26/10/2020 - 18:10

“Non c’è più tempo. La politica non dimentichi le bambine e i bambini. Subito la nomina del garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Lunedì 12 ottobre la garante per l’Infanzia la dott.ssa Filomena Albano ha ripreso servizio come magistrato, dopo quattro anni da presidente dell'Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza. Il mandato è scaduto circa sei mesi fa, ma i Presidenti di Camera e Senato non hanno ancora nominato il successore. La politica in un momento così drammatico per il nostro Paese sta dimenticando i bambini. L’11 aprile erano scaduti i termini per la manifestazione e di interesse e dopo oltre sei mesi non è stata ancora fatta la nomina. La pandemia da Covid-19 rende ancora più necessario garantire i diritti delle bambine e dei bambini specie di quelli più fragili e vulnerabili e l’autorità garante ha un ruolo preciso in questo senso. Pertanto il gruppo interparlamentare Infanzia così come ha recentemente fatto anche la bicamerale infanzia e adolescenza chiede con forza che i presidenti di camera  e senato procedano ad horas alla nomina del garante per l’Infanzia e l’Adolescenza che è l’unica autorità garante non ancora nominata. La politica non lasci indietro le bambine e i bambini del nostro Paese”.

Lo dichiarano i deputati e le deputate dell’intergruppo parlamentare Infanzia, Paolo Lattanzio, Paolo Siani, Vittoria Casa, Rosa Di Giorgi, Alessandro Fusacchio, Chiara Gribaudo, Rossella Muroni, Michele Nitti, Flavia Piccoli Nardelli, Lia Quartapelle, Luca Rizzo Nervo, Debora Serracchiani, Antonio Viscomi.

25/10/2020 - 14:40

“Uno dei primi impegni del nostro intergruppo è stato quello di evidenziare la necessità di salvaguardare la didattica in presenza per le scuole primarie e la garanzia delle attività educative e dell’apertura di asili nido e scuole dell’infanzia. Riteniamo dunque elemento positivo che tale previsione sia stata accolta all’interno del nuovo DPCM firmato questa mattina: apprezziamo molto questa inversione di tendenza rispetto all’approccio passato, e siamo orgogliosi di constatare finalmente una maggiore attenzione nei confronti dell’infanzia”.

Così Paolo Lattanzio e Paolo Siani, coordinatori dell’Intergruppo parlamentare Infanzia e Adolescenza.

“Tale previsione raccoglie il nostro appello a preservare la didattica in presenza per le fasce 0-6 e 7-10 anni, quelle in cui la socialità, il gioco, la guida diretta della presenza di un educatore diventano fondamentali. Inoltre, sul piano puramente organizzativo e logistico si tratta di una scelta importantissima, a sostegno dei genitori che non sono dunque costretti ad assentarsi da lavoro.” così commentano i membri dell’Intergruppo Infanzia e Adolescenza

23/10/2020 - 19:04

“Abbiamo formalmente istituito l’Intergruppo Parlamentare ‘Infanzia e Adolescenza’, nato con l'intento di marcare in maniera più decisa l'azione parlamentare sui temi legati ai diritti ed ai bisogni delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, in connessione con il lavoro che parallelamente i Ministeri competenti stanno portando avanti. L’intergruppo raccoglie la sostanziosa eredità del Tavolo parlamentare Infanzia e Adolescenza, nato all'inizio del lockdown come gruppo di lavoro trasversale alla maggioranza, che nei mesi ha costruito un solido dialogo e rapporto con numerosissimi attori del Terzo Settore e dell’Attivismo civico, in prima linea su questi temi.” così Paolo Lattanzio e Paolo Siani, coordinatori del neonato Intergruppo Infanzia ed Adolescenza, già promotori del Tavolo parlamentare.

“L’intergruppo ha iniziato immediatamente il suo operato, nella consapevolezza che sono necessari - oggi più che mai - segnali importanti e ben visibili perché l'agenda politica ritari le sue priorità anche sull'infanzia e l'adolescenza: abbiamo già elaborato una serie di proposte - che nei prossimi giorni renderemo pubbliche - perché la programmazione dei prossimi mesi - e ci riferiamo in particolare a legge di Bilancio e Recovery Fund - comprenda ampi focus su bisogni pedagogici, contrasto alla povertà educativa e materiale, inclusione e sostegno alle vulnerabilità, lotta alle disuguaglianze. Per quanto riguarda l’interlocuzione con il governo, ci siamo mossi immediatamente. Abbiamo da poco concluso un incontro con la Ministra Bonetti, la Vice Ministra Ascani e la Sottosegretaria Zampa - che ringraziamo per la loro disponibilità al confronto - nel quale sono emersi tanti punti di contatto ed una piena volontà di collaborazione sinergica nel quadro di una visione comune sulla rilevanza dei temi inerenti l’infanzia e i più giovani, nonché il riconoscimento dell’intergruppo come uno degli interlocutori strategici con il Parlamento” continuano i Deputati.

