04/08/2021 - 14:50

"Se fosse confermato quanto anticipato dagli organi di stampa sul nome del nuovo amministratore delegato di Anas, si tratterebbe di un fatto gravissimo ed inaccettabile": è quanto dichiarano i deputati Pd Davide Gariglio e Franco Vazio sulle indiscrezioni relative alla prossima nomina da parte del CdA di Ferrovie dello Stato di Ugo De Carolis come AD di Anas.

"De Carolis è stato AD di Aeroporti di Roma e amministratore di Edizioni, la holding della famiglia Benetton. È un manager dello stesso gruppo industriale che, attraverso ASPI, ha gestito disastrosamente il sistema autostradale, mettendo in ginocchio il Paese e la Liguria in particolare; un gruppo a cui la Magistratura imputa di aver preferito una politica imprenditoriale volta alla massimizzazione dei profitti a scapito della sicurezza delle strade. Nominare De Carolis alla guida di Anas rappresenta uno schiaffo agli italiani ed una scelta non solo incomprensibile ma addirittura provocatoria. Il Governo blocchi questa nomina e venga in Aula a riferire gli sviluppi della vicenda”: concludono.

01/08/2021 - 16:57

Sintesi della relazione del vice presidente della commissione Giustizia Franco Vazio (Pd)

“Ragionevole durata dei Processi, maggiori garanzie per gli imputati, certezza per le parti offese di ottenere giustizia, digitalizzazione e nuove tecnologie e risorse al servizio della Giustizia. L’imputato ha il diritto di essere giudicato in quadro di garanzie e di tempi ragionevolmente brevi. La parte lesa, in caso di condanna dell’imputato, ha il diritto di vedersi riconoscere il risarcimento dei danni subiti senza attendere decenni e processi infiniti. Lo Stato ha il dovere di celebrare il processo con tutte le garanzie per le parti coinvolte, in piena trasparenza e con tempi degni di un Paese moderno e democratico. Il cittadino ha il diritto di sapere chi sia colpevole e chi sia innocente, senza attendere 20 anni. La Riforma del Processo penale voluta dalla ministra Cartabia e dal Presidente Draghi ha proprio questi obiettivi e questi orizzonti, che vengono realizzati in un contesto di modernità di sistema, con tecnologie e risorse finalmente degne del nostro Paese”. Lo ha detto, fra le altre cose, il deputato democratico Franco Vazio, relatore del provvedimento e vice presidente della commissione Giustizia.

“Nessun processo andrà in fumo – ha continuato Vazio - sia per reati comuni, sia per quelli di maggior allarme sociale. Certo però che non potrà più accadere che un fascicolo dopo la sentenza di primo grado attenda 3 anni per la fissazione dell’udienza di appello. L’approvazione del mio emendamento consente il potenziamento dell’Ufficio del processo, 1.000 persone di nuova assunzione aiuteranno i Giudici a fare il loro lavoro.  Si stabilisce che il Pubblico Ministero possa chiedere e il Giudice dell’Udienza Preliminare disporre il rinvio a giudizio dell’indagato solo quando gli elementi acquisiti consentono una ‘ragionevole previsione di condanna’. Gli uffici del Pubblico Ministero, per garantire l’efficace e uniforme esercizio dell’azione penale, nell’ambito di criteri generali indicati con legge dal Parlamento, dovranno individuare priorità trasparenti e predeterminate, che saranno indicate nei progetti organizzativi delle Procure e quindi sottoposte all’approvazione del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM)”.

“In linea con il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza, si prevede che la mera iscrizione del nominativo della persona nel registro delle notizie di reato non possa determinare effetti pregiudizievoli sul piano civile e amministrativo. L’iscrizione nel registro degli indagati sarà davvero una forma di garanzia per l’indagato. In questi giorni abbiamo invece sentito cori e tifoserie dai toni opposti. Intendo in conclusione chiarire e ribadire un principio. La prescrizione è il fallimento dell’azione dello Stato. I processi devono essere iniziati, ma soprattutto conclusi”.

26/07/2021 - 15:23

La richiesta avanzata da Forza Italia, sostenuta ambiguamente dalla Lega, di far entrare nella riforma temi che con il processo penale non c’entrano, rischia di far naufragare tutto. La riforma Cartabia rappresenta un’occasione epocale per la Giustizia, che tiene insieme la lotta alla criminalità, la ragionevole durata di un processo e quindi la tutela degli imputati, da una parte, e gli interessi delle parti lese, dall’altra.

