22/07/2022 - 14:25

“L’ultima cosa di cui avesse bisogno il Paese in questa delicatissima congiuntura storica era una prospettiva di forte tensione e instabilità. Anche la cultura rischia seriamente di pagare le conseguenze di questi imperdonabili errori e di scelte irresponsabili che rischiano di compromettere provvedimenti fondamentali per il settore culturale ed artistico”. Così in una nota il direttore d’orchestra e deputato dem della commissione Cultura, Michele Nitti.

“Sono tantissime -  spiega il deputato Pd - le iniziative che rischiano di essere compromesse al miglio finale: dalla legge sulla valorizzazione del melodramma italiano inserita nella cornice della candidatura UNESCO del 2023, ai numerosi temi legati ai decreti attuativi della Delega Spettacolo (agenzie di rappresentanza, danza, Osservatori dello spettacolo, revisione FUS e governance delle Fondazioni liriche), dalla riattivazione strutturale del 2 per 1000 per l'associazionismo culturale fino alle nuove tutele per i lavoratori dello spettacolo e alle coperture necessarie a finanziare il reddito di discontinuità”.

La commissione Cultura di Montecitorio - conclude Nitti - si apprestava a votare anche lo storico passaggio sul nuovo Reclutamento nell'alta formazione artistica e a lavorare sulle risorse da destinare alle borse per i dottorati e i ricercatori in ambito artistico.
Nonostante gli accorati appelli alla responsabilità da parte di tutto il mondo dell'arte e della cultura, da Agis alla presidenza del CNAM, da Federculture ai rettori universitari, ha prevalso la linea dell'irragionevolezza e della sconsideratezza. La forza e il valore di questi provvedimenti, però, devono superare l'irresponsabilità di chi ha messo un'enorme ipoteca sulla loro realizzazione. L'impegno per il futuro non può che essere orientato al completamento di questi percorsi così brutalmente interrotti”.

30/06/2022 - 10:57

“Ieri è stato votato all’unanimità dalla commissione Cultura alla Camera il documento finale sull'Indagine conoscitiva sulle Fondazioni Lirico Sinfoniche di cui sono stato proponente e relatore. Circa un anno di lavoro, oltre 300 pagine di interventi e 40 pagine di conclusioni. Unico obiettivo: riaffermare la centralità di uno degli asset culturali più importanti del nostro Paese indicando un modello sempre più  virtuoso e responsabile di teatro. Abbiamo una responsabilità verso il patrimonio culturale musicale che non può non passare anche da un costante impegno verso i giovani e le nuove generazioni. Per questo abbiamo voluto inserire esplicitamente un riferimento al tema della formazione del pubblico e al valore squisitamente formativo ed educativo del melodramma. Il Parlamento, peraltro, prossimamente voterà in Aula anche la proposta di legge sulla valorizzazione del melodramma italiano. Un nuovo passo in avanti nella difesa della cultura italiana”.

Così il deputato, del Partito Democratico, Michele Nitti.

09/06/2022 - 16:41

“Con la pubblicazione del decreto relativo all’ammissione a contributo Fus per il triennio 2022-24 viene disegnata la nuova mappa del teatro italiano per i prossimi anni”.

Così in una nota i deputati del Pd, Michele Nitti, Flavia Piccoli Nardelli e Antonio Viscomi.
“Anzitutto - aggiungono - va segnalato molto positivamente il lavoro dello Stabile del Veneto che ottiene un’importante promozione e torna ad essere Teatro Nazionale; inoltre, sono numerosi i nuovi soggetti che accedono all’area della stabilità come Centri di produzione evidenziando quanto fermento artistico animi il nostro Paese, che si arricchisce di nuove realtà. La distribuzione geografica dei teatri stabili italiani, però continua ad evidenziare alcune gravi lacune territoriali, come del resto accade in quasi tutti gli ambiti culturali. Su questo tema serve uno sforzo collettivo: non è più sufficiente pensare solo a una premialità o ad un sostegno su esclusiva base territoriale.  Se da un lato, infatti, va sostenuta e accresciuta la consapevolezza e la coscienza di quanto rilevante sia investire seriamente nella crescita culturale dei territori e delle comunità, dall'altro oggi, alla luce di questo ultimo decreto, sarebbe opportuno pensare a uno specifico progetto che permetta prioritariamente di formare operatori qualificati e competenti pienamente in grado di progettare e gestire attività di qualità all'altezza delle aspettative di sviluppo socio-culturale delle aree più penalizzate del Paese. Serve, insomma - concludono - un Progetto Speciale che, attraverso la collaborazione con i soggetti che già operano in modo virtuoso sui territori, sia precipuamente rivolto alla formazione degli operatori culturali che poi svolgeranno le loro attività nelle aree che oggi sono scarsamente rappresentate dalla presenza di istituzioni culturali”.