“Tre sono le questioni che per noi hanno una rilevanza preponderante nel brevissimo periodo, in risposta alle rapide evoluzioni degli ultimi giorni: è innanzitutto fondamentale difendere una “soglia minima” sulla cui base le scuole devono rimanere aperte. Tenendo in conto tutta la flessibilità possibile dove vi siano situazioni più complesse, ed al netto di fasi temporanee in cui la sospensione della didattica fisica è funzionale ad una riorganizzazione della logistica - pensiamo innanzitutto al trasporto - le scuole devono mantenere la didattica in presenza, garantendo come è stato fatto in questi mesi grazie al lavoro di tanti insegnanti, tutte le misure di sicurezza. Questo vale in particolar modo per le scuole dell'Infanzia e le primarie, considerando che i più piccoli non utilizzano mezzi pubblici e di certo non possono rimanere a casa da soli - costringendo dunque i genitori ad assentarsi dal lavoro. A questo punto aggiungiamo la richiesta rivolta al CTS, alla Protezione Civile ed al Ministero della Salute perché forniscano chiaramente i dati relativi ai contagi nelle fasce 0-6 e 7-16 anni: solo i dati certi possono aiutare a comprendere la situazione delle scuole e a formulare proposte che possano essere accettate di buon grado dalle famiglie.  Inoltre chiediamo che vengano attrezzati reparti covid pediatrici che garantiscano tutte le misure di sicurezza per i bambini e per le mamme che sono ricoverate con i loro figli nonché per gli operatori sanitari. Quando tra qualche mese arriverà l’influenza stagionale dovremo poter identificare precocemente e separate i pazienti covid positivo dagli altri. Infine riteniamo che si debba provvedere con urgenza alla nomina del nuovo Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, prendendo in considerazione una figura di alto valore in questo campo, senza scadere in dinamiche di mera trattativa politica.” concludono i deputati.

16/10/2020 - 14:51

“La decisione di chiudere o meno le scuole nelle regioni più colpite da questa violenta ondata di Covid non può prescindere dal numero dei contagiati pediatrici che si registrano nel mondo scolastico in quel determinato territorio”.

Così Paolo Siani, deputato Pd e componente della Commissione parlamentare per l’Infanzia e Adolescenza.
“In questa ottica, quindi - aggiunge Paolo Siani - è di primaria importanza che vi sia da parte delle singole strutture sanitarie locali un invio giornaliero al Comitato Tecnico e Scientifico dei dati relativi ai contagi che interessano i soggetti pediatrici, che vanno dagli 0 ai 16 anni. Sarà poi compito del Cts valutare e riferire la necessità o meno di chiusura delle scuole in una determinata regione. Bisogna smetterla di considerare i bambini e i loro bisogni inesistenti. Questa - conclude il deputato dem - deve essere l’unica misura in base alla quale decidere se limitare un servizio pubblico così essenziale, misura che, basandosi esclusivamente su dati empirici, permetterebbe inoltre di uniformare le scelte dei singoli governatori regionali”.

05/09/2020 - 10:37

“Riteniamo fondamentale l'istituzione della Commissione di inchiesta per favorire l'individuazione dei colpevoli dell'omicidio Vassallo. Lo dobbiamo al suo sacrificio, al suo essere esempio di buona politica, quella che lotta concretamente contro il crimine, che fa meno notizia ma per fortuna esiste e va raccontata. Ma lo dobbiamo anche alla memoria delle tante vittime innocenti delle mafie che non hanno ottenuto ancora giustizia. Poche settimane fa, è stato archiviato il processo per l'omicidio di Mariano Bottari, un pensionato colpito a Portici da un proiettile vagante. Per non parlare del treno Rapido 904: 16 vittime e 267 feriti non possono  ottenere giustizia perché il boss Riina, unico imputato, è morto e ha portato con sé i misteri di quella efferata strage. Contrastare le mafie significa anche dare  giustizia alle vittime, tante delle quali sono rimaste senza colpevoli. La commissione di inchiesta per l'omicidio Vassallo serve proprio a questo”.

