21/10/2020 - 15:59

“L’audizione della ministra, Nunzia Catalfo, oggi in Commissione Lavoro alla Camera, ha consentito di ottenere molte informazioni sulle politiche del lavoro a favore dei giovani. Nel confermare il pieno sostegno all’azione del Governo e alle prossime proposte anticipate dalla ministra, suggeriamo peraltro una più forte attenzione delle politiche attive del lavoro sui cluster delle nuove professioni, specie in quanto legate alla svolta green e digitale. Chiederemo quindi di concentrare gli incentivi e le risorse previste (su Garanzia giovani, per il sistema duale, per incentivare l’assunzione degli under 35) proprio sulle professioni che, in quanto richieste e scoperte, assicurino una più rapida e incisiva trasformazione ecologica e digitale. Così si potrà  favorire meglio l’incontro domanda offerta, ma anche la riconversione economica verso la sostenibilità ambientale e sociale”.

Così Stefano Lepri, della segreteria nazionale del Pd, Debora Serracchiani, vice presidente dem e presidente della commissione Lavoro, e Antonio Viscomi, capogruppo Pd della commissione Lavoro.

21/10/2020 - 10:57

“Per un lavoro agile, c’è bisogno di una amministrazione agile, cioè capace di ripensare e ridisegnare alla radice i propri processi produttivi e la stessa organizzazione del lavoro. E di farlo velocemente”.

E’ quanto hanno dichiarato Debora Serracchiani, presidente della Commissione Lavoro alla Camera, e Antonio Viscomi, capogruppo del Partito Democratico nella stessa Commissione.

“Lavorare in modo agile - aggiungono Serracchiani e Viscomi - non vuol dire lavorare da casa, quanto lavorare in modo nuovo. La libertà di tempo e luogo non si deve trasformare in un danno per gli uomini e soprattutto per le donne che lavorano e in una perdita di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa. Prima che una questione di regole, il lavoro agile è una questione organizzativa, che chiede di tenere conto della specificità della galassia delle pubbliche amministrazioni, dal piccolo comune al grande ministero. Per questo non è sufficiente un decreto, pur importante e utile, ma è necessario un accordo quadro tra Aran e Organizzazioni Sindacali che consenta di governare la complessità organizzativa e la pluralità degli interessi coinvolti. L’emergenza epidemiologica - concludono - è una sfida e un’occasione di innovazione anche per le pubbliche amministrazioni; non sprechiamola”.

09/09/2020 - 11:34

“Chiesto incontro a Tridico su ragioni del no a richiesta azienda su piano rientro debito”

“Ho scritto al ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, su sollecitazione del consigliere regionale Antonio Marciano, per chiedere la convocazione urgente di un tavolo interistituzionale sulla crisi dell’industria Dema. Un tavolo che coinvolga anche il ministero del Lavoro e l’Inps; l’obiettivo è di giungere a una soluzione che garantisca il rientro dei debiti e la salvaguardia di centinaia di posti di lavoro”. Lo dichiara la presidente della commissione Lavoro Debora Serracchiani.

“Nello stesso tempo – aggiunge Serracchiani – ho chiesto un incontro al presidente dell’Inps Pasquale Tridico per discutere delle ragioni che avrebbero portato l’ente a rigettare la richiesta di Dema di un rientro dei debiti in un tempo superiore ai 5 anni a rate crescenti”.

“La Dema – ricorda la presidente della commissione Lavoro – è un’eccellenza industriale nel settore aeronautico con stabilimenti in Campania e in Puglia con ben 800 addetti di cui 500 impiegati nel sito di Somma Vesuviana. L’industria vive oggi una forte crisi per il rallentamento strutturale del comparto e per le difficoltà dovute al rientro dei debiti. Una situazione difficile – conclude - che non deve aggravarsi rischiando di indebolire un tessuto sociale già lacerato dai mesi della pandemia”.