Si possono apportare miglioramenti tecnici alla riforma, per esempio nel solco degli emendamenti presentati dal PD e dal sottoscritto: come quello di prevedere che l’entrata in vigore della riforma sia modulata nel tempo per evitare la cancellazione di processi complessi e quello di potenziare l’Ufficio del Processo per coadiuvare e sostenere il lavoro dei magistrati, con riguardo all’organizzazione e all’accelerazione nei processi di innovazione tecnologica. Lavorare in un’altra direzione mina alle fondamenta una riforma che non riguarda solo la Giustizia, ma che è anche la spina dorsale del PNRR. Troviamo insieme altri luoghi discussione e altri progetti di legge per i temi cari a Forza Italia e alla Lega, ma non mettiamo a rischio questa riforma; sarebbe una responsabilità pesante come un macigno.

Lo afferma Franco Vazio, vice presidente commissione Giustizia della Camera e relatore della Riforma del Processo Penale.

13/05/2021 - 21:18

“La Riforma del Processo penale costituisce la spina dorsale del Recovery Plan, nel contesto di una maggioranza atipica e con un presidente del Consiglio e una ministra della Giustizia che hanno un’autorevolezza e una statura morale eccezionali. Per queste ragioni ci troviamo dinnanzi ha un’occasione unica e irripetibile. Il Pd non è per un processo giustizialista, nè per un garantismo di vecchia memoria, sinonimo di impunità, ma per una riforma del processo ispirata a un garantismo fortemente ancorato ai valori e ai principi della nostra Costituzione quali il giusto processo e, quindi, la sua ragionevole durata e la presunzione di innocenza. I tavoli tecnici, di altissimo profilo scientifico, voluti dalla ministra Cartabia, hanno elaborato proposte sagge, coraggiose e soprattutto al passo con i tempi e la tecnologia. Chi si sottrae al cambiamento dovrà assumersi la responsabilità di mancare questa possibilità straordinaria. Il Pd parteciperà e sosterrà convintamente il lavoro della ministra Cartabia con tutta la determinazione che serve, offrendo idee e contributi all’altezza di questa sfida”.

Così Franco Vazio, vice presidente della commissione Giustizia alla Camera e relatore della legge di Riforma del Processo penale, oggi all’incontro in streaming al quale è intervenuto anche il segretario nazionale, Enrico Letta, per presentare “Le proposte Pd per la giustizia”.

24/03/2021 - 16:28

Ultima tra le Regioni

Dichiarazione on. Franco Vazio, deputato Pd

Sapevamo da tempo che la Liguria fosse pessima in punto vaccinazioni. Infatti,  con il 73%, rispetto alla media nazionale (84%) delle dosi di vaccino somministrate rispetto a quelle a disposizione,  la Liguria chiude la classifica delle Regioni. Sapevamo anche che la piattaforma usata dalla Liguria per la prenotazioni della vaccinazione contro il COVID fosse un chiaro fallimento a tal punto che oramai nemmeno Salvini la prova a difendere. Quello che non immaginavamo è la pervicacia nell’ insistere negli errori, addossando ad altri errori che invece in modo evidente appartengono solo alla Giunta Regionale della Liguria e del suo Presidente.
Come ha affermato oggi Draghi alla Camera, l’obiettivo primario è quello di vaccinare più persone possibili nel più breve tempo possibile con un’accelerazione della campagna vaccinale per arrivare a 500.000 dosi al giorno.
Solo così si tutela la salute di tutti, solo così può ripartire l’economia ed il Paese. Mi auguro che ora Toti, nell’interesse dei liguri , anziché sparare alla luna, abbandoni la voglia di emulare i peggiori, solo perchè hanno il suo colore politico, e provi invece a copiare quello che fanno altri Presidenti di Regione come Bonaccini in Emilia Romagna, De Luca in Campania, Emiliano in Puglia e Zingaretti nel Lazio che hanno percentuali di vaccinazione superiori a 87% di dosi somministrate.

03/12/2020 - 10:36

“Non si può snaturare il modello accusatorio. Né introdurre strumenti che ne tradiscano i principi. A partire dalle sollecitazioni di molti auditi, credo si debba intervenire con un’attenta attività emendativa. La formazione della prova di fronte al Giudice, allo stesso Giudice, la parità di accusa e difesa, la garanzia del controllo collegiale in appello costituiscono la spina dorsale di quel rito. Il ddl propone ad esempio la trasformazione dei collegi di Appello in giudici monocratici, e nuove udienze filtro per il giudizio monocratico in primo grado. Soluzioni per le quali ho profonde riserve. Molti autorevoli auditi - Magistrati di grande esperienza - le hanno ritenute non efficaci, addirittura controproducenti, rispetto all’auspicata riduzione dei tempi”.

