27/10/2020 - 14:59

“Oggi in commissione Giustizia si sono succedute le audizione di illustri ed emeriti Professori Universitari quali Giorgio Spangher, Stefano Preziosi e Massimiliano Masucci. Sono stati forniti elementi fondamentali, riflessioni e suggerimenti di cui mi pare impossibile non tenerne conto. Ci siamo confrontati sul tema della prescrizione, ma anche e soprattutto su principi e garanzie imprescindibili per uno Stato che ha nella propria carta costituzionale la ‘cassaforte e la tutela’ del giusto processo. Al Disegno di legge del governo sono state sollevate critiche motivate per quanto concerne le conseguenze in caso di mutamento dei giudici del Collegio, in relazione alla sentenza dell'udienza preliminare, caratterizzata a parere degli auditi, da un ingiusto carattere prognostico di condanna e alla mancata disciplina riformatrice in punto misure cautelari reali e misure di prevenzione”.

Lo dichiara Franco Vazio, deputato Pd, vice presidente in commissione Giustizia e relatore del Disegno di legge sulla delega al Governo per la riforma del processo penale

“La ragionevole durata del processo penale per giungere ad una sentenza - prosegue l'esponente dem -  costituisce nello stesso tempo sia un obiettivo ambizioso, sia un pilastro a tutela dell'imputato e della parte lesa. Le norme che disciplinano il giudizio e la formazione della prova costituiscono la garanzia per i cittadini che lo Stato sarà intransigente, ma anche e soprattutto giusto. Per questa ragione modificare le norme che regolano il processo penale deve essere questione da trattare con estrema attenzione. Posso garantire - conclude Vazio - che il nostro lavoro sarà attento e cauto, incisivo e non superficiale; del resto un processo che dura poco, non garantisce necessariamente che sia anche un processo giusto e rispettoso dei diritti e dei principi della nostra Costituzione".

07/10/2020 - 17:26

“Chiediamo al ministro Sergio Costa la massima attenzione, risorse per la ricostruzione e poteri e norme adeguate per i territori colpiti dalla drammatica emergenza climatica e idrogeologica nel Nord Ovest del Paese. Non è solo un’alluvione, siamo di fronte ad una calamità di immani proporzioni, sia per la quantità di acqua caduta, oltre 600 litri per metro quadro in meno di 24 ore; sia per la proporzione dei danni arrecati alle infrastrutture. In poche ore sono stati devastati e spazzati via strade, ponti, argini, impianti di risalita, fabbriche e case. È stata trasformata l’orografia di intere vallate. Ad Albenga la furia del Centa ha fatto sprofondare di oltre un metro l'argine del fiume nel centro della città, che era stato costruito di recente per avere una durata secolare. Ventimiglia e le valli dell’imperiese hanno sofferto ferite gravissime, di cui il crollo del ponte di Vessalico è un simbolo e un’immagine fortissima. Limone Piemonte, con oltre 80 milioni di danni, la Val Vermenagna e i collegamenti con la Francia attraverso il Colle del Tenda sono quadri di ‘guerra’. Territori e infrastrutture devastati dalla furia delle acque. Non c’è tempo da perdere. Subito risorse e poteri per ricostruire immediatamente”.
Lo dichiara Franco Vazio, deputato Pd e vice presidente della commissione Giustizia, intervenendo in Aula per il question time.

La responsabile Ambiente Pd, Chiara Braga, nella replica ha chiesto al ministro dell'Ambiente di “sostenere con forza in sede di Consiglio dei ministri la rapida dichiarazione dello stato d'emergenza, per dare una risposta immediata ai territori colpiti. Le chiediamo, inoltre, un’attenzione particolare per rendere più efficaci le procedure per l'utilizzo di risorse già stanziate contro il dissesto idrogeologico, in modo da poter supportare i comuni, specie quelli più piccoli, nel progettare e realizzare opere idrauliche ma anche interventi di manutenzione e messa in sicurezza del territorio, di gestione dei corpi idrici e del patrimonio forestale. Abbiamo di fronte a noi una grande responsabilità che non possiamo sprecare – ha proseguito l'esponente dem - il 37% delle risorse europee del Programma Next Generation EU dovrà essere destinato a interventi per la transizione ecologica e quindi anche per la messa in sicurezza dei territori e l'adattamento ai cambiamenti climatici. Su un tema così importante per la sicurezza del nostro Paese non provvedimenti spot o dal titolo evocativo, serve un'attenzione costante e la capacità di supportare Comuni e Regioni per dare risposte concrete ai problemi dei territori”.
 

