17/03/2021 - 11:18

“Salvaguardare la salute fisica e mentale dell’infanzia e dell’adolescenza; rafforzare la medicina territoriale; sviluppare reti di connessioni e di servizi di sostegno con le scuole; incrementare il numero di posti letto dedicati alla neuropsichiatria infantile; creare un Gruppo multidisciplinare di coordinamento centrale, nazionale o regionale; istituire la figura dello psicologo, all’interno dei reparti di Pediatria e Neonatologia degli ospedali del SSN; implementare la attività telepsichiatria e di telesupporto psicologico; dare vita un osservatorio sulla condizione della salute mentale dell’adolescente e del minore a seguito delle misure prese per contrastare l’emergenza sanitaria”.

E’ quanto chiede la mozione presentata oggi dai deputati dem della commissione Affari sociali - Siani, Carnevali, Lorenzin, De Filippo, Rizzo Nervo, Pini, Schirò - e che impegna il governo a intervenire con misure di contrasto rivolte alla “promozione della salute mentale di tutta la popolazione e, in particolare, per quelle fasce della popolazione come i bambini e gli adolescenti che hanno visto, da un anno a questa parte a causa della pandemia da Covid, ridursi drasticamente le loro possibilità di socializzazione con la chiusura delle scuole, dei luoghi di ritrovo e dello sport amatoriale”.

07/08/2020 - 18:26

Marcinelle è prima di tutto dolore per le vite perdute e partecipazione alla solitudine e al bisogno delle donne e dei figli che in quel terribile 8 agosto del 1956 hanno atteso invano uomini e padri mai più tornati.

Marcinelle è il simbolo più profondo dell’emigrazione perché è sacrificio, individuale e collettivo, di persone che per lavoro hanno dovuto lasciare luoghi e famiglie, accettare un lavoro sconosciuto e duro, ad alto rischio, e condizioni di vita sacrificate per aprire una luce sulla loro vita e su quella dei propri figli. Le ragioni che spingono ogni migrante in ogni tempo a lasciare la propria casa e a cercare un’occasione di promozione umana e di realizzazione. Dovrebbero ricordarselo tutti coloro che dividono i migranti, per ignobili fini elettoralistici, in buoni e cattivi, spesso addirittura in base al colore della pelle.

Marcinelle, inoltre, ha rappresentato un punto di svolta nelle normative sulle condizioni di sicurezza del lavoro e nella coscienza dei diritti dei lavoratori, da cui è partito il modello di welfare europeo diventato in breve tempo il più avanzato nel mondo.

In Marcinelle vi è anche la radice morale dell'incontro e della solidarietà tra popoli europei che, proprio negli anni della tragedia del “Bois du Cazier”, per la prima volta nella loro storia, hanno cercato la strada della coesione, anziché dello scontro e dell'egoismo nazionale, e disegnato una prospettiva comune di progresso, cultura, vita civile, diritti condivisi.

Marcinelle oggi, in questo oscuro attraversamento della pandemia, è saper guardare oltre la morte e il dolore, vincere l'angoscia del rischio con coraggio civile e spirito di solidarietà, adottare azioni e legislazioni che rimettano al centro la vita dell'uomo e aprano un nuovo orizzonte di diritti umani, sociali e civili, una nuova filiera di compatibilità ambientali.

Lo dichiara Angela Schiro', deputata Pd eletta all'estero.

25/06/2020 - 18:30

La commissione Esteri incontri ambasciatori di Israele e Palestina

“La prospettiva di un'annessione unilaterale di parte della Cisgiordania è molto preoccupante. Come dichiarato dal Segretario Generale dell'ONU Guterres, essa sarebbe una grave violazione del diritto internazionale che danneggerebbe la prospettiva di una soluzione a due Stati e la ripresa dei negoziati.

Qualsiasi percorso per una pace duratura tra Israele e Palestina dovrà passare da decisioni condivise e da un processo negoziale, all'interno del quale le priorità siano la difesa del diritto a esistere di Israele, la costruzione di uno stato palestinese e l'avvio di un dialogo alla pari tra i legittimi interessi di ambedue le parti in causa.