Così il deputato dem, Paolo Siani.

27/08/2020 - 14:58

In questi giorni si parla di istituire di nuovo la figura del medico scolastico, una figura ormai scomparsa da molti anni. C’è il pediatra di famiglia che si prende cura dei bambini, tuttavia, sarebbe molto più utile l’infermiere scolastico.  La legge “Rilancio” ha introdotto nel Servizio Sanitario Nazionale la figura dell'infermiere di famiglia e di comunità. Questa figura professionale, che ha tutte le conoscenze e competenze specialistiche delle cure primarie e di sanità pubblica, potrebbe essere impiegata anche in ambito scolastico”. Lo afferma il deputato dem Paolo Siani.

“A tal proposito - prosegue il deputato dem - la dott.ssa Barbara Mangiacavalli, presidente nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI), evidenzia come il Centro europeo per il controllo delle malattie (ECDC), abbia pubblicato nei giorni scorsi le linee guida per la riapertura delle scuole e l’infermiere scolastico venga citato come membro dello staff abituale di cui si compongono gli istituti didattici, al pari di insegnanti, personale di sostegno, addetti alla pulizia e alla mensa. Questa recentissima evidenza dimostra come l’infermiere sia tra il personale sanitario quello più adatto per tutelare le esigenze legate al Covid 19 (identificazione tempestiva di casi tra studenti e staff, identificazione dell’infezione in studenti e staff con alto rischio di sviluppare gravi forme patologiche, supportare la prevenzione) e al di fuori di esso (attività di prevenzione, controllo, assistenza in caso di disabilità e patologie croniche, prima assistenza). Questo ruolo potrebbe essere ricoperto peraltro anche dall’infermiere pediatrico che si occupa dei bisogni di salute dei bambini di età compresa tra i 0 e i 18 anni e che oggi è presente soprattutto in ambito ospedaliero”.

“L'infermiere scolastico - conclude Siani - potrebbe occuparsi adesso di: 
-attivare gli screening in coordinamento con gli altri professionisti e la verifica dell'adozione delle misure di sicurezza anti-Covid19.
E in seguito anche di: 

  • valutazione dei bisogni di salute della comunità scolastica;
  • promozione della salute e di prevenzione primaria, secondaria e terziaria;
  • presa in carico degli alunni con malattie croniche (ad es. diabetici) o disabili, anche monitorando l'aderenza alle terapie e segnalando eventuali anomalie;
  • riconoscimento di fattori di rischio di malattia;
  • partecipazione alla redazione, verifica, attuazione e supervisione di protocolli e procedure per la qualità dell’assistenza;
  • valutazione dei problemi socio sanitari (comportamentali, ambientali e domestici) che influiscono sulla salute, da attuare in sinergia con PLS, MMG e tutti gli altri professionisti che operano all'interno del territorio;
  • definizione di programmi di intervento infermieristici basata su prove scientifiche e di efficacia;
  • progettazione e attivazione di iniziative di informazione sulla salute
14/05/2020 - 20:08

“Il decreto rilancio prevede misure importanti per bambini e ragazzi, soggetti che la crisi data dal Covid-19 ha fortemente colpito a causa della chiusura della scuola, dei servizi educativi e dell’infanzia”. Lo dichiarano in una nota i parlamentari Caterina Bini (Pd), Paola Boldrini (Pd), Vittoria Casa (M5s), Rosa Maria Di Giorgi (Pd), Chiara Gribaudo (PD), Vanna Iori (Pd), Paolo Lattanzio (M5s),Michela Montevecchi (M5s), Rossella Muroni (Leu), Flavia Piccoli Nardelli (Pd), Lia Quartapelle (Pd), Emanuela Rossini (Misto), Paolo Siani (Pd), Gabriele Toccafondi (Iv), Orietta Vanin (M5s) Virginia Villani (M5S).

“Si tratta senza dubbio di un ottimo inizio, ma siamo fiduciosi di poter apportare ulteriori miglioramenti con il passaggio in Parlamento, proponendo nella fase emendativa ulteriori misure a favore dei Comuni, che saranno al centro delle iniziative per i bambini e le famiglie previste dal decreto”, aggiungono i parlamentari.