24/06/2020 - 16:54

“Le parole di Giorgia Meloni sull’app Immuni sono un biglietto di visita della destra populista doppiamente ignorante, in senso tecnico.

Per un verso, infatti, sostiene che manchi una sanzione per l’uso illegittimo dei dati presenti sull’app, mentre questo comportamento integra gli estremi non solo di illeciti amministrativi in materia privacy (sanzionati fino a 40 milioni di euro o al 20% del fatturato), ma anche di gravi delitti previsti dal codice privacy, puniti con la reclusione anche fino a sei anni.

Per altro verso, la campionessa di assenze in aula, pur essendo deputata, ignorando che proprio la Camera stia per approvare definitivamente in queste ore la legge di conversione che disciplina l’uso di Immuni, continua a invocare una legge in questa materia”.

Lo dichiara il deputato democratico Franco Vazio, vice presidente della commissione Giustizia.

10/06/2020 - 11:38

Il Direttore di ABI Giovanni Sabatini, in audizione oggi in Commissione Banche, di fronte ai risultati del noto questionario reso alla stessa Commissione e cioè ad istruttorie ingiustificatamente lunghe, a volte senza fine, (anche per finanziamenti garantiti al 100% dello Stato e senza valutazione del merito creditizio) e tassi di interessi oltre limiti di legge, superiori anche del 40%, ha fornito risposte insufficienti, che rasentano la reticenza. ABI non può astenersi dal dare a tal riguardo un giudizio trincerandosi nel rispetto della “libera concorrenza”; perché solo poche settimane or sono aveva detto ben altro, e perché, come è a tutti evidente, il rispetto della legge e il calcolo della misura massima degli non influiscono sulla libera concorrenza. Lo dichiara il deputato democratico Franco Vazio, componente della commissione Banche e vice presidente della commissione Giustizia.

“Istituti e Gruppi bancari – spiega Vazio - hanno istruito ed erogato migliaia di finanziamenti previsti dal DL liquidità (sino 25.000 euro - ora 30.000 - e sino a 800.000 euro) in pochi giorni e con tassi minimi al di sotto del 1,00% , e di ciò dobbiamo essere molto soddisfatti e grati; ma non possiamo tollerare che, ancora oggi, ci siano delle banche che per motivi ignoti, hanno istruito numeri esigui di richieste, applicato tassi di molto superiori a quelli massimi previsti per legge e in alcuni casi - in prevalenza per le imprese agricole - hanno addirittura inopinatamente ed illegittimamente respinto le relative richieste di finanziamento.

Di fronte a tale quadro inquietante e molto dannoso per le nostre imprese, il centro destra  - continua l’esponente dem - anziché schierarsi a tutela di esse, oggi ha preferito prendere le parti delle Banche evocando norme confuse e la mancata concessione di “impunità”, fornendo così un assist straordinario a chi ieri affermava esattamente il contrario. Ci sono Associazioni di Categoria che in questi giorni hanno rilanciato l’idea di presentare esposti alla Magistratura per denunciare questi comportamenti gravi e distorsivi delle regole e delle misure messe in campo dallo Stato.

Credo che sia giunto il momento per dire basta, soprattutto in un momento così delicato, e per dire da che parte si vuole stare; se dalla parte delle imprese, oppure, per altre convenienze, altrove. 

Domani sentiremo in audizione ancora il Capo Dipartimento del Vigilanza di Banca d’Italia, ma se non ci saranno novità da parte del sistema bancario sul punto dei tempi di evasione delle pratiche e sulla misura degli interessi applicati – conclude - credo che sia ineludibile la richiesta di intervento della magistratura: la matematica non è un’opinione e le imprese spesso non hanno la possibilità di scegliere”.