Così il deputato dem e relatore della riforma penale nella commissione Giustizia alla Camera, Franco Vazio, intervistato dal Dubbio.

“Il Pd - aggiunge il parlamentare dem - ha accolto la riscrittura della norma sulla prescrizione sulla base di un presupposto: la riduzione dei tempi del Giudizio. Ora dobbiamo valutare se le modifiche apportate possono davvero garantire quella riduzione. Se dovessimo realisticamente convenire che non potrà essere così, serviranno altri interventi”.

27/10/2020 - 14:59

“Oggi in commissione Giustizia si sono succedute le audizione di illustri ed emeriti Professori Universitari quali Giorgio Spangher, Stefano Preziosi e Massimiliano Masucci. Sono stati forniti elementi fondamentali, riflessioni e suggerimenti di cui mi pare impossibile non tenerne conto. Ci siamo confrontati sul tema della prescrizione, ma anche e soprattutto su principi e garanzie imprescindibili per uno Stato che ha nella propria carta costituzionale la ‘cassaforte e la tutela’ del giusto processo. Al Disegno di legge del governo sono state sollevate critiche motivate per quanto concerne le conseguenze in caso di mutamento dei giudici del Collegio, in relazione alla sentenza dell'udienza preliminare, caratterizzata a parere degli auditi, da un ingiusto carattere prognostico di condanna e alla mancata disciplina riformatrice in punto misure cautelari reali e misure di prevenzione”.

Lo dichiara Franco Vazio, deputato Pd, vice presidente in commissione Giustizia e relatore del Disegno di legge sulla delega al Governo per la riforma del processo penale

“La ragionevole durata del processo penale per giungere ad una sentenza - prosegue l'esponente dem -  costituisce nello stesso tempo sia un obiettivo ambizioso, sia un pilastro a tutela dell'imputato e della parte lesa. Le norme che disciplinano il giudizio e la formazione della prova costituiscono la garanzia per i cittadini che lo Stato sarà intransigente, ma anche e soprattutto giusto. Per questa ragione modificare le norme che regolano il processo penale deve essere questione da trattare con estrema attenzione. Posso garantire - conclude Vazio - che il nostro lavoro sarà attento e cauto, incisivo e non superficiale; del resto un processo che dura poco, non garantisce necessariamente che sia anche un processo giusto e rispettoso dei diritti e dei principi della nostra Costituzione".

07/10/2020 - 17:26

“Chiediamo al ministro Sergio Costa la massima attenzione, risorse per la ricostruzione e poteri e norme adeguate per i territori colpiti dalla drammatica emergenza climatica e idrogeologica nel Nord Ovest del Paese. Non è solo un’alluvione, siamo di fronte ad una calamità di immani proporzioni, sia per la quantità di acqua caduta, oltre 600 litri per metro quadro in meno di 24 ore; sia per la proporzione dei danni arrecati alle infrastrutture. In poche ore sono stati devastati e spazzati via strade, ponti, argini, impianti di risalita, fabbriche e case. È stata trasformata l’orografia di intere vallate. Ad Albenga la furia del Centa ha fatto sprofondare di oltre un metro l'argine del fiume nel centro della città, che era stato costruito di recente per avere una durata secolare. Ventimiglia e le valli dell’imperiese hanno sofferto ferite gravissime, di cui il crollo del ponte di Vessalico è un simbolo e un’immagine fortissima. Limone Piemonte, con oltre 80 milioni di danni, la Val Vermenagna e i collegamenti con la Francia attraverso il Colle del Tenda sono quadri di ‘guerra’. Territori e infrastrutture devastati dalla furia delle acque. Non c’è tempo da perdere. Subito risorse e poteri per ricostruire immediatamente”.
Lo dichiara Franco Vazio, deputato Pd e vice presidente della commissione Giustizia, intervenendo in Aula per il question time.