“In diversi incontri - spiegano i parlamentari - come membri del tavolo “Bambine e Bambini” avevamo chiesto la definizione delle misure al Governo, il quale si era impegnato nel contempo a dare risposte adeguate. Apprezziamo lo sforzo fatto per rispondere alle esigenze del mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, e continueremo con il nostro impegno perché i bambini possano essere posti finalmente al centro delle politiche a loro dedicate”.

12/05/2020 - 15:07

“Qualcuno in questi drammatici giorni della pandemia del Coronavirus li ha chiamati eroi. Ma non sono eroi, sono solo infermieri, che fanno semplicemente il loro lavoro, sempre, di giovedì o di domenica, a capodanno come a ferragosto. È un lavoro fatto di numerose rinunce, di turni di guardia di 12 ma anche di 24 ore, di lunghe ore in piedi accanto al letto di un ammalato. È un lavoro in cui bisogna imparare a dominare la paura: la paura di sbagliare e quella di non aver fatto tutto quello che era possibile per quel paziente. È un lavoro in cui si deve trattenere il dolore per la morte di una persona malata, e se il paziente è un bambino il dolore diventa insopportabile. In cui bisogna abbracciare un familiare per dargli coraggio e poi devi essere sempre pronto ad accogliere tutte le ansie e le preoccupazioni dei pazienti, anche quando sei tu che hai la mente piena di preoccupazioni per la tua vita e quella della tua famiglia”.

Così il pediatra e deputato del Pd, Paolo Siani, in occasione della giornata mondiale dell’infermiere.

10/05/2020 - 15:09

Scuole e servizi infanzia non possono restare senza indicazioni

“Ad un settimana dall’ingresso nella cosiddetta “Fase Due”, molti lavoratori e lavoratrici hanno ripreso le proprie attività professionali. Le scuole ed i servizi per l’infanzia restano, però ad oggi, ancora chiusi, senza un’indicazione chiara delle tempistiche e modalità della loro riapertura. Siamo ben consapevoli di come il contenimento del contagio sia il principale presupposto per il ritorno alla normalità. È però altrettanto vero che la necessità di affidare i figli a qualcuno durante la giornata lavorativa sta già portando alla nascita di moltissimi asili abusivi e altri “centri gioco”, assolutamente impossibili da tracciare. Nel migliore dei casi, invece, i bambini sono affidati ai nonni, che appartengono proprio alla classe d’età a più alto rischio. Non possiamo fare finta che tutto ciò non stia accadendo”.

Così in una lettera appello al Professor Locatelli e al Comitato Tecnico Scientifico, pubblicata sull’Huffington Post, le deputate e i deputati del Partito democratico Lia Quartapelle, Laura Boldrini, Elena Carnevali, Rosa Maria Di Giorgi, Chiara Gribaudo, Vanna Iori, Beatrice Lorenzin, Debora Serracchiani, Paolo Siani, Serse Soverini, Alessia Rotta.

“Sono circa 8 milioni i minori di 14 anni che con le loro famiglie attendono delle risposte. Nel caso della chiusura delle scuole - si legge nella lettera - riteniamo che il costo sociale, educativo, relazionale ed umano sia troppo alto perché essa possa protrarsi con tempistiche indefinite, e senza alcuna misura di alleviamento degli effetti collaterali. L’impatto negativo della chiusura su bambini e ragazzi è molto preoccupante. Specie per gli allievi più giovani, nella fascia 0-6, i rischi per la salute fisica e psicologica sono più che rilevanti: mancanza di apporti educativi, di socializzazione, assenza quasi totale di attività motoria, peggioramento delle abitudini alimentari, gravi gap formativi. La stessa condizione di indigenza famigliare porta con sé la possibile o probabile assenza di una stabile connessione internet o di dispositivi informatici fondamentali per la didattica a distanza. Un’ultima grave preoccupazione riguarda la condizione dei bambini con bisogni educativi speciali o affetti da disabilità”.

“Vi consegniamo dunque un accorato invito a riflettere sulle riaperture scolastiche e dei servizi per l’infanzia non solo da una prospettiva epidemiologica, ma soppesando attentamente le gravi conseguenze educative, psicologiche e di salute che il perdurare dell’isolamento può avere sui bambini e sulle loro famiglie. Ci auguriamo dunque che il suo Comitato si attivi per la definizione di protocolli specifici e lavori con solerzia a un piano per la riapertura delle attività educative già da maggio”.