A tale scopo l'Italia potrà dare un forte contributo, dato il suo ruolo storicamente rilevante e riconosciuto di mediatore. Per queste ragioni come PD abbiamo proposto che la commissione Esteri incontri in due audizioni gli Ambasciatori di Israele e Palestina, prima della data annunciata per l'annessione, con l'obiettivo di confermare la disponibilità italiana a facilitare il dialogo e raccogliere elementi sullo stato dell’arte”.

Così in una nota le deputate e i deputati del Partito democratico della commissione Esteri.

05/06/2020 - 17:29

Alla c. a. del Ministro della Giustizia

On. Avv. Alfonso BONAFEDE

Roma

Gentile signor Ministro,

siamo 32 deputate di diversi gruppi parlamentari e facciamo parte dell’Intergruppo per le Donne, i Diritti e le Pari opportunità, nato alla Camera per porre le questioni di genere al centro del dibattito politico-legislativo e per lavorare insieme su provvedimenti ed emendamenti a sostegno delle donne italiane.

Ciò che accade nel nostro paese – e che l’emergenza sanitaria ha acuito in maniera allarmante – dimostra ogni giorno di più quanto sia gravemente estesa la sottorappresentazione delle donne in ogni campo: le posizioni apicali continuano a essere appannaggio quasi esclusivo degli uomini, e non sono rappresentative dell’intera platea professionale di cui le donne fanno parte a pieno titolo.

A questo proposito, abbiamo da più parti raccolto preoccupazioni circa il persistere di un assetto sostanzialmente declinato al maschile anche nei luoghi dell’Autogoverno e nelle posizioni di vertice della Magistratura, malgrado essa sia composta per il 53,8 per cento da donne.

Sono in discussione in questo periodo proposte di riforma del sistema elettorale del Csm, e avremmo pertanto piacere di incontrarLa, signor Ministro, per capire quali prospettive di soluzione sono attualmente sul tavolo, che possano recuperare una non più sostenibile situazione di squilibrio nella rappresentanza di genere all’interno dell’organo di Autogoverno della Magistratura.

La ringraziamo per l'attenzione prestata alla nostra istanza.

Un saluto cordiale.

DEPUTATE

Laura BOLDRINI, Stefania PEZZOPANE, Stefania ASCARI, Enza BRUNO BOSSIO, Doriana SARLI, Vittoria CASA, Antonella PAPIRO, Flora FRATE, Vita MARTINCIGLIO, Susanna CENNI, Fabiola BOLOGNA, Elena CARNEVALI, Lucia ANNIBALI, Maria Teresa BALDINI, Paola DEIANA, Lucia CIAMPI, Nadia APRILE, Rosa Maria DI GIORGI, Debora SERRACCHIANI, Virginia VILLANI, Rossella MURONI, Angela SCHIRÒ, Giuseppina OCCHIONERO, Celeste D’ARRANDO, Rina DE LORENZO, Chiara GRIBAUDO, Elisa TRIPODI, Azzurra CANCELLERI, Veronica GIANNONE, Yana EHM, Lia QUARTAPELLE, Tiziana CIPRINI.

03/04/2020 - 10:30

Si chiama “INSIEME-TOGETHER” http://insieme-together.eu  l’appello sottoscritto dai parlamentari di 25 Paesi europei per chiedere che l’emergenza sanitaria, sociale, finanziaria ed economica provocata dalla pandemia del coronavirus sia affrontata in modo unitario a livello europeo.
“Il virus non conosce confini. Anche la nostra risposta non deve avere confini”, affermano i due promotori dell’appello, il parlamentare del Bundestag Lars Castellucci e la deputata italiana Angela Schirò, eletta nella ripartizione Europa della circoscrizione Estero.
L’appello è stato sottoscritto inizialmente da 42 parlamentari di diversi Paesi dell’UE, e solo ieri hanno aderito altri 40 parlamentari.
“Esso esprime un’evidente indicazione in
senso unitario e solidaristico in una fase molto complessa dei rapporti tra i partner dell’Unione. Ci auguriamo che anche altri parlamentari del Partito Democratico vogliano sottoscrivere l’appello”, aggiungono i due parlamentari.
“Una fase nella quale sono in discussione l’entità, le modalità e l’efficacia della risposta europea alla devastante pandemia e alla crisi sociale ed economica che si preannuncia e, in prospettiva, la stessa sopravvivenza della costruzione unitaria. In questo drammatico passaggio i cittadini europei sono più tutelati e garantiti da una risposta coordinata e sostenuta dalle energie comuni di quanto non possano esserlo dall’impegno solitario di ciascun Paese”, concludono.