25/05/2020 - 12:04

“Le risposte al questionario inviato il 12 maggio 2020 dalla commissione Banche a tutti gli Istituti Bancari operanti in Italia in merito al numero delle richieste e delle pratiche evase, ai relativi tempi e ai tassi di interessi applicati, ci hanno fornito in queste ore una fotografia di una gravità inaudita. Se da un lato ci sono Istituti e Gruppi bancari che hanno istruito ed erogato migliaia di finanziamenti previsti dal DL liquidità (sino a 25.000 euro e sino a 800.000 euro) in pochi giorni e con tassi minimi al di sotto del 1,00% , dall’altro esistono banche che, ancora oggi e per motivi ignoti, hanno istruito numeri esigui di richieste e applicato tassi di molto superiori a quelli massimi previsti per legge.” Lo dichiara il deputato dem Franco Vazio, vice presidente commissione Giustizia e membro della commissione Bicamerale Banche.

“Questi ultimi Istituti - sottolinea il deputato dem - hanno disatteso i criteri e le direttive impartite dall’ABI e dal MEF, violando in modo plateale norme e principi posti a tutela del credito, delle imprese e della tenuta economica e sociale del Paese, criteri e principi formalmente comunicati alla commissione durante le audizioni. Alla prossima riunione fissata per mercoledì, rinnoverò alla presidente on. Ruocco la richiesta di un’azione forte ed esemplare, appropriata alla situazione di emergenza che stiamo vivendo, e chiederò anche che sia la Magistratura ordinaria ad occuparsi di questa grave vicenda.”

Dobbiamo comprendere e svelare - conclude Vazio - le ragioni che hanno indotto o agevolato tali scelte illegittime, dobbiamo rendere immediatamente disponibili alle imprese italiane le misure e le risorse che lo Stato ha messo loro a disposizione.”

24/04/2020 - 14:02

“Con l'accoglimento di un ordine del giorno della maggioranza, proposto su impulso del Partito democratico, il governo si è impegnato a prevedere che il processo telematico in ambito penale non si applicherà alle udienze istruttorie e a quelle di discussione, salvo accordo tra le parti. È una precisazione importante, che consente di rimuovere le preoccupazioni che da parti significative di avvocatura e magistratura erano pervenute, circa i rischi che una eccessiva estensione delle udienze da remoto avrebbe potuto comportare per il corretto esercizio dei diritti di difesa e un adeguato contraddittorio. Al contempo, non si pregiudica la possibilità di continuare a fare funzionare la giurisdizione pur in questo periodo di chiusura degli uffici giudiziari. In ogni caso, la disciplina prevista dal decreto Cura Italia esaurirà i suoi effetti il 30 giugno prossimo. Ci sarà tempo e modo, finita l'emergenza, di affrontare, al riparo da urgenze, il tema del processo telematico, con una discussione necessariamente approfondita che tenga conto di tutti i delicati interessi e aspetti che coinvolge”.

Così i deputati dem, Alfredo Bazoli, Walter Verini e Franco Vazio.

22/04/2020 - 11:24

“Valutazione solo su ‘rating’ ante Covid-19 e solo per contributi oltre 25mila euro”