La responsabile Ambiente Pd, Chiara Braga, nella replica ha chiesto al ministro dell'Ambiente di “sostenere con forza in sede di Consiglio dei ministri la rapida dichiarazione dello stato d'emergenza, per dare una risposta immediata ai territori colpiti. Le chiediamo, inoltre, un’attenzione particolare per rendere più efficaci le procedure per l'utilizzo di risorse già stanziate contro il dissesto idrogeologico, in modo da poter supportare i comuni, specie quelli più piccoli, nel progettare e realizzare opere idrauliche ma anche interventi di manutenzione e messa in sicurezza del territorio, di gestione dei corpi idrici e del patrimonio forestale. Abbiamo di fronte a noi una grande responsabilità che non possiamo sprecare – ha proseguito l'esponente dem - il 37% delle risorse europee del Programma Next Generation EU dovrà essere destinato a interventi per la transizione ecologica e quindi anche per la messa in sicurezza dei territori e l'adattamento ai cambiamenti climatici. Su un tema così importante per la sicurezza del nostro Paese non provvedimenti spot o dal titolo evocativo, serve un'attenzione costante e la capacità di supportare Comuni e Regioni per dare risposte concrete ai problemi dei territori”.
 

24/06/2020 - 16:54

“Le parole di Giorgia Meloni sull’app Immuni sono un biglietto di visita della destra populista doppiamente ignorante, in senso tecnico.

Per un verso, infatti, sostiene che manchi una sanzione per l’uso illegittimo dei dati presenti sull’app, mentre questo comportamento integra gli estremi non solo di illeciti amministrativi in materia privacy (sanzionati fino a 40 milioni di euro o al 20% del fatturato), ma anche di gravi delitti previsti dal codice privacy, puniti con la reclusione anche fino a sei anni.

Per altro verso, la campionessa di assenze in aula, pur essendo deputata, ignorando che proprio la Camera stia per approvare definitivamente in queste ore la legge di conversione che disciplina l’uso di Immuni, continua a invocare una legge in questa materia”.

Lo dichiara il deputato democratico Franco Vazio, vice presidente della commissione Giustizia.

10/06/2020 - 11:38

Il Direttore di ABI Giovanni Sabatini, in audizione oggi in Commissione Banche, di fronte ai risultati del noto questionario reso alla stessa Commissione e cioè ad istruttorie ingiustificatamente lunghe, a volte senza fine, (anche per finanziamenti garantiti al 100% dello Stato e senza valutazione del merito creditizio) e tassi di interessi oltre limiti di legge, superiori anche del 40%, ha fornito risposte insufficienti, che rasentano la reticenza. ABI non può astenersi dal dare a tal riguardo un giudizio trincerandosi nel rispetto della “libera concorrenza”; perché solo poche settimane or sono aveva detto ben altro, e perché, come è a tutti evidente, il rispetto della legge e il calcolo della misura massima degli non influiscono sulla libera concorrenza. Lo dichiara il deputato democratico Franco Vazio, componente della commissione Banche e vice presidente della commissione Giustizia.

“Istituti e Gruppi bancari – spiega Vazio - hanno istruito ed erogato migliaia di finanziamenti previsti dal DL liquidità (sino 25.000 euro - ora 30.000 - e sino a 800.000 euro) in pochi giorni e con tassi minimi al di sotto del 1,00% , e di ciò dobbiamo essere molto soddisfatti e grati; ma non possiamo tollerare che, ancora oggi, ci siano delle banche che per motivi ignoti, hanno istruito numeri esigui di richieste, applicato tassi di molto superiori a quelli massimi previsti per legge e in alcuni casi - in prevalenza per le imprese agricole - hanno addirittura inopinatamente ed illegittimamente respinto le relative richieste di finanziamento.

Di fronte a tale quadro inquietante e molto dannoso per le nostre imprese, il centro destra  - continua l’esponente dem - anziché schierarsi a tutela di esse, oggi ha preferito prendere le parti delle Banche evocando norme confuse e la mancata concessione di “impunità”, fornendo così un assist straordinario a chi ieri affermava esattamente il contrario. Ci sono Associazioni di Categoria che in questi giorni hanno rilanciato l’idea di presentare esposti alla Magistratura per denunciare questi comportamenti gravi e distorsivi delle regole e delle misure messe in campo dallo Stato.

Credo che sia giunto il momento per dire basta, soprattutto in un momento così delicato, e per dire da che parte si vuole stare; se dalla parte delle imprese, oppure, per altre convenienze, altrove. 