25/05/2022 - 15:59

“Il pronto incardinamento in commissione Cultura alla Camera e la buona accoglienza da parte di tutti i gruppi parlamentari della nostra richiesta di avvio di un’indagine conoscitiva approfondita sulla diffusione dirompente degli Nft in ambito culturale è un’ottima notizia. E’ la dimostrazione di come il Pd, in raccordo con il ministero della Cultura, stia sul pezzo e sia in grado di intercettare e dare risposte anche alle nuove esigenze del mondo culturale. I cosiddetti Not fungible token, ovvero i certificati di ‘proprietà’ sulle opere digitali, l’innovazione digitale nel suo complesso e l’impatto che essi hanno nell’ecosistema culturale, sono temi fondamentali con i quali si dovranno confrontare tutti gli attori del sistema culturale italiano, per non rischiare di trovarsi in ritardo rispetto ad altri settori. L’indagine, attraverso la comprensione della tecnologia blockchain e degli Nft e partendo dal lavoro di analisi svolto dal MiC e dal Mise, si soffermerà sulle istituzioni culturali italiane che hanno inglobato e fatto propria una policy digitale innovativa attraverso nuovi concetti di mostre e interazione col pubblico. Al fine di disporre di un quadro affidabile sulla materia, saranno auditi prima i rappresentati della Commissione esperti di Blockchain del Mise, del MiC, della Direzione Nazionale Musei, del Comitato tecnico-scientifico per i musei e i componenti della Digital Library. Poi si procederà alle audizioni dei direttori di alcuni musei italiani che hanno approcciato al mondo della cripto art, degli esperti di settore e di artisti, accademici e rappresentanti delle istituzioni culturali che promuovono la rivoluzione digitale nel mondo della cultura. Per giungere alla necessaria regolamentazione del settore sarà utile comprendere in che misura e a quali condizioni l’uso del sistema di tokenizzazione e delle nuove tecnologie digitali ha delle potenzialità sull’intero ecosistema culturale italiano”.

 

Così i deputati dem della commissione Cultura alla Camera, Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd, e Paolo Lattanzio.

24/05/2022 - 18:05

"Nei contesti di grande complessità e difficoltà socio-economica, come quelli che viviamo ormai da tempo a causa dell'emergenza sanitaria, degli eventi bellici e della complicata fase post-pandemica, si corre sempre il rischio esiziale di credere che tutto sia prioritario rispetto alla cultura. E in questo senso si avverte la grande difficoltà di recuperare all'interno del dibattito politico gli spazi e la dignità appropriati che la cultura indiscutibilmente meriterebbe." Lo dichiara il deputato del PD e direttore d'orchestra Michele Nitti, a margine della presentazione del volume sull'attività parlamentare di Verdi svoltosi ieri presso la Biblioteca del Senato.

"Ma come ricordava Salvemini - continua Nitti - la cultura è quel superfluo indispensabile di cui non si può fare a meno, perché il suo carattere fortemente pervasivo finisce inevitabilmente per incidere su tutti gli ambiti sociali, diventando dirimente per lo sviluppo delle comunità, dei territori, delle persone, dei cittadini.

Parlare dell'attività parlamentare di Verdi in un luogo così prestigioso come il Senato della Repubblica ha rappresentato un'occasione per riflettere sull'attualità del pensiero politico e culturale di un grandissimo artista del nostro Paese. Poterlo fare confrontandosi con ospiti di prestigio come Francesco Giambrone, Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma e con il Direttore scientifico dell’Istituto nazionale di studi verdiani Alessandro Roccatagli, ha arricchito il dibattito di contenuti. Portare gli eventi culturali anche all'interno dei luoghi delle istituzioni - conclude il deputato dem - è sempre utile a ribadire l'assoluta necessità che la politica si occupi di cultura con sempre maggior slancio e  consapevolezza".