11/10/2019 - 17:28

“Manifestare la protesta del governo italiano direttamente alle autorità turche sull'offensiva anti-curda nel nord della Siria decisa dal presidente Erdogan ed esprimere la propria contrarietà alla minaccia turca di inviare in Europa 3,6 milioni di profughi siriani”. E’ l’impegno previsto per il governo italiano da una risoluzione presentata in Commissione Esteri dai deputati del Partito democratico Lia Quartapelle, Andrea Romano, Piero Fassino, Laura Boldrini, Francesca La Marca, Angela Schiró.

“Il testo prevede l’impegno del nostro governo – continua la risoluzione – a condannare fermamente in sede Onu, Ue e Nato l'azione militare della Turchia e collaborare attivamente in seno a tali organismi per ottenere l’immediato cessate il fuoco ed evitare un nuovo massacro della popolazione curda e il rischio di compromettere la lotta al terrorismo; chiedere la convocazione immediata del Consiglio Nato e valutare, con gli alleati, di sospendere immediatamente, prima della scadenza naturale prevista a novembre, la partecipazione italiana alla missione "Active Fence"; sostenere in sede europea la possibilità di prevedere sanzioni contro la Turchia per il loro attacco contro il popolo turco; valutare la possibilità di riaccogliere in patria i prigionieri di Daesh di nazionalità italiana”

“Infine, a promuovere in tutte le sedi opportune, la necessità di riprendere per la Siria nuovi colloqui di pace e dare finalmente forma alla Commissione che dovrà redigere la futura Costituzione del Paese, assicurandosi che sia garantita la rappresentanza del popolo curdo in tutti i processi”, concludono i deputati Pd.

04/07/2019 - 16:31

“Fare immediata luce sull’utilizzo del social network russo Vkontakte da parte di un’attivissima community sovranista specializzata nella creazione di ‘meme’ e verificare se non si tratti di un caso di ingerenza di potenze straniere nella gestione dei dati e delle informazioni sulla rete, e di manipolazione della formazione del consenso in particolare sul web”. Lo chiedono i deputati del Partito democratico Alessia Morani, Raffaella Paita, Alessia Rotta, Carmelo Miceli, Gennaro Migliore, Emanuele Fiano, Ivan Scalfarotto e Angela Schirò con un’interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro dell’Interno.

“Un'inchiesta del quotidiano on line ‘Il Paese sera’ – spiegano - fa emergere nei social media italiani il fenomeno consistente nella ‘migrazione’ di numerosi utenti su altre piattaforme come Vkontake, un social russo, molto simile alla vecchia versione di Facebook del 2009. Analizzando il profilo dell’utente che avrebbe condiviso per primo su Vk la foto di Carola Rackete, risulterebbe che dietro al suo account si celi una attivissima comunity di utenti italiani ed europei specializzata nella creazione di ‘meme’ razzisti e post di minacce - anche di morte - verso ‘Pidioti, magistrati, immigrati, ebrei …’. Sempre secondo l'articolo citato ‘la cosa sorprendente, o a questo punto neanche tanto, è la presenza attiva di elementi che pubblicano post molto violenti. Sono sostenitori, guardando le loro foto-profilo, di Casapound, Forza Nuova, Lega. A unirli, la loro ‘amicizia’ con il filosofo e politologo russo Alexander Dugin, consigliere di Putin, considerato quasi un corrispettivo di Steve Bannon’. Vkontake, in Italia, è salito vertiginosamente nei contatti nelle ultime ore: qui è stato postato per la prima volta l’immagine di Carola Rackete, durante il fotosegnalamento successivo al suo arresto. Uno dei profili più attivi sarebbe riconducibile a un ex finanziere, oggi in pensione, che pubblica immagini di mitragliatori e pistole, minacciando di uccidere ‘magistrati, politici del Pd ed immigranti clandestini’. A oggi Vkontake è diventato una sorta di luogo di ritrovo virtuale di estremisti che sostengono apertamente formazioni di estrema destra del panorama politico italiano: immagini di Adolf Hitler e Mussolini e Putin, minacce al Papa e ad esponenti politici del Pd agli “europeisti”, ovviamente non può mancare il filantropo George Soros”

“Guardando a quanto accade sul sito russo si deduce immediatamente come la rete europea ‘pro-russa’ sia molto frequentata dai ‘fan’ on line dell’attuale Ministro dell’Interno italiano, e cioè proprio il Ministro che dovrebbe indagare e combattere questo nuovo tipo di estremismo”, concludono.