09/05/2020 - 15:02

“Il 9 maggio 1978 moriva a Cinisi Peppino Impastato. Ucciso dalla mafia per il coraggio delle sue parole. La mafia è contro ogni libertà e contro la libera espressione delle idee. Per questo Peppino usò parole impietose nei confronti di Tano Badalamenti e di tutti i mafiosi di Cinisi. Peppino Impastato come Giancarlo e come i giornalisti uccisi dalle mafie sono stati censurati in modo violento dalla mafia, dalla camorra e dalla Ndrangheta perché osarono riaffermare la libertà di parola come principio universale di ogni uomo senza alcuna distinzione”.

Così il deputato del Pd Paolo Siani.

“E noi oggi - prosegue l’esponente dem - vogliamo ricordare Peppino, perché le sue parole contro la mafia devono continuare a risuonare forti nel nostro Paese, e partecipiamo con convinzione alla marcia virtuale in memoria di Peppino Impastato organizzata da Casa Memoria Impastato e Radio 100 Passi. E chiediamo che inizi l’iter legislativo per la proposta di legge contro il carcere per i giornalisti e le querele temerarie. L’abolizione della detenzione per i giornalisti e la questione delle querele temerarie sono una priorità per l’informazione, la politica e i cittadini”.

28/04/2020 - 13:34

“L’incontro che ho avuto ieri, insieme con altri colleghi di Senato e Camera, con il premier Giuseppe Conte, i ministri Elena Bonetti, Nunzia Catalfo e Alfonso Bonafede e la sottosegretaria Sandra Zampa, è stato un passo molto importante per riportare al centro del dibattito politico le esigenze delle bambine e dei bambini".

Lo afferma il deputato dem, Paolo Siani, pediatra e capogruppo Pd in commissione Infanzia e adolescenza.

"Sono state avanzate molte proposte - aggiunge Paolo Siani - tra cui la necessità di garantire un sostegno anche economico a tutti quei bambini che nascono in questi mesi di forte crisi. In tal senso è opportuno rimodulare tutti i contributi alle famiglie, a partire dal bonus baby sitter, che oltre 80mila nuclei familiari ritengono in questo momento insoddisfacente. Si passi all’assegno unico per i figli, con un contributo diretto per ogni famiglia e una quota ai Comuni, per sperimentare in questi mesi estivi i servizi per l’infanzia. Utilizziamo la pandemia Covid 19 - conclude il parlamentare del Pd - per riorganizzare in modo semplice e universale una serie di interventi frammentari e discontinui e per migliorare l’assistenza alle famiglie, soprattutto a quelle povere e a quelle con bambini con gravi problemi di disabilità”.

23/04/2020 - 13:09

“I bambini sono stati certamente tra i più penalizzati in questa fase di lock down, non vorremmo che venissero dimenticate le loro esigenze anche nella fase della ripartenza cui stiamo lavorando”.

Lo dichiarano in una nota i deputati dem, Rosa Maria Di Giorgi e Paolo Siani, componenti della Commissione Infanzia e adolescenza.
“Il tema delle protezioni individuali - spiegano i deputati -, soprattutto in vista di una ripresa, sia pur parziale delle attività didattiche, è quanto mai urgente. Al momento però non esistono dispositivi di protezione che siano adeguati ai bisogni dei più piccoli. Infatti uno dei requisiti essenziali affinché una mascherina sia effettivamente protettiva è che abbia una buona aderenza al viso di chi la indossa. Per questo motivo per i bambini vanno previste mascherine di taglia appropriata. Considerando che la popolazione in età pediatrica che si trova spesso al di fuori dell’ambiente familiare parte dai tre anni, è evidente che dovranno essere rese disponibili sul mercato mascherine di molte taglie diverse. Chiediamo dunque al governo - concludono i parlamentari - che si attivi per promuovere la promozione e la distribuzione di mascherine adatte ai bambini, al fine di permettergli quanto prima il recupero in tutta sicurezza della socialità, così indispensabile soprattutto per loro”.