11/05/2022 - 15:58

“Siamo molto soddisfatti della risposta del ministro della Cultura Dario Franceschini al Question time di questo pomeriggio. Il ministro, infatti, si è impegnato a rendere strutturale il due per mille alle associazioni culturali. Questa possibilità era stata introdotta per la prima volta dalla legge di Bilancio per l'anno 2016, ed era stata accolta come segnale di attenzione verso la cultura. Non solo, lo strumento aveva dato frutti importanti con circa 11 milioni e mezzo di euro destinati dai cittadini ad oltre mille enti culturali. Purtroppo, però, già nel 2017 questa possibilità era stata tolta, e così per alcuni anni, fino a che era stata nuovamente introdotta nel 2021, dove il numero delle associazioni beneficiate dal due per mille era salito ad oltre tremila. Attualmente però, per il 2022, questa possibilità non c’è, essendo questa misura sperimentale. Bene dunque l’impegno assunto in Aula dal ministro per renderla strutturale il prima possibile, già nella prossima legge di Bilancio. Un segnale importante per le tantissime associazioni culturali italiani, e una possibilità in più per i cittadini che hanno dimostrato più volte di apprezzare molto questa misura”.

Lo dichiarano Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera e Michele Nitti, deputato del Partito democratico, a margine del Question time.

29/03/2022 - 18:14

“La straordinaria notizia della candidatura italiana UNESCO dell'Arte del Canto lirico italiano - The Art of Italian Opera Singing - è l'occasione per ricordare quanto l'Italia sia indissolubilmente legata all'Opera e vanti a partire dal XVII secolo una primazia universalmente riconosciuta nel settore del teatro in musica”.

Così in una nota Michele Nitti, Rosa Maria Di Giorgi e gli altri deputati del Partito Democratico in commissione Cultura.

“Proprio per questo - continuano i deputati dem - abbiamo più volte portato all'attenzione del Parlamento, con interventi in Aula, ordini del giorno e risoluzioni, la necessità di continuare a seguire l'iter di questa candidatura. Abbiamo anche depositato una proposta di legge per il riconoscimento del valore nazionale del melodramma italiano e per l'istituzione della Giornata nazionale dell'Opera lirica che, alla luce di questa candidatura, ci aspettiamo venga quanto prima calendarizzata affinché anche il Parlamento possa riconoscere la centralità di questa forma d'arte consolidando la stessa candidatura UNESCO”.

“Il recente ciclo di audizioni svolte in commissione Cultura in merito all'indagine conoscitiva sulle Fondazioni Lirico Sinfoniche, inoltre, ha ribadito quanto sia necessario delineare un'indifferibile prospettiva di rilancio per i nostri Teatri. Il Parlamento – concludono - sostenga dunque pienamente questa candidatura che potrà offrire ai teatri italiani e al nostro Paese nuove opportunità di crescita sociale, culturale, occupazionale, economica e turistica”.

28/03/2022 - 19:10

“Si è svolta la prima sessione del Forum Cultura del Partito Democratico presieduto dall'on. Flavia Piccoli Nardelli. Abbiamo deciso di affrontare un tema di grande rilevanza e attualità, 'Cultura in Digitale', che sarà dirimente per il futuro del nostro patrimonio artistico e culturale”.
Così in una nota il deputato in commissione Cultura Michele Nitti, del Partito Democratico.

“Attraverso un confronto molto approfondito con numerosi e qualificati interlocutori - continua Nitti - abbiamo iniziato a recepire istanze e osservazioni che saranno rielaborate sotto forma di azioni puntuali e proposte concrete utili per i futuri interventi sul settore. Diversi i punti affrontati - spiega ancora Nitti - dagli archivi alle biblioteche scolastiche, ai teatri d'opera, alla formazione, all'editoria, ai musei.
Nelle prossime sessioni del Forum approfondiremo altri ambiti, perchè la politica possa seriamente elaborare temi e progettualità partendo dai contributi di quanti lavorano e fanno esperienza diretta del mondo della cultura".

"È assolutamente necessario - conclude il deputato dem - che il Forum Cultura continui a far dialogare fra loro tutti i diversi segmenti culturali, perchè la cultura non sia un mondo di isole senza traghetto ma un insieme articolato di esperienze che vanno tenute insieme in una logica di sviluppo complessivo del sistema”.

16/03/2022 - 13:36

“Oggi il ministro della cultura Dario Franceschini ha annunciato che Pesaro sarà la Capitale italiana della cultura 2024. È una notizia straordinaria per tutto il Paese e per l'intero mondo della musica”.

