17/09/2020 - 18:35

Oggi l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha raccomandato limiti stringenti per il gruppo delle principali sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) assimilabili attraverso acqua potabile e alimenti. Per la prima volta l'Efsa ha valutato il rischio per la salute della miscela dei quattro Pfas più comuni, fissando la nuova dose settimanale tollerabile a 4.4 ng/kg di peso corporeo alla settimana. Questa decisione segna un passaggio molto importante nella battaglia in favore della legalità e della sicurezza sanitaria”.

Lo dichiara Alessia Rotta, presidente della Commissione ambiente della Camera.

“Nella scorsa legislatura il nostro governo è stato l'unico a fare qualcosa di concreto in materia di Pfas. Abbiamo, infatti, destinato 80 milioni per costruire condotte alternative e offrire acqua potabile alle centinaia di migliaia di persone che vivono tra Verona, Vicenza e Padova e hanno solo acqua inquinata dall'azienda chimica Miteni. Inoltre abbiamo istituito sei nuovi ecoreati, e grazie a quelle disposizioni di legge più stringenti i responsabili dell'inquinamento come la Miteni potranno essere portati a processo e messi di fronte alle proprie responsabilità. Eviterò di fare il lungo elenco di tutto quello che la regione Veneto non ha fatto, però alcune cose non possono essere taciute. La Regione non ha ancora costruito le condotte (già finanziate) e si è limitata a costituirsi parte civile al processo quando avrebbe dovuto vigilare sugli scarichi dell’azienda di Trissino. La solita tecnica dello scarico di responsabilità a cui Zaia ci ha abituato, e che non è accettabile. Bisogna dare risposte chiare e cure adeguate a chi oggi ha Pfas nel sangue. Noi, come dimostrato dai fatti, continueremo queste battaglie”.

16/09/2020 - 12:44

“Sono vicina ad Ancona che da ore sta combattendo contro un incendio scoppiato nel porto. Per fortuna non ci sono vittime. Un abbraccio ai cittadini e ai vigili del fuoco che da ore stanno fronteggiando le fiamme”. Lo scrive su Twitter la deputata democratica Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente.

09/09/2020 - 17:34

Le deputate del Pd Enza Bruno Bossio e Alessia Rotta  hanno presentato una  interrogazione al ministro degli Esteri sul caso della donna italiana uccisa in Svizzera

“Chiediamo sia fatta completa luce sul  caso di femminicidio commesso recentemente in   Svizzera nei confronti di una  donna italiana, Teresa Scavelli,  originaria di Cotronei in Calabria e veronese d'adozione,  per rendere giustizia a questa donna e in particolare alla sua famiglia.” E’ quanto scrivono in una interrogazione urgente al ministro degli Esteri, le parlamentari del Pd Enza Bruno Bossio e Alessia Rotta, e sottoscritta da altre 15 deputate democratiche.
Rotta e Bruno Bossio, nel ricostruire il drammatico episodio, hanno ricordato al ministro Di Maio che “l’uccisione di Teresa Scavelli, di 46 anni, è avvenuta nel comune di San Gallo, nella Svizzera tedesca,  alcuni giorni fa e che  la donna è stata uccisa per opera di un giovane di 22 anni ,  successivamente colpito a morte dalla polizia”. “La donna – si legge sempre nell’interrogazione- era originaria di Cotronei in Calabria e veronese d'adozione, e aveva lasciato per lavoro il marito e i tre figli a Oppeano, nel veronese, per fare la babysitter in una famiglia nell’omonimo cantone di San Gallo. Secondo quanto ricostruito dalla polizia Svizzera, il 22 enne, che soffriva di problemi psichici, sarebbe entrato nella casa in cui la donna prestava servizio. Pare che la donna – aggiungono le parlamentari del Pd-  abbia cercato di difendere i bambini a lei affidati, affrontando con coraggio l’omicida per evitare che si accanisse sui piccoli e che per questo sia stata colpita con particolare violenza riportando numerose ferite che hanno poi causato la morte.” Per Bruno Bossio e Rotta , “da quel che è emerso, anche dalle dichiarazioni del sindaco di Cotronei e della comunità veronese di Palù, dove ancora risiede la famiglia, la storia di Teresa Scavelli racconta dell’impegno e della dedizione di una donna esemplare e coraggiosa  che ha lasciato la sua casa e suoi affetti per rimboccarsi le maniche in un Paese straniero e contribuire al sostentamento della sua famiglia, a cui oggi resta solo il grande dolore per una morte così atroce.” Le deputate democratiche hanno chiesto al ministro Di Maio di “fare chiarezza su questo caso di femminicidio” e di sapere quali “ iniziative intenda intraprendere, anche attraverso contatti diretti con l'ambasciata Svizzera in Italia, per seguire con attenzione l’evolversi delle indagini”.
 