06/06/2019 - 16:45

“La clausola introdotta nella bozza del nuovo ‘patto per la salute’ inviata dal ministero della Salute alle Regioni è il preludio al taglio di 2 miliardi di euro al fondo sanitario nazionale? Qual è il livello di finanziamento del servizio sanitario nazionale per i prossimi due anni, vista la necessità delle Regioni di avere un quadro certo dei finanziamenti senza che questi siano condizionati alla variazione del quadro macroeconomico?”.

Sono le domande rivolte alla ministra della Salute, Giulia Grillo, contenute nell’interrogazione presentata dalle deputate e dai deputati Dem Luca Rizzo Nervo, Vito De Filippo, Elena Carnevali, Giuditta Pini, Ubaldo Pagano, Paolo Siani, Angela Schiro’.

“Le Regioni - si legge nel testo - sono fortemente preoccupate dal contenuto del primo articolo del nuovo ‘patto per la salute’ dove, alla voce finanziamenti è stata introdotta la clausola, che evidenzia come le risorse definite nell’ultima manovra (2 mld in più per il 2020 e 1,5 mld per il 2021) sono confermate ‘salvo eventuali modifiche che si rendessero necessarie in relazione al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e variazioni del quadro macroeconomico’. Una formula - segnalano le deputate e i deputati del Pd - che fa suscitare più di qualche apprensione per il concreto rischio di futuri tagli, soprattutto alla luce della decisione della Ue di aprire una procedura d’infrazione a danno dell’Italia”.

22/06/2018 - 18:34

“La chiusura dei porti italiani con il divieto di attracco per la nave Aquarius rimette al centro dell'agenda politica la necessità urgente di un'Europa solidale e unita nell'affrontare il fenomeno migratorio nel pieno rispetto dei diritti umani”. Lo dichiarano Angela Schirò, deputata del Partito democratico, e Hans-Ulrich Pfaffmann, deputato dell’Spd nel parlamento della Baviera.

“Si tratta di un obiettivo  - continua - per cui i partiti della famiglia socialdemocratica devono combattere uniti, senza cedere alle posizioni delle destre e dei populisti, come ha mostrato il gesto di solidarietà del premier socialista spagnolo Pedro Sánchez. Matteo Salvini sta mostrando il suo volto di politico abile e senza scrupoli. La crisi migratoria può essere affrontata soltanto con un approccio solidale coordinato a livello europeo. Certo non possiamo affidarci al gruppo di Visegrad, nel quale Salvini sembra voler portare anche l'Italia, né alla miopia del piano migratorio del ministro Seehofer, con cui Salvini dichiara di voler collaborare”.

"Attualmente – aggiunge Pfaffmann - l'Unione Europea viene minacciata da un'’alleanza dei distruttori’, che vuole mettere al centro dell'azione politica il solo interesse nazionale. Questi rappresentanti di un'alleanza europea delle destre stanno mettendo in pericolo la comunità di valori e di solidarietà dell'Europa con strategie populiste e tendenze nazionaliste. Ne fanno parte l'ungherese Viktor Orban e l'italiano Matteo Salvini ma anche i membri della CSU bavarese Markus Söder e Horst Seehofer. Sono tutti loro a mettere in pericolo lo sviluppo democratico degli Stati e delle regioni d'Europa. Occorre una decisa opposizione a questa ‘alleanza dei distruttori’, che con la chiusura dei confini e il ritorno al nazionalismo riporterebbe l'Europa nel Medioevo, mentre soltanto la solidarietà tra Stati europei nella gestione della crisi migratoria e nelle questioni sociali può assicurare sicurezza, pace e benessere. Chi abbandona al proprio destino persone in difficoltà agisce in modo irresponsabile e incurante della storia, contro i valori e l'identità europea. Ai distruttori dell'Europa interessa soltanto una cosa: il potere". 

“Italia e Germania devono ritrovarsi unite e dalla stessa parte per un'Europa più giusta, che consideri come assoluta priorità il rispetto dei diritti umani e della dignità delle persone”, concludono Schirò e Pfaffmann.