Così in una nota il deputato del Partito Democratico in Commissione Cultura Michele Nitti.

“Dal 2017 - spiega Nitti - Pesaro è Città Creativa Unesco della Musica, un risultato conseguito perché la musica, grazie alla figura e alle opere di Rossini e alle diverse istituzioni musicali attive sul territorio, ha sempre saputo connettere le tante anime, le numerose tradizioni, i patrimoni e le professionalità che configurano l'identità sociale e culturale di questa città. Auspico vivamente - conclude il deputato dem - che Pesaro Capitale italiana della cultura possa rappresentare l'occasione più propizia per concludere con successo il lungo iter per il riconoscimento UNESCO dell'opera lirica, un tema molto dibattuto anche nel corso dell'indagine conoscitiva sulle Fondazioni Lirico Sinfoniche in Commissione Cultura della Camera”.

28/02/2022 - 18:19

“È un'ottima notizia l'istituzione di un apposito Fondo di 500.000 euro per finanziare misure di sostegno per studenti, ricercatori e docenti ucraini affinché possano svolgere le proprie attività presso università, istituzioni per l'alta formazione artistica, musicale e coreutica ed enti di ricerca italiani”. Così in una nota il deputato Michele Nitti, del Partito Democratico.

“L'arte, la cultura e il diritto allo studio continuano ad essere i più importanti e preziosi strumenti di pace - afferma il deputato dem - Questo provvedimento, peraltro, si aggiunge all'incremento di 13.000 posti dei
centri straordinari che potranno essere attivati dai Prefetti
(CAS) e ad potenziamento di ulteriori 3.000 posti del sistema di accoglienza e integrazione, ribadendo il pieno sostegno che s'intende dare alla popolazione ucraina con tutti gli strumenti di accoglienza a disposizione” conclude Nitti.

28/02/2022 - 17:14

“Parlare di cultura e patrimonio nel bel mezzo di una guerra e in un contesto ancora fortemente compromesso dalla pandemia non rappresenta una scollamento dal mondo reale e dalle problematiche più attuali e cogenti, anzi ci ricorda l'assoluta necessità di tutelare e proteggere il patrimonio culturale e artistico che, anche a livello globale, è sempre più oggetto di deturpazioni e atti di vandalismo ed è severamente esposto a numerose categorie di rischi”. Così in una nota il deputato Michele Nitti, del Partito Democratico.
“La proposta di legge Orlando-Franceschini - spiega Nitti - supera l'attuale frammentazione del quadro normativo, uniforma la disciplina e conferisce al quadro sanzionatorio un profilo unitario e coerente, anche terminologicamente. Oltre all'introduzione di nuove figure di reato, di circostanze aggravanti e di nuove fattispecie penali improntate a una maggiore severità è altresì importante che, a partire da questo provvedimento che assegna alla tutela penale del patrimonio un rilievo "preminente e differenziato", si continui a lavorare sul processo di consapevolizzazione e responsabilizzazione dei cittadini verso il valore comune del nostro patrimonio” continua Nitti.
“La consapevolezza precede il rispetto, e si configura come l'alleato più prezioso della tutela” conclude il deputato dem.

26/02/2022 - 14:12

“Ci sembra decisamente inopportuna la comunicazione del console della Federazione Russa a Bari, Michele Bollettieri, che dalle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno ha annunciato la presenza di Putin per il prossimo Forum Eurasia a Verona. Bene che si crei ogni situazione per parlare di pace e che si lavori incessantemente per la pace, ma la pace senza l'imprescindibile rispetto dei diritti, è semplicemente astrazione e retorica. Putin ha gravemente compromesso la pace internazionale invadendo uno stato libero, democratico e sovrano. Su questo tutti dovrebbero prendere posizione con la massima chiarezza, senza richiamare analisi dei torti o delle ragioni, che allo stato attuale dei fatti, sono del tutto incoerenti. Alla luce delle azioni fortemente sanzionatorie nei confronti di Putin, una sua prossima presenza in Italia, oltre che altamente improbabile, sarebbe oltremodo improvvida e molesta. Putin ritiri immediatamente le forze armate e sospenda le operazioni militari, interrompa immediatamente le violenze, le prevaricazioni e le sofferenze che questa guerra sta causando a uomini e donne, ragazze e  ragazzi, bambini e bambine a qualche chilometro dal cuore dell’Europa. Si riparta, insomma, dal rispetto dei diritti”.