03/09/2020 - 09:54

“La situazione all’interno del polo logistico della società Zalando di Nogarole Rocca (Verona) è molto preoccupante poiché sia dal punto di vista contrattuale e delle assunzioni che delle condizioni di lavoro e delle libertà personali sembrerebbe che la realtà sia molto diversa dal progetto che era stato presentato dalla società agli enti territoriali e ai comuni della zona interessati. Per questo chiediamo un intervento urgente del ministro del Lavoro che verifichi come mai ci sia stato un cambiamento di strategia cosi radicale e prenda subito iniziative in tal senso”. Lo dichiarano le deputate del Pd, Alessia Rotta e Debora Serracchiani, presidenti rispettivamente di commissioni Ambiente e Lavoro della Camera e il deputato Pd Diego Zardini, che hanno presentato una interrogazione al ministro del Lavoro.
“Nel corso di tali incontri pubblici era stato prospettato che le future assunzioni avrebbero avuto, nell’immediato, una durata minima di 6 mesi e che sarebbero state rinnovate almeno una volta, per poi essere trasformate in contratti a tempo indeterminato; nei fatti, la realtà si è rivelata ben diversa. A quanto ci risulta tutte le assunzioni effettuate hanno avuto un termine di soli tre mesi, allo scadere dei quali, per centinaia di lavoratori non si è provveduto al rinnovo dei contratti; anche le condizioni di lavoro all'interno del centro risulterebbero essere particolarmente difficili e lesivi della stessa dignità dei lavoratori. Tempi e ritmi di lavoro durissimi, controlli sulla persona, il divieto di poter portare effetti personali. Addirittura, le lavoratrici sarebbero obbligate a utilizzare delle buste di plastica trasparente per riporre gli assorbenti, così da poter più facilmente ispezionabili”, proseguono i deputati.
“Se quanto appreso corrispondesse per filo e per segno allo status quo saremmo in presenza di gravi violazioni delle libertà personali e contrattuali dei lavoratori, per questo è necessario che il Governo intervenga al piu presto”, concludono i deputati dem.

02/09/2020 - 15:20

Le ultime dichiarazioni di Zaia sulla diffusione del batterio killer sono surreali. Nel tentativo di scaricare ogni responsabilità denuncia di aver scoperto la vicenda dai giornali e che non si tratta di dipendenti regionali. Come se la sanità non fosse materia di competenza dell'amministrazione regionale. Come se i vertici della sanità veneta non avessero voce in capitolo nella gestione degli ospedali”. Lo dichiara la deputata democratica Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente.

“Parliamo di una situazione che si è protratta per quasi due anni – aggiunge - e che ha causato molto dolore. La Regione non può pensare che sia sufficiente portare la relazione della commissione d'inchiesta in procura per risolvere la questione. In due anni, l'amministrazione non ha mosso un dito per capire cosa stesse accadendo e non è intervenuta quando aveva il dovere di farlo. Adesso, dunque, dichiarare che la responsabilità è esclusivamente imputabile all'azienda ospedaliera è vergognoso.

“In certe occasioni– continua Rotta - sarebbe più rispettoso tacere oppure assumersi la responsabilità politica di una terribile vicenda. Non è sufficiente esprimere solidarietà alle famiglie dopo la superficialità e incapacità con cui è stata affrontata la vicenda. Zaia è il Presidente della Regione – conclude - e non uno passato di lì per caso.

01/09/2020 - 18:03

Dichiarazione on.Alessia Rotta, presidente commissione Ambiente, Territorio della Camera.

