una portata di acqua uguale o inferiore ai 9 litri al minuto. Ultimo particolare, non di scarso rilievo, è che il bonus idrico non costituisce reddito imponibile del beneficiario e quindi non rileva ai fini del calcolo dell'Isee" conclude la presidente Rotta.

16/12/2020 - 14:30

“Con imperdonabile ritardo, il Presidente del Veneto, Luca Zaia, chiede la zona rossa dopo che per mesi ha sostenuto che dovevano essere le Regioni a valutare eventuali ulteriori misure restrittive e che non serve un lockdown nazionale. Ora che la curva epidemiologica della Regione Veneto è fuori controllo, che il sistema ospedaliero è al collasso, che il tracciamento è saltato e che i miracolosi tamponi "fai da te" (testati in diretta dal Presidente) si sono rivelati un inganno, il Presidente Autonomista chiede al governo di salvarlo. Altro che autonomia, Zaia chiede di fatto di essere commissariato da Roma perché lui non riesce più a dare alcuna garanzia ai cittadini veneti, avendo trasformato il Veneto, purtroppo, nell'apripista della terza ondata e non di un nuovo modello di testing "rivoluzionario". Se vuol restare a fare il Presidente dei veneti adesso è il momento di dimostrare coi fatti e non a parole che è capace di assumersi le proprie responsabilità” così la deputata Pd Alessia Rotta, Presidente della Commissione Ambiente della Camera.

13/12/2020 - 16:03

“C’è un problema in Veneto con l’epidemia: abbiamo il 20% di casi in più rispetto ad una settimana fa in media mobile. In tutte le altre regioni, invece, i casi sono di meno e continuano a scendere. Se nella prima ondata tutti si sono affrettati a sottolineare l’efficacia del “modello Veneto”, oggi è necessario dire a chiare lettere che qualcosa non va e che serve correre ai ripari. Qui si tratta di agire per fermare un trend molto negativo che, anche in questa occasione, ci rende un caso” così la presidente della commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta.

“La zona gialla, abbinata alle misure di prevenzione che vengono adottate oggi in Veneto, non funziona. Questo è dovuto sia all’utilizzo dei test rapidi – che hanno sensibilità bassissima – sia all’incapacità capire come funziona il contagio e come si interrompono le catene di trasmissione sul territorio- spiega Rotta - . Soltanto pochi giorni fa il Coordinamento veneto per la sanità pubblica, con preoccupazione, ha contestato i dati che la regione fornisce sul reale numero di posti di terapia intensiva, su cui -come abbiamo visto- si basano i parametri del governo. Due sere fa un ulteriore paziente Covid a San Bonifacio è stato trasferito a Belluno perché in tutto il Veneto non c’era altro posto. Non sono allarmi, non è scontro politico. Sono i dati reali.”

“I cittadini sono confusi perché il governatore passa dalle minacce contro gli assembramenti, agli appelli per far riaprire gli impianti sciistici – conclude Rotta -. Ora è necessario che il governatore faccia chiarezza e dimostri che autonomia non è una parola vuota da usare quando fa comodo. Le norme contro il Covid gli danno la possibilità di intensificare le misure per il contrasto del contagio. Non sia pavido e si assuma la responsabilità perché fino ad oggi non lo ha fatto e il Veneto è la maglia nera d’Italia”.

Pagine