“In Commissione Banche, durante l’audizione del Direttore Generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, abbiamo posto questioni che riteniamo fondamentali nell’interpretazione e nell’applicazione del Dl Liquidità. Un decreto che ha lo scopo di offrire nuova finanza alle imprese del nostro Paese oggi in crisi a causa dell’emergenza sanitaria. Per non vanificare lo sforzo fatto dal governo, deve essere chiaro che per erogare i 25mila euro non si debba procedere a valutazioni di sorta circa il merito creditizio delle imprese. E anche quando questa valutazione deve essere compiuta, come succede per altre tipologie di finanziamenti, essa deve limitarsi allo ‘stato’ e al ‘rating’ delle imprese ante Covid-19.
Così come deve essere altrettanto chiaro che non si possa utilizzare la garanzia dello Stato per coprire prestiti bancari pregressi e che non possono esistere pretese delle banche o automatismo alcuno per detrarre dai finanziamenti avviati in forza del Dl Liquidità o, peggio, utilizzare gli stessi per estinguere quei prestiti in essere e già erogati ante Coronavirus, magari non revocati e neppure in sofferenza. Il dottor Sabatini, assumendosi tutto il peso e la responsabilità di Abi, ha garantito che così non è e che così non sarà. Questo tranquillizza, ma deve essere evidente a tutti che il Parlamento con il Decreto Liquidità vuole finanziare con procedure tempestive e snelle le imprese e non altri. Su questo, in sede di conversione del testo, si vigilerà con assoluto rigore”.

Così il deputato dem, Franco Vazio, vice presidente commissione Giustizia e componente della commissione Banche.

20/04/2020 - 17:34

“Paiono essersi dissolti i problemi e le preoccupazioni di Imprese e Istituti Bancari in riferimento alla richiesta dei finanziamenti fino a 25.000 euro con garanzia dello Stato e previsti dal Decreto Liquidità dello scorso 10 aprile. Questi sono e saranno infatti immediatamente istruiti a distanza, ed è ormai una realtà che saranno erogati nel breve volgere di poche ore, al massimo di qualche giorno: avranno pre ammortamenti sino a 36 mesi con tassi vicini allo zero e poi, a regime, con tassi prossimi al 1%. Per quelli sino a 800.000 euro, invece, se da un lato ci rincuora il fatto che vi siano Banche che, raccogliendo pienamente la volontà del Governo, erogheranno i finanziamenti in pochi giorni, anche accollandosi rischi in attesa della formalizzazione della garanzia dello Stato, dall’altro ci preoccupano interpretazioni forzate che vanificherebbero le finalità degli sforzi compiuti”.

Lo dichiara Franco Vazio Vice Presidente Commissione Giustizia della Camera e membro della Commissione Banche

“Concedere liquidità alle imprese per ripartire - prosegue l’esponente dem - è l’unica priorità del Governo e del Parlamento; sarebbe quindi inaccettabile che le garanzie dello Stato fossero poste a tutela dei finanziamenti già erogati dalle Banche nei mesi e negli anni passati e non invece per assicurare nuova finanza al sistema economico. Questo non è la filosofia del Decreto Liquidità, ma se c’è qualche Banca che legge e interpreta al contrario, magari pensando in modo bizzarro che le garanzie servano per mettere in sicurezza i prestiti già concessi, allora avremo modo nelle prossime ore alla Camera di chiarire una volta per tutte quello che è ovvio ed evidente. Qualsiasi iniziativa che possa incrinare il rapporto di fiducia delle Imprese e vanificare nello stesso tempo gli sforzi e l’azione del Governo - conclude Vazio - sarebbe gravissima soprattutto perché compiuta in un momento di emergenza economica, sociale e sanitaria. Serve una grande attenzione istituzionale nella scrittura e nell’interpretazione delle norme e nello stesso tempo un vigoroso monitoraggio, puntuale e quotidiano, perché sono in gioco il futuro dell’economia italiana e la tenuta democratica e sociale dell’intero Paese”.

 

07/04/2020 - 18:30

“Sono allarmato e sbigottito dalle parole del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che vorrebbe disfarsi in un colpo solo del Codice degli appalti, delle gare europee, dei controllo paesaggistici, dei certificati antimafia per far ripartire l’economia. Un conto è snellire la burocrazia un altro è pianificare un autentico ‘lasciapassare’ per la criminalità organizzata a danno delle aziende serie che operano nella legalità.” Cosi Franco Vazio deputato Pd e vicepresidente della commissione Giustizia alla Camera.