Da quanto si apprende da notizie di stampa, il Citrobacter, che ha causato la morte di 4 neonati e danni celebrali permanenti per almeno altri 9, si sarebbe annidato in un rubinetto dell’acqua utilizzato dal personale della Terapia Intensiva Neonatale dell’ Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento a Verona. Queste dovrebbero essere le conclusioni a cui è giunta la commissione di inchiesta incaricata di fare luce su questa tragica vicenda. Ma temo che non diventeranno pubbliche fino al 21 settembre. Per l’amministrazione Zaia le elezioni sono più importanti della verità e della sicurezza dei cittadini. Ci aspettiamo che la Regione renda immediatamente noti e senza ulteriori indugi gli esiti dell’inchiesta e si assuma la responsabilità dei gravissimi fatti accaduti all’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento. Le omissioni delll’amministrazione sono molto gravi; se non fosse stato per la madre di una piccola vittima i fatti forse non sarebbero mai emersi.  A giugno avevo coinvolto il governo attraverso un question time al ministero della salute. Dalla relazione dettagliata richiesta dal Ministero alla Regione erano emersi in modo drammatico la superficialità, le incertezze e i ritardi che hanno contraddistinto l’azione dei vertici della sanità veneta.
Esiste, senza dubbio, un tema di responsabilità politica che deve essere  necessariamente approfondito. Nel frattempo, è necessario che tutti si impegnino per garantire la sicurezza delle partorienti e dei neonati. Nessuno dovrà soffrire ancora in questo modo.

31/08/2020 - 13:37

Nelle ultime ore il Veneto, ma più in generale tutto il Nordest, è stato nuovamente colpito da eventi atmosferici estremi. Purtroppo, non si tratta di un caso fortuito ma di un fenomeno con cui saremo costretti a convivere nei prossimi anni.  Se trombe d'aria come quella che ha colpito domenica scorsa il veronese, la tempesta Vaia che due anni fa ha devastato, in particolare, il bellunese o il nubifragio di ieri che ha portato all'esondazione dell'Adige, hanno conseguenze sempre più drammatiche sul territorio, è a causa del riscaldamento globale che determina lo sprigionarsi di cariche di energia dirompenti”. Lo dichiara la deputata democratica Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente.

“Nelle ultime ore, - aggiunge -  sono state oltre 600 le richieste d’intervento arrivate alle sale operative dei vigili del fuoco per la nuova ondata di maltempo che ha colpito il Veneto e, soprattutto, le province di Vicenza e Verona, ma anche Treviso, Belluno e Padova”.
“In particolare, - continua Rotta - sono state colpite le aree est del veronese, Trevenzuolo, Tregnago, Casalina, Montecchia di Crosara, Roncà, Soave, Colognola ai Colli, Caldiero, Zevio, San Pietro in Cariano, Caldiero, Cazzano di Tramigna, San Martino Buon Albergo, Lavagno, Illasi, San Giovanni Lupatoto.  MA anche il vicentino, con ingenti danni anche ad alcune strutture scolastiche. E' stata seriamente danneggiata la scuola primaria di Soave, già duramente colpita dal nubifragio della scorsa settimana. Ma anche la scuola di Arzignano ha avuto danni importanti a causa delle terribili raffiche di vento che hanno scoperchiato i tetti di molte abitazioni. L’amministrazione di Soave sta cercando soluzioni adeguate per ospitare 19 classi. Il governo è stato immediatamente allertato e ha garantito, tramite la viceministra all'istruzione Anna Ascani e il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, il reperimento delle risorse necessarie per garantire l'avvio delle attività scolastiche in piena sicurezza”. 

“Guardo con grande attenzione e preoccupazione l'evolversi dell’allerta meteo che, per l'ennesima volta, sta mettendo in ginocchio i nostri territori, compresi i paesi lungo l’Adige e gli argini da Bussolengo fino a Verona. Il governo c'è ed è pronto a fare la sua parte, con il presidente Giuseppe Conte che ha già dato la piena disponibilità di mezzi e risorse – conclude-. Sono vicina ai cittadini colpiti da questo ennesimo devastante, fenomeno meteorologico.

24/08/2020 - 12:56

“Verona è stata devastata da un nubifragio impressionante. Oggi si cominciano a calcolare i danni ingentissimi causati al territorio, tra vie e abitazioni completamente allagate, alberi abbattuti, vigneti e altre coltivazioni devastate, con intere aree del Garda e della Valpolicella in ginocchio. Si tratta di privati cittadini e di realtà economiche importanti che vanno immediatamente aiutate”. Lo dichiara Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera. 

“È chiaro - prosegue la presidente della commissione Ambiente della Camera - che il governo farà la sua parte, dando tempestivo sostegno alla zone colpite, come ha sempre fatto. Saranno stanziate le risorse e messe in campo le misure necessarie per dare immediato ristoro a famiglie e attività produttive. Verona e le zone colpite non saranno lasciate sole. Per un evento eccezionale servono risposte eccezionali da parte di tutte le istituzioni, come è stato nei giorni della tempesta Vaia o della tromba d’aria che ha colpito il veneziano. Mi auguro, in tal senso, che saranno eccezionali anche le misure per un piano di prevenzione regionale straordinario contro il dissesto idrogeologico e di manutenzione delle infrastrutture a Verona, entrambi non più rinviabili”. 