03/09/2020 - 09:54

“La situazione all’interno del polo logistico della società Zalando di Nogarole Rocca (Verona) è molto preoccupante poiché sia dal punto di vista contrattuale e delle assunzioni che delle condizioni di lavoro e delle libertà personali sembrerebbe che la realtà sia molto diversa dal progetto che era stato presentato dalla società agli enti territoriali e ai comuni della zona interessati. Per questo chiediamo un intervento urgente del ministro del Lavoro che verifichi come mai ci sia stato un cambiamento di strategia cosi radicale e prenda subito iniziative in tal senso”. Lo dichiarano le deputate del Pd, Alessia Rotta e Debora Serracchiani, presidenti rispettivamente di commissioni Ambiente e Lavoro della Camera e il deputato Pd Diego Zardini, che hanno presentato una interrogazione al ministro del Lavoro.
“Nel corso di tali incontri pubblici era stato prospettato che le future assunzioni avrebbero avuto, nell’immediato, una durata minima di 6 mesi e che sarebbero state rinnovate almeno una volta, per poi essere trasformate in contratti a tempo indeterminato; nei fatti, la realtà si è rivelata ben diversa. A quanto ci risulta tutte le assunzioni effettuate hanno avuto un termine di soli tre mesi, allo scadere dei quali, per centinaia di lavoratori non si è provveduto al rinnovo dei contratti; anche le condizioni di lavoro all'interno del centro risulterebbero essere particolarmente difficili e lesivi della stessa dignità dei lavoratori. Tempi e ritmi di lavoro durissimi, controlli sulla persona, il divieto di poter portare effetti personali. Addirittura, le lavoratrici sarebbero obbligate a utilizzare delle buste di plastica trasparente per riporre gli assorbenti, così da poter più facilmente ispezionabili”, proseguono i deputati.
“Se quanto appreso corrispondesse per filo e per segno allo status quo saremmo in presenza di gravi violazioni delle libertà personali e contrattuali dei lavoratori, per questo è necessario che il Governo intervenga al piu presto”, concludono i deputati dem.

07/08/2020 - 15:36

“Il decreto agosto contiene molte delle proposte del Pd: l'allungamento degli ammortizzatori sociali per ulteriori 18 settimane, la proroga del divieto di licenziamento, ma la scadenza sarà flessibile, e dipenderà dall'uso o meno della cassa integrazione da parte delle imprese". Così la deputata del Partito Democratico Debora Serracchiani, intervistata da 9Colonne. Per la parlamentare dem vanno sottolineate, tra le misure contenute nel provvedimento in cdm, "l'incentivo al ritorno al lavoro con una forte riduzione delle tasse, attraverso una decontribuzione al 100% per quattro mesi e la fiscalità di vantaggio al sud". "Insomma - conclude Serracchiani - il decreto agosto contiene tante misure di aiuto, molto importanti sia per le imprese che per i lavoratori che per le famiglie".

23/07/2020 - 10:39

“I dati diffusi oggi dall’Inps ci consegnano una fotografia allarmante sul mondo del lavoro. Dinnanzi al crollo dei contratti a termine, al -47% dei lavori fissi, al -83% delle assunzioni ad aprile 2020 rispetto allo scorso anno, si rende necessario e urgente un cambio di passo nelle politiche per l’occupazione. Non basta la pur necessaria proroga degli ammortizzatori sociali. Dobbiamo rendere più vantaggiose le assunzioni, attraverso sgravi contributivi, rafforzamento della formazione e della riqualificazione professionale durante la cassa e consentendo una maggiore flessibilità per la stipulazione dei contratti a termine. In questa situazione di incertezza la priorità deve essere quella di creare nuovi posti di lavoro e, per dare fiato all’economia, non bastano strumenti ordinari, sono necessarie iniziative straordinarie”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo dem in commissione Lavoro alla Camera.

07/07/2020 - 17:05

“L’emergenza epidemica sta mettendo a dura prova la disciplina del lavoro a termine, e crediamo sia necessario un intervento organico che preveda una distinzione tra le esigenze della fase dell'emergenza e quelle della ripresa produttiva, sia per quanto riguarda gli obiettivi che gli strumenti.

Nella fase dell'emergenza, è stato utile aver assicurato la proroga della scadenza dei contratti a termine e di apprendistato in misura pari al periodo di sospensione dell'attività produttiva imposta dall’autorità per il lockdown, sia nell’interesse dei lavoratori che delle imprese. E’ evidente, infatti, che alla ripresa delle attività è interesse di entrambe le parti, soprattutto all'interno di piccole imprese e del non facile mondo dell'artigianato, riprendere un rapporto di lavoro a termine già in atto, fermo restando - ovviamente - che nessuna deroga è stata introdotta alle regole generali sul recesso prima della scadenza.