14/04/2020 - 17:36

“Servono subito mascherine idonee per i bambini e bisogna ripensare una nuova e seria riorganizzazione delle cure territoriali, che ha come primo passo necessario la diffusione di una accurata e rigorosa attività di informazione e prevenzione nei confronti della malattia da Covid-19. Con la graduale ripresa delle attività e la scomparsa del lockdown, lo scopo delle mascherine rimarrà quello di proteggere la comunità. Ci sono infatti persone malate di Covid-19 ma asintomatiche e, dunque, capaci di diffondere il virus. Uno studio dell’Mit di Boston ha evidenziato di fatto che la distanza di trasmissione della infezione da Coronavirus attraverso la tosse e gli starnuti è maggiore di 1 metro, potendo arrivare fino a circa due metri. Ora che si sta programmando la fase due in cui saranno necessarie per tutti le mascherine, bisognerà dotare anche tutti i bambini di mascherine idonee. Per questo è giusto e da sostenere l’appello promosso dalla dott.ssa Manetti dell’associazione culturale pediatri”.

Così il pediatra e deputato del Pd, Paolo Siani.
“Per gli adulti - aggiunge il deputato dem - le dimensioni di una mascherina sono circa 15x30 cm; per un bambino 12x25 cm in media, considerando l’età e il fatto che la mascherina deve aderire bene al volto del bambino e coprire in sicurezza bocca e naso. Poi ci sono i bambini fragili, perché affetti da malattie croniche e ad alto rischio che devono essere incoraggiati a indossare una mascherina particolare, non le chirurgiche o di stoffa, ma le Ffp2, che possono proteggere loro stessi dalla infezione. C’è il tempo per farlo, ma bisognerà pensarci subito perché il bambino è esposto al virus proprio come gli adulti. Se poi si immaginano mascherine colorate, con personaggi dei cartoon ben noti ai bambini - conclude Paolo Siani - si proverà a rendere meno traumatico indossare una mascherina, evento a cui i bambini sani non sono affatto abituati”.

09/04/2020 - 17:00

“A Castel Volturno (Ce) ci sono ormai da anni circa 15mila immigrati non regolari che adesso sono confinati in casa senza dispositivi di protezione, impossibilitati a guadagnarsi la giornata e sempre più affamati. E sono totalmente esclusi da ogni forma di assistenza, sia sanitaria che economica. E’ indubbio che questi cittadini, anche in conseguenza dei drammi economici prodotti dalla pandemia, sono persone che spesso devono vivere in condizioni abitative precarie o insalubri, condivise con altre persone, con difficoltà ad accedere al servizio sanitario nazionale perché non hanno il medico di base a cui rivolgersi in caso di malattia. Una situazione al limite della sopravvivenza. Queste persone forse più di altri rischiano di essere contagiati dal Coronavirus o di diventare, loro malgrado, veicolo di contagio. Inoltre l’attuale emergenza sanitaria mondiale rende impossibile il movimento delle persone, anche per il ritorno nei Paesi di origine, per effetto sia della chiusura dei confini di moltissimi Paesi nel mondo, sia per il rischio di ‘esportazione’ del Covid-19 in altre aree geografiche. Per questo motivo come chiedono molte associazioni che si occupano di questa fascia di popolazione bisogna, come deciso anche dal governo del Portogallo, concedere il permesso di soggiorno a tutti gli immigrati che ne hanno già fatto richiesta, almeno fino al primo luglio, per garantirgli di affrontare al meglio l'emergenza coronavirus e consentire loro di accedere ai servizi sanitari e far accedere anche gli immigrati alle assistenze economiche previste dal governo, altrimenti tra qualche giorno torneranno per strada per cercare di sopravvivere e ciò potrà accrescere enormemente il rischio di contagio”.

Così il deputato del Pd, Paolo Siani, e il senatore del Gruppo Misto, Sandro Ruotolo.

06/04/2020 - 12:01

“Vorrei rilanciare l’appello dell’Associazione ‘A Roma, Insieme-Leda Colombini’, auspicando che entro le prossime settimane a partire dalla Sezione Nido di Rebibbia, ove al momento si trovano 9 bambini con le loro 9 mamme, sia superata l’attuale condizione di detenzione. In alcune parti d'Italia la Magistratura di Sorveglianza sta operando in una direzione che risponde a questa finalità. Così che si possa, finalmente, affermare che nessun bambino innocente sia più in carcere con la sua mamma. Ritengo necessario che in questo momento di emergenza si trovi finalmente una giusta soluzione per la detenzione  delle  mamma in carcere con i loro figli assicurando il superiore interesse del minore. Mettiamo al centro le esigenze specifiche dei figli di persone in stato di detenzione”.

Così il deputato del Pd Paolo Siani, pediatra e presidente della Commissione bicamerale Infanzia.

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