Così i deputati pugliesi del Partito Democratico, Paolo Lattanzio e Michele Nitti.

24/02/2022 - 13:03

“Si fermi questa assurda guerra lo diciamo con forza a nome degli 8 milioni di bambini ucraini. Per i bambini, la guerra è una catastrofe ancora più tragica, perché li obbliga ad abbandonare casa, distrugge le scuole e i centri sanitari, distrugge l’ambiente dove vivono. E i danni della guerra sui bambini si verificano anche anni dopo la fine di un conflitto, con ferite psichiche, cattivo sostentamento e mancanza di prospettive. E il numero di bambini orfani aumenterà con tutte le nefaste conseguenze. Mentre speriamo che gli adulti fermino questa assurda guerra chiediamo che venga attuata ogni misura per tutelare gli 8 milioni di bambini ucraini che non hanno scelto di fare la guerra”.

Così i deputati dem, Paolo Siani, Paolo Lattanzio, Rosa Di Giorgi, Michele Nitti.

14/02/2022 - 11:36

Plauso al ministro della Cultura Dario Franceschini per la ripartizione di 22,2 milioni di euro destinati ad attività da svolgere nelle periferie delle 14 città metropolitane nell'ottica del riequilibrio territoriale, della riqualificazione culturale, dell'inclusione, della riduzione delle disuguaglianze e della crescita dei territori a partire proprio dalle aree e dai contesti più svantaggiati.

In questi ultimi anni, e soprattutto a seguito del dilagare della pandemia, abbiamo lavorato in Commissione convinti che fare leva sulla dimensione immateriale e sulle arti performative fosse necessario per riattivare le dinamiche sociali e riconnettere le periferie al tessuto urbano.

Al grande impegno profuso in tema di decoro urbano e di riqualificazione dei centri storici, si uniscono adesso progetti che, attraverso meccanismi in grado di stimolare e rafforzare il senso di appartenenza ad una comunità, porteranno bellezza e cultura a chi vive in contesti che hanno fortemente bisogno di innescare processi di riscatto culturale.

Lo affermano i deputati del Pd Paolo Lattanzio e Michele Nitti, componenti della commissione Cultura della Camera.

09/02/2022 - 19:30

“L’audizione svolta oggi in commissione Cultura dal ministro Franceschini è stata di grande interesse, ha dato la misura del momento fondamentale che stiamo vivendo e del ruolo fondamentale che la cultura ha all'interno del Pnrr. Il programma di interventi che abbiamo di fronte è amplissimo, e potenzialmente in grado di assicurare la tutela, la valorizzazione e nuove forme di fruizione all'intero patrimonio culturale del nostro Paese”.

Lo dichiarano in una nota congiunta Flavia Piccoli Nardelli, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera, e Michele Nitti deputato Pd della commissione Cultura.

“Cinque sono le sfide principali che ci attendono subito, per giugno 2022, e riguardano: l'efficientamento energetico per teatri e musei; un massiccio intervento sui borghi con venti proposte, una per regione, da sviluppare considerando anche quella che viene definita la vocazione prevalente; la valorizzazione del paesaggio rurale e il recupero dei casali, e dei parchi e giardini storici; la messa in sicurezza a fronte del rischio sismico dei luoghi di culto e del patrimonio del Fec, e infine la creazione di Recovery Art. Come si vede il lavoro è moltissimo, e di un'importanza basilare. I bandi sono già usciti e per giugno se ne conosceranno gli esiti, così come stabilito dal programma del Pnrr”.

“Fondamentale, inoltre, è l'occasione offerta dal riordino e dalla digitalizzazione dell'enorme massa di dati, tipica del nostro Paese, per valorizzare il patrimonio culturale e renderlo più facilmente fruibile da tutti. Vogliamo infine sottolineare – concludono Piccoli Nardelli e Nitti - il valore di coesione sociale e di ripresa che la cultura e i provvedimenti previsti possono assicurare ad un Paese che viene da due lunghi anni di pandemia. Anche per questo abbiamo chiesto che si continui comunque a garantire l'aiuto necessario ai tanti operatori del settore che sono stati messi in grave difficoltà dal Covid, in modo da poter resistere ed essere in grado di programmare il futuro”.

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