“La Liguria - prosegue Vazio - ha bisogno di legalità ed efficienza, tanto come di competenza e capacità gestionali. Per tutto questo Toti prova un’autenticità allergia ed è per tale motivo che la Liguria in questi giorni sta scontando un ritardo abissale rispetto alle altre regioni del Nord: c’è chi ha fatto molti tamponi e controlli, c’è chi ha investito in ospedali pubblici, chi addirittura li ha costruiti e chi, invece come Toti e la Liguria, è in cima alle classifiche per decessi, in fondo a quelle per numero di posti per ‘intensiva’ e si diverte a chiudere e dare ai privati gli ospedali disponibili.”

Il nostro Paese - conclude il deputato dem - in altre situazioni di emergenza, ha già pagato un conto saltassimo a ‘corruzione e malaffare’, pensare che per fare le cose in fretta e bene si debbano violare le leggi e far saltare i presidi e i controlli di legalità significa non capire nulla di efficienza e di economia. Per questo dico a Toti ‘no grazie!’”

27/02/2020 - 12:12

“In Aula alla Camera stiamo assistendo a un dibattito surreale, dove Lega e Forza Italia lanciano anatemi privi di fondamento per difendere non si sa chi e non si capisce cosa. Il Decreto in conversione aumenta le garanzie per la difesa e rafforza la tutela della privacy degli imputati dalla pubblicazione di conversazioni irrilevanti e prive di efficacia investigativa; non leggeremo più conversazioni ‘pruriginose’ pubblicate solo per colpire l’uomo e non il crimine”.

Così Franco Vazio, vicepresidente della commissione Giustizia della Camera.

“Dove sta scritto - aggiunge il deputato dem - che tutti potranno essere intercettati o potranno subire l’inserimento di un ‘Trojan’ per captare conversazioni? Un giudice autorizzerà l’intercettazione di comunicazioni, anche con l’inserimento di un ‘Trojan’, solo in presenza di gravi indizi di reato e se vi è fondato motivo di ritenere che nel domicilio si sta svolgendo l’attività criminosa; e nel caso di reati come corruzione e peculato solo se vi sono ragioni che ne giustificano l’utilizzo. Un giudice autorizzerà tali intercettazioni, anche se si parla di reati gravissimi come criminalità organizzata, terrorismo e traffico internazionale di stupefacenti, come affermano le sezioni Unite della Cassazione, solo se gli elementi indiziari sono ‘sufficienti, sicuri e obiettivi’. E allora di che si parla? Noi parliamo di lotta al crimine, volendo fornire ai giudici gli strumenti più efficaci. Noi sappiamo che i cittadini onesti nulla hanno da temere e che gli imputati e la difesa avranno garanzie e tutele che sino ad oggi non avevano. Cosa e chi tutelino la Lega e Forza Italia - conclude Franco Vazio - è meglio chiederlo a loro”.

26/02/2020 - 19:21

“In un momento delicato, come quello che stanno affrontando l’Italia e soprattutto le regioni del nord a fronte della diffusione del Covid-19, il Partito democratico, a tutti i livelli, ha fatto e continuerà a far prevalere gli interessi della collettività, la tutela della salute pubblica e la gestione dell’emergenza. Questo anche in Regione Liguria, nonostante il presidente Toti e l’assessore Viale abbiano offerto e continuino ad offrire più di un motivo per far rilevare ritardi, contraddizioni, superficialità e veri e propri atti di irresponsabilità, come quello che ha portato a posticipare l’entrata in vigore di misure straordinarie per consentire lo svolgimento di una sua iniziativa politica”.

Lo dichiarano in una nota Andrea Orlando, vice segretario del Pd e Franco Vazio, vice presidente della commissione Giustizia.