“Nel frattempo - conclude Rotta - esprimo tutta la mia gratitudine ai cittadini, agli operatori, alla protezione civile, alle forze dell’ordine e ai volontari che si sono attivati sul territorio per prestare soccorso. La nostra è una grande comunità che si rialzerà più forte di prima”.

03/08/2020 - 14:18

Dichiarazione on. Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera .

Tra poche ore verrà inaugurato il nuovo viadotto Genova San Giorgio. Il primo pensiero va alle 43 vittime  del crollo del ponte Morandi e ai loro cari. Nulla potrà cancellare il loro dolore per questa immane tragedia. Il secondo va alla donne e agli uomini che hanno reso possibile la realizzazione di questa impresa ingegneristica, pensata da Renzo Piano, che dimostra la grande capacità del nostro Paese di reagire con orgoglio, forza e competenza nei momenti più difficili.  Oggi è un giorno di riscatto e rinascita. Se le istituzioni collaborano il Paese è più forte. La giustizia farà il suo corso e saranno individuate le responsabilità: tragedie così non possono accadere.
Questa è una ferita che non potrà mai essere sanata ma oggi si restituisce a Genova il suo futuro e si dimostra al mondo la capacità dell’Italia di rialzarsi.

24/07/2020 - 17:17

Dichiarazione di Alessia Rotta, deputata veronese e vicepresidente vicaria del gruppo Pd alla Camera e Alessio Albertini, capogruppo PD in consiglio provinciale e sindaco di Belfiore 

Accogliamo con grande sollievo la notizia che il Ministero dell’Interno metterà in liquidazione 2.5 miliardi di euro per Comuni, Province e Città Metropolitane. Di questi, circa 250 milioni saranno destinati al Veneto. Il Covid-19 ha messo a dura prova le amministrazioni locali che hanno dovuto gestire un’emergenza senza precedenti, continuando a garantire i servizi essenziali nonostante le minori entrate tributarie. I bilanci degli enti locali sono in evidente sofferenza e questa rappresenta una boccata di ossigeno.

In particolare, la provincia di Verona, a cui erano già stati anticipati 14 milioni ai Comuni a fine maggio, ne ha ottenuti ora altri 38, per un totale complessivo distribuito tra tutti i Comuni della provincia di oltre 53 milioni di Euro, dei quali oltre 21 milioni destinati al Comune di Verona. È del tutto evidente come il governo stia dando una mano concreta alle amministrazioni venete a fronte della totale assenza della Regione. In tal senso, ringraziamo il Presidente dell’ANCI De Caro per il grande lavoro che sta svolgendo.

Parliamo di risorse che nei prossimi mesi consentiranno di sostenere i comuni in questa fase di sofferenza, consentendogli di continuare a garantire i servizi alla cittadinanza.

23/07/2020 - 17:31

Dichiarazione on. Alessia Rotta, vicepresidente deputati Pd                                                                                                                                

E' difficile comprendere  la scelta di Italia Viva di votare contro l'adozione del testo base della nuova legge elettorale. Una scelta contraddittoria  poiché Italia Viva si era detta d'accordo sull'impianto che era stato predisposto. Risulta davvero difficile capire questo repentino dietrofront  rispetto a una intesa sottoscritta tra tutti i partiti di maggioranza come atto fondativo del programma di governo e della parte,  significativa, relativa alle riforme costituzionali.

15/07/2020 - 12:43

AUDIRE PREFETTO  E PROCURATORE VENEZIA  IN ANTIMAFIA

Dichiarazione on . Alessia Rotta, vicepresidente dei deputati Pd

"La seconda operazione anti Ndrangheta condotta dalla DDA di Venezia in meno di un mese conferma il pericoloso radicamento della criminalità organizzata in Veneto.
Questa ulteriore operazione richiama l’urgenza, illustrata oggi dal collega Nicola Pellicani,  di procedere a un programma di audizioni in Commissione Antimafia, a partire dal Procuratore e dal Prefetto di Venezia. A ciò si aggiunga che la crisi legata alla diffusione del Covid, con la conseguente grave emergenza occupazionale, economica e sociale, sta alimentando gli appetiti e l’espansione delle organizzazioni criminali che possono cogliere questa crisi come occasione per ampliare il radicamento dei loro interessi criminali in settori produttivi strategici.
L’operazione di oggi, per cui ringraziamo le forze dell’ordine e gli inquirenti, dimostra che lo Stato c’è e che la lotta alla criminalità rappresenta un elemento distintivo dell’attività di questo governo".

