08/07/2021 - 13:20

“In commissione Bilancio, durante l’esame del decreto Sostegni bis, sono stati approvati due importanti emendamenti a sostegno del sistema economico, per stimolarne la ripartenza dopo la fase più acuta dell’emergenza pandemica. In particolare, parliamo degli emendamenti 13.72, a prima firma Sani, e il 17.03 a prima firma Buratti. Con il primo si sospendono fino al 30 settembre 2021 tutti i termini di scadenza relativi a vaglia, cambiali e altri titoli di credito, con i protesti o le contestazioni già levati che vengono cancellati d’ufficio. Si tratta di un grosso contributo al rilancio del mondo delle imprese e delle partite Iva oggi ancora in sofferenza di liquidità. Con il secondo emendamento, invece, si rafforza la raccolta di BancoPosta per permettere una maggiore cessione del credito dei privati cittadini che intendono ristrutturare casa, incoraggiando in questo modo una ulteriore espansione del meccanismo del 110%. Due misure, dunque, da cui possono derivare ulteriori stimoli alla nostra economia, alle imprese, alla crescita complessiva del Pil del Paese e risparmi per i cittadini”.

Così i deputati dem della commissione Finanze della Camera, Gian Mario Fragomeli, Francesco Boccia, Raffaele Topo, Umberto Buratti, Luca Sani, Graziella Leyla Ciagà.

17/06/2021 - 12:25

Dichiarazione on. Leyla Ciagà, deputata Pd

“Superare le palesi e inique disparità di trattamento che penalizzano  i ricercatori universitari a tempo indeterminato (Ru)”. E’ la richiesta della neo deputata del Pd, Leyla Ciagà, che ha presentato e fatto approvare dall’assemblea un ordine del giorno con il quale si impegna il governo “a reperire le risorse economiche adeguate all’attivazione di procedure per l’inquadramento nel ruolo di professore associato di tutti i Ru in possesso dell’abilitazione scientifica nazionale”.

“E’ ormai del tutto evidente – ha sottolineato Ciagà – che l’applicazione della  legge 240/2010 ha evidenziato limiti , particolarmente gravi per il reclutamento e per l’avanzamento di carriera dei Ru. Faccio inoltre presente che in Italia ci sono  quasi 10.000 Ru, di cui circa 3.500 in possesso dell’Abilitazione scientifica e rappresentano un quinto dell’organico degli Atenei del nostro Paese”. Per la deputata del Pd, “il piano straordinario previsto dalla legge 240/2010 è stato realizzato solo in minima parte per cui ad oggi un cospicuo numero di ricercatori universitari abilitati,a differenza di altre figure di ricercatore, non ha ancora avuto l’opportunità di transitare nel ruolo di professore e le risorse stanziate con le recenti misure risultano tuttora insufficienti. Mi attendo pertanto – ha concluso Ciagà- che dopo l’approvazione del nostro ordine del giorno, il governo si attivi e garantisca  l’inquadramento per i nostri ricercatori abilitati”.  

26/05/2021 - 16:47

«Oggi in Commissione congiunta Ambiente e Difesa abbiamo votato all'unanimità una risoluzione che impegna il Governo alla messa in sicurezza del Monte Saresano, garantendo il finanziamento di competenza nella programmazione nazionale sul dissesto idrogeologico. A questo punto non resta che aspettare gli esiti delle studio di fattibilità commissionato da Regione Lombardia alle Università di Firenze, Milano Bicocca e Politecnico di Milano che dovranno indicare le necessarie soluzioni tecniche e i relativi costi».

Così le deputate Pd, Leyla Ciagà, Elena Carnevali e Marina Berlinghieri.

«È cruciale - aggiungono - che Regione Lombardia e il Ministero della Transizione Ecologica avviino un dialogo costante per evitare l'effetto ‘ping-pong’ tra istituzioni, dando così una risposta tempestiva. Gli altri impegni assunti dal Governo, che ha accolto tutte le richieste contenute nella risoluzione, riguardano in particolare tre verifiche: della possibile correlazione tra gli eventi franosi e l’attività estrattiva; della sussistenza dell'eventuale minaccia di danno ambientale; dell'applicabilità della Via ex post (Valutazione di Impatto Ambientale) come previsto dalla normativa europea e nazionale. Ricordiamo che il cementificio - concludono le deputate - pur essendo attivo da oltre un secolo, ampliando le proprie dimensioni e attività, non è mai stato sottoposto a Via nonostante le ripetute richieste avanzate dal Comune di Tavernola”.