Per la fase della ripresa produttiva, invece, occorre riportare al più presto nell’alveo del sistema di relazioni sindacali l'individuazione delle causali per la stipulazione del contratto a termine. Ed è su questo specifico profilo che occorre un urgente sforzo di innovazione in grado di coniugare l'interesse dei lavoratori e quello delle imprese. Sul piano economico, infatti, gli effetti dell’emergenza epidemiologica si traducono anzitutto in una diffusa incertezza produttiva ed organizzativa: a questa incertezza, e non ad altro, può corrispondere un’esigenza di flessibilità e di governo della flessibilità che trova nelle parti sociali i regolatori principali. Si tratta dunque di governare questa fase di incertezza produttiva, sulla base di un costante dialogo tra i diretti interessati”.

Lo dichiarano in una nota, i deputati del Partito democratico Debora Serracchiani e Antonio Viscomi, capogruppo e componente della commissione Lavoro della Camera.

07/07/2020 - 11:16

“Per noi la sicurezza e i diritti vengono prima di tutto, per questo esprimiamo soddisfazione per la reintroduzione, voluta fortemente dal Pd all’interno del Dl Semplificazioni, dell’obbligo della validità del Durc al 31 luglio per gli appalti pubblici”. Lo dichiarano le deputate democratiche della commissione Lavoro Debora Serracchiani (capogruppo) e Carla Cantone.

“Favorire la ripresa con l’apertura dei cantieri e nuove opere - spigano le deputate dem - non deve coincidere con lo sfruttamento al nero dei lavoratori e la compressione delle norme sulla sicurezza. Il Pd si batterà sempre per difendere la salute di chi lavora e impedirà in tutti i modi che la criminalità organizzata possa infiltrarsi nell’opera di rilancio che attende il Paese grazie anche ai fondi stanziati dall’Europa. E proprio per questo è importante introdurre la congruità del Durc, affinché le imprese oneste possano operare e i lavoratori continuino a ricevere diritti e tutele esistenti nelle grandi democrazie occidentali.”

02/07/2020 - 09:33

“Perché il ministero della Salute ha deciso di invitare l’Agenzia Italiana del Farmaco a non proseguire nell’utilizzo del cosiddetto personale ‘somministrato’ e a non prorogare quelli già esistenti? Quali sono le motivazioni che hanno portato a tale scelta che riguarda il futuro di circa 100 dipendenti precari, di cui 48 interinali? Il ministro non ritiene doveroso e urgente ripristinare lo status quo vista anche la situazione di grave crisi economica e sanitaria in atto nel nostro Paese dovuta alla pandemia da covid-19, in virtù della quale il Governo prima con il decreto ‘Cura Italia’ e poi con il decreto ‘Rilancio’ ha imposto il divieto di licenziamento alle aziende?”.

Sono le domande rivolte ai ministri della Salute e del Lavoro contenute nell’interrogazione parlamentare presentata dalle deputate dem, Debora Serracchiani, Romina Mura e Carla Cantone.

“Molti di questi lavoratori dell’Aifa - aggiungono le parlamentari del Pd - sono assolutamente indispensabili e insostituibili e la mancata proroga del loro contratto di somministrazione comprometterebbe seriamente il buon andamento dell’Agenzia che, come noto, è, tra le altre cose, impegnata in prima linea nella gestione dell’emergenza da Covid-19. L’Aifa - concludono le deputate - attualmente non solo rispetta pienamente la normativa in materia di utilizzo del lavoro interinale, ma potrebbe assumerne anche un numero maggiore in virtù delle numerose funzioni alla stessa attribuite dalle recenti disposizioni legislative”.

25/06/2020 - 14:47

“L’intento di questa proposta di legge è quello di definire, come già avvenuto con successo per altre categorie professionali, lo status di attore e di istituire presso il ministero del Lavoro il registro nazionale delle attrici e degli attori professionisti, in base a requisiti individuati e condivisi dalla categoria stessa. La realizzazione di un registro non sancisce chi è attore e chi no, né esclude dall’esercizio della professione chi non vi rientrasse. Le produzioni, infatti, resteranno sempre libere di assumere anche un assoluto debuttante. La Pdl si prefigge lo scopo di riconoscere l’alto valore sociale della professione di attrice e di attore e mira a dare forza e identità alla categoria di chi del lavoro di attore ha fatto una professione su cui contare. Questo per dare valore alla professionalità, nell’interesse anche dei giovani che matureranno i requisiti in futuro”.