09/07/2020 - 15:42

Non era affatto scontato che il ministro Boccia convocasse la Conferenza Stato-Regioni a Venezia dando così  la dimostrazione, anche ai più scettici , di come il Veneto sia una regione importante per il governo nazionale. Se qualcuno nutriva dubbi ora dovrà ricredersi, anche perché  Boccia ha dato un giudizio lusinghiero sulla legge quadro di autonomia dei territori.  Inoltre , riaffermando  l'idea di una autonomia concreta , capace di valorizzare territori e cittadini, Boccia ha dimostrato di essere un autonomista vero e non di facciata. Spetta ora alla regione Veneto indicare la distribuzione delle deleghe di competenza alle province e alla Città metropolitana di Venezia sulla base delle specificità proprie. Se mancassimo questo appuntamento le responsabilità cadrebbero allora solo di noi e nessuno potrebbe recriminare per una presunta, scarsa attenzione del governo nazionale nei confronti del Veneto.

Dichiarazione dell'on. Alessia Rotta, vicepresidente deputati Pd.

02/07/2020 - 18:01

Finalmente, il Comitato Istituzionale del Consiglio di Bacino Veronese, ha approvato il progetto definitivo per gli interventi di riqualificazione del collettore del lago di Garda che convoglia le acque reflue dei Comuni in sponda bresciana e in sponda veronese all'impianto di depurazione di Peschiera del Garda. Si tratta del più consistente intervento degli ultimi 40 anni per il bacino gardesano. Un intervento assolutamente necessario perché il sistema è datato e non più adeguato allo sviluppo urbanistico di un'area a forte vocazione turistica. Finalmente saranno migliorate notevolmente le attuali condizioni lacustri, assicurando la salvaguardia della qualità delle acque e una maggiore efficienza e sicurezza nel sistema di raccolta dei reflui.
Il cammino verso la piena riqualificazione, tuttavia, non è ancora terminato: c'è un piano finanziario da completare e da rivedere in alcune parti poiché i Comuni coinvolti avevano previsto di finanziarsi, per la parte di loro competenza,  con la tassa di soggiorno che, evidentemente, subirà uno stop a causa dell'epidemia di Coronavirus. Ma, sono certa che si troveranno soluzioni adeguate per completare questo grande intervento.
Rivendico come parlamentare del Partito Democratico il successo dell’operazione grazie all’impegno dei governi Renzi e Gentiloni che hanno contribuito al reperimento delle ingenti risorse destinate ad un’opera fondamentale per il territorio veronese. Un’opera fortemente e unanimemente chiesta dai comuni rivieraschi del Garda che beneficeranno enormemente del lavoro di riqualificazione e messa in sicurezza del collettore che, sia chiaro, si svolgerà nel pieno rispetto delle tutele ambientali.

01/07/2020 - 18:52

Dichiarazione on.- Alessia Rotta, vicepresidente deputati Pd

Perché il sindaco Sboarina invece di pensare ad amministrare la città, occupandosi di trasporti, asili, politiche abitative, servizi pubblici essenziali e quanto gli compete, continua a promuovere iniziative demenziali che nulla hanno a che vedere con il suo mandato? Proposte di legge antiabortiste appoggiate in consiglio comunale, rivisitazione toponomastica delle strade con vie dedicate a Giorgio Almirante e Sergio Ramelli, una tolleranza totale nei confronti dei gruppi di estrema destra che, infatti, proliferano in città. E adesso, come se non bastasse, la promozione sul sito del comune di un referendum per fare uscire l’Italia dall’euro.
L’adesione ideale di Sboarina alle peggiori iniziative politiche non ha più alcun limite e certifica la sua inadeguatezza a rappresentare degnamente la città di Verona. Proprio nei giorni in cui l’Europa sta mettendo in campo un poderoso piano di sostegno per il vostro Paese, il sindaco si fa portavoce di una proposta grottesca e senza senso. Invece di sostenere queste iniziative, pensasse ad amministrare meglio la città di Verona che è mal governata. È molto grave che il sindaco di Verona, che rappresenta tutti i cittadini, diventi il megafono di proposte come questa.

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