Domani sentiremo in audizione ancora il Capo Dipartimento del Vigilanza di Banca d’Italia, ma se non ci saranno novità da parte del sistema bancario sul punto dei tempi di evasione delle pratiche e sulla misura degli interessi applicati – conclude - credo che sia ineludibile la richiesta di intervento della magistratura: la matematica non è un’opinione e le imprese spesso non hanno la possibilità di scegliere”.

25/05/2020 - 12:04

“Le risposte al questionario inviato il 12 maggio 2020 dalla commissione Banche a tutti gli Istituti Bancari operanti in Italia in merito al numero delle richieste e delle pratiche evase, ai relativi tempi e ai tassi di interessi applicati, ci hanno fornito in queste ore una fotografia di una gravità inaudita. Se da un lato ci sono Istituti e Gruppi bancari che hanno istruito ed erogato migliaia di finanziamenti previsti dal DL liquidità (sino a 25.000 euro e sino a 800.000 euro) in pochi giorni e con tassi minimi al di sotto del 1,00% , dall’altro esistono banche che, ancora oggi e per motivi ignoti, hanno istruito numeri esigui di richieste e applicato tassi di molto superiori a quelli massimi previsti per legge.” Lo dichiara il deputato dem Franco Vazio, vice presidente commissione Giustizia e membro della commissione Bicamerale Banche.

“Questi ultimi Istituti - sottolinea il deputato dem - hanno disatteso i criteri e le direttive impartite dall’ABI e dal MEF, violando in modo plateale norme e principi posti a tutela del credito, delle imprese e della tenuta economica e sociale del Paese, criteri e principi formalmente comunicati alla commissione durante le audizioni. Alla prossima riunione fissata per mercoledì, rinnoverò alla presidente on. Ruocco la richiesta di un’azione forte ed esemplare, appropriata alla situazione di emergenza che stiamo vivendo, e chiederò anche che sia la Magistratura ordinaria ad occuparsi di questa grave vicenda.”

Dobbiamo comprendere e svelare - conclude Vazio - le ragioni che hanno indotto o agevolato tali scelte illegittime, dobbiamo rendere immediatamente disponibili alle imprese italiane le misure e le risorse che lo Stato ha messo loro a disposizione.”

24/04/2020 - 14:02

“Con l'accoglimento di un ordine del giorno della maggioranza, proposto su impulso del Partito democratico, il governo si è impegnato a prevedere che il processo telematico in ambito penale non si applicherà alle udienze istruttorie e a quelle di discussione, salvo accordo tra le parti. È una precisazione importante, che consente di rimuovere le preoccupazioni che da parti significative di avvocatura e magistratura erano pervenute, circa i rischi che una eccessiva estensione delle udienze da remoto avrebbe potuto comportare per il corretto esercizio dei diritti di difesa e un adeguato contraddittorio. Al contempo, non si pregiudica la possibilità di continuare a fare funzionare la giurisdizione pur in questo periodo di chiusura degli uffici giudiziari. In ogni caso, la disciplina prevista dal decreto Cura Italia esaurirà i suoi effetti il 30 giugno prossimo. Ci sarà tempo e modo, finita l'emergenza, di affrontare, al riparo da urgenze, il tema del processo telematico, con una discussione necessariamente approfondita che tenga conto di tutti i delicati interessi e aspetti che coinvolge”.

Così i deputati dem, Alfredo Bazoli, Walter Verini e Franco Vazio.

22/04/2020 - 11:24

“Valutazione solo su ‘rating’ ante Covid-19 e solo per contributi oltre 25mila euro”

“In Commissione Banche, durante l’audizione del Direttore Generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, abbiamo posto questioni che riteniamo fondamentali nell’interpretazione e nell’applicazione del Dl Liquidità. Un decreto che ha lo scopo di offrire nuova finanza alle imprese del nostro Paese oggi in crisi a causa dell’emergenza sanitaria. Per non vanificare lo sforzo fatto dal governo, deve essere chiaro che per erogare i 25mila euro non si debba procedere a valutazioni di sorta circa il merito creditizio delle imprese. E anche quando questa valutazione deve essere compiuta, come succede per altre tipologie di finanziamenti, essa deve limitarsi allo ‘stato’ e al ‘rating’ delle imprese ante Covid-19.
Così come deve essere altrettanto chiaro che non si possa utilizzare la garanzia dello Stato per coprire prestiti bancari pregressi e che non possono esistere pretese delle banche o automatismo alcuno per detrarre dai finanziamenti avviati in forza del Dl Liquidità o, peggio, utilizzare gli stessi per estinguere quei prestiti in essere e già erogati ante Coronavirus, magari non revocati e neppure in sofferenza. Il dottor Sabatini, assumendosi tutto il peso e la responsabilità di Abi, ha garantito che così non è e che così non sarà. Questo tranquillizza, ma deve essere evidente a tutti che il Parlamento con il Decreto Liquidità vuole finanziare con procedure tempestive e snelle le imprese e non altri. Su questo, in sede di conversione del testo, si vigilerà con assoluto rigore”.