Così le deputate dem, Marianna Madia, Debora Serracchiani e Flavia Piccoli Nardelli Piccoli, che hanno depositato alla Camera la proposta di legge per il riconoscimento dell’attrice e dell’attore professionisti.

“La qualifica di professionista - aggiungono le deputate del Pd - sarà riconosciuta a coloro che abbiano redditi derivanti dalla professione di attrice e di attore o di altre arti dello spettacolo superiore al 50% del reddito da lavoro, che siano in possesso di un diploma rilasciato da istituti pubblici o privati autorizzati alla formazione di attrici e attori e un livello minimo di contributi previdenziali. Svolgere la professione di attore oggi in Italia è ancora estremamente difficile. La questione della regolamentazione dell’accesso alle professioni nel settore dello spettacolo è complessa e controversa, tuttavia è divenuto ormai impossibile ignorare i problemi causati dall’assenza di una regolamentazione. Gli attori e le attrici vivono una condizione spesso critica determinata dalla mancanza di tutele e di diritti riconosciuti. La pandemia in atto - concludono - ha dunque accelerato la necessità di una discussione sulla figura dell’attore e delle attrici e il loro riconoscimento professionale”.

15/06/2020 - 14:14

“La decisione assunta dal ministero del Lavoro e dal ministero dell'Economia di portare in consiglio dei ministri un decreto che permetta alle aziende di prolungare la Cig non è solo una buona notizia per le garanzie che offre ai lavoratori in funzione della continuità al sostegno del loro reddito. Offre anche un’ulteriore prova concreta dell’attenzione rivolta da questa maggioranza al mondo del lavoro. Adesso occorre impegnarsi a fondo per far giungere in Italia al più presto gli importantissimi fondi europei, in particolare lo Sure. Parliamo di uno stanziamento da 100 miliardi di euro per gli ammortizzatori sociali e per le politiche attive del lavoro a difesa dei lavoratori e delle aziende penalizzate dalla pandemia. Nessuno deve essere lasciato solo in questo momento così difficile del Paese. Il nostro impegno in Parlamento sarà rivolto a dare il massimo di garanzie a tutte le categorie coinvolte dalla crisi. La migliore ripartenza dell’Italia è quella che costruiremo tutti insieme”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo Dem in commissione Lavoro alla Camera.

10/06/2020 - 17:13

“La risposta del ministero del Lavoro, attraverso le parole del sottosegretario Stanislao Di Piazza, alla nostra interrogazione sull’operato del presidente di Anpal, Mimmo Parisi, ci lascia assolutamente insoddisfatti e sarà un tema su cui dovrà interrogarsi l’intera maggioranza. La mancata stabilizzazione dei circa 650 precari dell’agenzia, nonostante quanto stabilito dal Parlamento, non è solo un fatto grave in sé per la vita di queste persone. Ma lo è ancora di più in una fase di estrema emergenza in cui si trova il Paese a causa dell’epidemia da Covid-19, nella quale queste risorse professionali sarebbero state utili proprio nell’affrontare il tema dell’incontro tra la domanda e l’offerta. La terza mancata approvazione da parte del consiglio di amministrazione dell'Agenzia del piano industriale triennale 2020-2022 di Anpal Servizi, la bocciatura del documento di Approvazione della ripartizione delle spese degli Organi collegiali, la mancata pubblicazione sul sito istituzionale del dettaglio delle spese sostenute dal presidente Parisi, così come previsto anche dal regolamento dell’agenzia, non sono più tollerabili. Il ministero eserciti fino in fondo il suo potere di vigilanza e affronti questa situazione di stallo. Vanno superate le questioni aperte per restituire credibilità ai vertici di Anpal”.

 

Così la capogruppo dem in commissione Lavoro alla Camera, Debora Serracchiani, in replica durante il question time sull’interrogazione di cui è prima firmataria al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali.