“Vogliamo sperare che questo ritardo non abbia contribuito all’individuazione tardiva del primo caso di contagio in Liguria, la cui dinamica va comunque chiarita come chiesto da diversi capigruppo in Consiglio Regionale all’assessore Viale, anche per capire per quale motivo, pur a fronte di diverse iniziative di comunicazione della Giunta Regionale, medici di base, operatori delle strutture sanitarie e Sindaci abbiano operato sino a domenica 23 febbraio senza strumenti di protezione adeguati e senza precise linee guida, mentre i primi focolai sono emersi venerdì 21 febbraio. Il problema più grave e urgente è che ancora adesso i Sindaci e le Forze dell’Ordine non sarebbero informati sul come usare i poteri coercitivi che le Ordinanze e i decreti dello Stato hanno messo a disposizione. I Sindaci, pur facendo il possibile, si trovano, come i medici di base, gli infermieri e i volontari, in trincea a fronteggiare un’emergenza e combattere una guerra al buio, senza le necessarie protezioni di sicurezza e senza il supporto e il coordinamento giuridico e sanitario della Regione. Cresce la consapevolezza che il Coronavirus non costituisce un pericolo di vita per la maggior parte della popolazione, ma esiste la preoccupazione che le persone più fragili, gli anziani e gli immunodepressi, possano correre gravi rischi per la propria salute”.

“Abbiamo chiesto al Commissario Straordinario della Provincia di Savona di tenerci aggiornati in modo permanente, siamo in stretto contatto con i Sindaci maggiormente esposti e con il Ministro della Salute Speranza dal quale abbiamo avuto garanzia che la situazione “Liguria” è seguita con assoluta priorità ed attenzione. Confidiamo, quindi, che al nostro spirito di collaborazione e all’impegno del governo corrisponda un’adeguata disponibilità della Regione a chiedere il supporto dello Stato nella gestione dell’emergenza. È inoltre urgente, e lo farà per primo il governo, che vengano assunte misure per sostenere l’economia e la situazione sociale nelle aree più colpite e in tutta la Regione, per contenere gli effetti di una crisi che colpisce settori nevralgici del tessuto produttivo ligure”.

20/02/2020 - 15:26

“È davvero curioso che la deputata ligure Manuela Gagliardi, del movimento politico “Cambiamo!” che fa riferimento al Presidente Toti, sia oggi intervenuta in Aula per sollecitare con un odg il sostegno alle Tv private senza rendersi conto del grave conflitto d’interessi che pesa proprio sul governatore ligure che, senza gara, ha individuato una sola emittente per promuovere l’immagine della Liguria con una sorta di campagna elettorale itinerante finanziata con i soldi dei contribuenti. E oltremodo curioso è che non le sia venuto in mente Primocanale, emittente che consegue lauti contratti e restituisce illuminanti messaggi pubblicitari che rasentano il ridicolo, animando un increscioso dibattito pubblico circa la liceità di tale scelta e l’opportunità che i liguri debbano pagare questa sorta di ‘campagna elettorale’ del suo Presidente. Sola una disattenzione? Una fortuita coincidenza? Garantire una pluralità di informazione locale indipendente è fondamentale per una democrazia liberale, ma lo è altrettanto combattere ogni forma di conflitto d’interessi, situazione in cui invece Toti si trova da tempo, soprattutto quando si parla di campagna elettorale, concessioni autostradali e finanziamenti”.

Lo dichiara Franco Vazio, deputato dem e vicepresidente della commissione Giustizia della Camera.

23/01/2020 - 17:29

“Io le leggi le conosco molto bene e conosco però anche quelle leggi morali che invece Toti pare ignorare. Farsi finanziare in questo momento, con infrastrutture autostradali in ginocchio, da chi gestisce le Autostrade oltre a generare un conflitto di interessi enorme è semplicemente pazzesco. Altro che ambiguità!”.

Lo dichiara Vazio, vicepresidente della commissione Giustizia della Camera, replicando al governatore ligure Giovanni Toti.

23/01/2020 - 12:55

“In Liguria sono caduti ponti, sono morte 43 persone, ci sono viadotti definiti a ‘rischio rovina’ dal Procuratore di Genova Cozzi e c’è il tema connesso alla manutenzione della rete autostradale grande come una casa. In questo terribile quadro, il Presidente Toti e le sue fondazioni ricevono finanziamenti da parte di chi ha in mano le concessioni e da parte di chi ne chiede il rinnovo. Se prima c’era il sospetto, alimentato dall’ambiguità dai comportamenti e dai giudizi espressi da parte di Toti sui concessionari autostradali, ora, dopo aver letto i giornali e visto la TV che parlano di presunte irregolarità per 240mila euro di finanziamenti, ne abbiamo la certezza”. Lo dichiara Franco Vazio, deputato dem eletto in Liguria e vice presidente della commissione Giustizia della Camera.