Così il deputato dem, Franco Vazio, vice presidente commissione Giustizia e componente della commissione Banche.

20/04/2020 - 17:34

“Paiono essersi dissolti i problemi e le preoccupazioni di Imprese e Istituti Bancari in riferimento alla richiesta dei finanziamenti fino a 25.000 euro con garanzia dello Stato e previsti dal Decreto Liquidità dello scorso 10 aprile. Questi sono e saranno infatti immediatamente istruiti a distanza, ed è ormai una realtà che saranno erogati nel breve volgere di poche ore, al massimo di qualche giorno: avranno pre ammortamenti sino a 36 mesi con tassi vicini allo zero e poi, a regime, con tassi prossimi al 1%. Per quelli sino a 800.000 euro, invece, se da un lato ci rincuora il fatto che vi siano Banche che, raccogliendo pienamente la volontà del Governo, erogheranno i finanziamenti in pochi giorni, anche accollandosi rischi in attesa della formalizzazione della garanzia dello Stato, dall’altro ci preoccupano interpretazioni forzate che vanificherebbero le finalità degli sforzi compiuti”.

Lo dichiara Franco Vazio Vice Presidente Commissione Giustizia della Camera e membro della Commissione Banche

“Concedere liquidità alle imprese per ripartire - prosegue l’esponente dem - è l’unica priorità del Governo e del Parlamento; sarebbe quindi inaccettabile che le garanzie dello Stato fossero poste a tutela dei finanziamenti già erogati dalle Banche nei mesi e negli anni passati e non invece per assicurare nuova finanza al sistema economico. Questo non è la filosofia del Decreto Liquidità, ma se c’è qualche Banca che legge e interpreta al contrario, magari pensando in modo bizzarro che le garanzie servano per mettere in sicurezza i prestiti già concessi, allora avremo modo nelle prossime ore alla Camera di chiarire una volta per tutte quello che è ovvio ed evidente. Qualsiasi iniziativa che possa incrinare il rapporto di fiducia delle Imprese e vanificare nello stesso tempo gli sforzi e l’azione del Governo - conclude Vazio - sarebbe gravissima soprattutto perché compiuta in un momento di emergenza economica, sociale e sanitaria. Serve una grande attenzione istituzionale nella scrittura e nell’interpretazione delle norme e nello stesso tempo un vigoroso monitoraggio, puntuale e quotidiano, perché sono in gioco il futuro dell’economia italiana e la tenuta democratica e sociale dell’intero Paese”.

 

07/04/2020 - 18:30

“Sono allarmato e sbigottito dalle parole del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che vorrebbe disfarsi in un colpo solo del Codice degli appalti, delle gare europee, dei controllo paesaggistici, dei certificati antimafia per far ripartire l’economia. Un conto è snellire la burocrazia un altro è pianificare un autentico ‘lasciapassare’ per la criminalità organizzata a danno delle aziende serie che operano nella legalità.” Cosi Franco Vazio deputato Pd e vicepresidente della commissione Giustizia alla Camera.

“La Liguria - prosegue Vazio - ha bisogno di legalità ed efficienza, tanto come di competenza e capacità gestionali. Per tutto questo Toti prova un’autenticità allergia ed è per tale motivo che la Liguria in questi giorni sta scontando un ritardo abissale rispetto alle altre regioni del Nord: c’è chi ha fatto molti tamponi e controlli, c’è chi ha investito in ospedali pubblici, chi addirittura li ha costruiti e chi, invece come Toti e la Liguria, è in cima alle classifiche per decessi, in fondo a quelle per numero di posti per ‘intensiva’ e si diverte a chiudere e dare ai privati gli ospedali disponibili.”

Il nostro Paese - conclude il deputato dem - in altre situazioni di emergenza, ha già pagato un conto saltassimo a ‘corruzione e malaffare’, pensare che per fare le cose in fretta e bene si debbano violare le leggi e far saltare i presidi e i controlli di legalità significa non capire nulla di efficienza e di economia. Per questo dico a Toti ‘no grazie!’”

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