05/06/2020 - 18:14

“Il PD ha presentato un emendamento al Decreto Rilancio a tutela dei lavoratori frontalieri italiani che non risultano già coperti da forme di protezione sanitaria e economica previsti dalla legge o da contratti di lavoro individuali e collettivi applicati dal Paese estero, affidando all’INPS l’erogazione delle misure necessarie. Queste le misure previste dall’emendamento presentato dai deputati democratici in Commissione Bilancio e segnalato al governo: equiparare il periodo trascorso in quarantena da covid-19 con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria alla condizione di malattia ai fini del trattamento economico anche per i lavoratori frontalieri; accordare loro la possibilità di usufruire di permessi retribuiti di dodici giorni complessivi usufruibili per i mesi di maggio e giugno 2020;  estendere ai lavoratori frontalieri titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, ai lavoratori subordinati, ai titolari di partita Iva che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro frontaliere a far data dal 23 febbraio 2020 l’indennità di 600 euro per i mesi di marzo aprile e maggio 2020 ovvero, il trattamento previsto dal reddito di emergenza; estendere le misure dei congedi parentali a sostegno dei lavoratori frontalieri.”. Lo dichiarano i deputati democratici Chiara Braga, Enrico Borghi e Debora Serracchiani, primi firmatari dell’emendamento a tutela dei lavoratori frontalieri. 
“Un emendamento che vuole garantire un’equità di trattamento a tutti i lavoratori frontalieri che hanno subito pesanti contraccolpi per effetto delle conseguenze economiche della pandemia  da covid-19. Lasciamo ad altri le polemiche inutili, noi continuiamo nell’impegno costante di questi mesi a favore dei lavoratori frontalieri”.

05/06/2020 - 17:29

Alla c. a. del Ministro della Giustizia

On. Avv. Alfonso BONAFEDE

Roma

Gentile signor Ministro,

siamo 32 deputate di diversi gruppi parlamentari e facciamo parte dell’Intergruppo per le Donne, i Diritti e le Pari opportunità, nato alla Camera per porre le questioni di genere al centro del dibattito politico-legislativo e per lavorare insieme su provvedimenti ed emendamenti a sostegno delle donne italiane.

Ciò che accade nel nostro paese – e che l’emergenza sanitaria ha acuito in maniera allarmante – dimostra ogni giorno di più quanto sia gravemente estesa la sottorappresentazione delle donne in ogni campo: le posizioni apicali continuano a essere appannaggio quasi esclusivo degli uomini, e non sono rappresentative dell’intera platea professionale di cui le donne fanno parte a pieno titolo.

A questo proposito, abbiamo da più parti raccolto preoccupazioni circa il persistere di un assetto sostanzialmente declinato al maschile anche nei luoghi dell’Autogoverno e nelle posizioni di vertice della Magistratura, malgrado essa sia composta per il 53,8 per cento da donne.

Sono in discussione in questo periodo proposte di riforma del sistema elettorale del Csm, e avremmo pertanto piacere di incontrarLa, signor Ministro, per capire quali prospettive di soluzione sono attualmente sul tavolo, che possano recuperare una non più sostenibile situazione di squilibrio nella rappresentanza di genere all’interno dell’organo di Autogoverno della Magistratura.

La ringraziamo per l'attenzione prestata alla nostra istanza.

Un saluto cordiale.

DEPUTATE

Laura BOLDRINI, Stefania PEZZOPANE, Stefania ASCARI, Enza BRUNO BOSSIO, Doriana SARLI, Vittoria CASA, Antonella PAPIRO, Flora FRATE, Vita MARTINCIGLIO, Susanna CENNI, Fabiola BOLOGNA, Elena CARNEVALI, Lucia ANNIBALI, Maria Teresa BALDINI, Paola DEIANA, Lucia CIAMPI, Nadia APRILE, Rosa Maria DI GIORGI, Debora SERRACCHIANI, Virginia VILLANI, Rossella MURONI, Angela SCHIRÒ, Giuseppina OCCHIONERO, Celeste D’ARRANDO, Rina DE LORENZO, Chiara GRIBAUDO, Elisa TRIPODI, Azzurra CANCELLERI, Veronica GIANNONE, Yana EHM, Lia QUARTAPELLE, Tiziana CIPRINI.

26/05/2020 - 11:54

“L’ennesima bocciatura del piano industriale Anpal da parte del Cda della agenzia stessa dimostra ancora una volta quello che da tempo denunciamo: l’attività svolta dal presidente Parisi è assolutamente inadeguata. Nei giorni scorsi abbiamo sollecitato la ministra Catalfo a vigilare con la massima attenzione sul lavoro di Parisi. E’ molto grave infatti che in una fase complessa come questa l’agenzia che si occupa di politiche attive per il lavoro non abbia una guida efficace, all’altezza dei problemi che deve affrontare”.

Lo dichiara la capogruppo democratica in commissione Lavoro alla Camera Debora Serracchiani.

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