“Non voglio – prosegue Vazio - entrare in merito alle indagini condotte dalla Procura di Genova, dalla Guardia di Finanza e dall’Antimafia in merito alla presunta irregolarità di ingenti finanziamenti ricevuti dal ‘Comitato Giovanni Toti – Liguria’ e dal ‘Comitato Change’ entrambi riconducibili allo stesso Toti. Le indagini della magistratura faranno il loro corso e ci diranno come stanno le cose. Io pongo il tema di un evidente conflitto di interessi di Toti. A me sembra inconcepibile che a presidiare il rispetto delle concessioni e la manutenzione dei viadotti e delle gallerie delle autostrade Liguri per garantire la sicurezza dei cittadini liguri sia chi ha ricevuto finanziamenti da parte di chi dovrebbe essere controllato e cioè il concessionario autostradale. Toti, il Commissario Straordinario per il Ponte Morandi, solo 3 giorni fa si è auto-candidato al fantomatico ruolo di ‘Commissario Straordinario per le infrastrutture liguri con pieni poteri’ e si è ingerito istituzionalmente nelle procedure di rinnovo della concessione autostradale della A10. Tutto ciò è gravissimo, Toti deve farsi da parte immediatamente.”

“In questa fase – conclude Vazio - di estrema criticità per le infrastrutture autostradali liguri, se è di fondamentale importanza che la Magistratura faccia luce al più presto su eventuali responsabilità, è altrettanto importante che il governatore Toti chiarisca la sua posizione sui finanziamenti ricevuti e allo stesso tempo non si interessi più di strade ponti ed autostrade.”

15/01/2020 - 18:50

Forse uno strumentale posizionamento politico che prescinde dal merito?

“Francamente non comprendo le reazioni quasi isteriche di Italia Viva, soprattutto di fronte a un loro comportamento di voto che li unisce a chi, come la Lega, sul giustizialismo e sul ‘tutti a marcire in carcere’ ha costruito la propria identità politica”.  Lo dichiara Franco Vazio, deputato dem e vicepresidente della commissione Giustizia della Camera.

“Non le capisco se rileggo le dichiarazioni di Italia Viva di qualche giorno fa, di tenore completamente opposto e che dicevano letteralmente ‘È stato tolto il totem della prescrizione ma quanto ha proposto il premier non è sufficiente. Valuteremo in un prossimo incontro perché questo non è stato risolutivo bisogna vedere nel merito la proposta fatta da Conte’. È successo qualcosa che mi sono perso? L’incontro che si sarebbe dovuto fare è saltato? Oppure le reazioni sono frutto di uno strumentale posizionamento politico che prescinde dal merito delle questioni.”

“Io per storia e per battaglie sul campo – prosegue l’esponente dem - non accetto sui temi del garantismo o del rispetto della Costituzione lezioni da alcuno e mi permetto di suggerire prudenza, calma e rispetto per chi sta seriamente lavorando. Il Presidente Conte e il Ministro Bonafede si sono impegnati sul fatto che nella riforma del processo penale, che insieme stiamo costruendo, ci saranno quegli strumenti e quelle norme che possono e devono garantire un giusto processo celebrato in tempi brevi. Inoltre, sarà rivista la norma iniqua che parificava condannati ed assolti in primo grado in relazione alla sospensione - abrogazione della prescrizione. Se alle parole e agli impegni seguiranno i fatti, finalmente avremo un Paese dove i processi saranno celebrati e definiti in pochi anni, dove le vittime del reato saranno in brevissimo tempo risarcite e dove l’istituto della prescrizione sarà nei fatti inutile perché i tempi ventennali degli attuali procedimenti diventeranno solo un ricordo del passato. E non credo – conclude Vazio - che di tutto ciò si possa lamentare alcuno; neppure gli amici di Italia Viva”.

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