28/05/2024 - 15:24

“Questa primavera ha visto il territorio del Veneto subire violentissimi nubifragi che hanno provocato danni come mai se ne erano visti in questo periodo in precedenza. Ormai la nostra terra ad ogni stagione è vittima di catastrofi che lasciano sempre più il segno, provocate dallo sconvolgimento climatico: grandinate e trombe d’aria in estate, alluvioni in autunno, adesso pure in primavera. A tale situazione non si può far fronte con le sole opere di adattamento e prevenzione: il governo deve subito aprire le casse per garantire ai comuni, ai cittadini e alle aziende colpite i ristori per i danni”. Lo dichiara la deputata dem Rachele Scarpa, membro della Commissione Ambiente alla Camera.

“Sarebbe assurdo ripetere lo stesso errore - ha aggiunto Scarpa - di non fornire immediatamente ristori ai comuni e ai privati colpiti, come avvenuto in Emilia Romagna, dove ancora stanno ancora aspettando i sostegni statali. La Regione Veneto si sta già muovendo, ma serve avere garanzie dal Governo sin da subito, e serve chiederle in maniera unitaria: ce lo chiedono i comuni, i cittadini e le imprese danneggiate da questi eventi, e noi glielo dobbiamo.

Purtroppo i cambiamenti climatici aumentano la probabilità di eventi estremi, che torneranno ahimè spaventosamente presto, dobbiamo farci trovare pronti”.

17/05/2024 - 16:55

Dichiarazione di Rachele Scarpa, deputata PD e membro della Commissione Ambiente della Camera

Voglio innanzitutto esprimere la mia totale solidarietà a tutti i i cittadini e le comunità colpite. Ho parlato con diversi amministratori a cui ho voluto ribadire che sono a completa disposizione per sostenere le richieste di indennizzo e di ristoro per i danni subiti. Rispetto a questo, mi unisco alla richiesta rivolta al governo da diversi miei colleghi perchè sia riconosciuto lo stato di emergenza.  

Quanto accaduto è un fenomeno metereologico eccezionale, ma purtroppo i cambiamenti climatici ci stanno sempre più abituando ad eventi così forti. Ciò significa che non possiamo continuare a comportarci come se nulla fosse: la sicurezza idrogeologica e la capacità di assorbimento dell’acqua del nostro territorio sono una priorità ineludibile, e ciò passa sia dalle opere come i bacini di laminazione, sia da un vero piano di adattamento ai cambiamenti climatici che dia le risorse ai territori per intervenire su condotte e vie di deflusso ormai non più sufficienti. Tagliare i fondi del PNRR dedicati a questo è stato un grave errore del governo.”

14/05/2024 - 14:17
È arrivata oggi la risposta del Ministero della Cultura all’interrogazione presentata dai deputati Scarpa e Fassino, in cui si chiedeva di rendere definitivo il trasferimento del fondo di archivio processuale del disastro del Vajont presso la sede dell’Archivio di Belluno. Il Ministero ha risposto che, una volta finita la digitalizzazione, gli archivi processuali torneranno all’Aquila, mentre a Belluno rimarrà copia digitale. Una risposta del tutto insoddisfacente per il Partito Democratico. 

Rachele Scarpa, deputata per la provincia di Belluno, ha replicato in aula che non può ritenersi soddisfatta della risposta: “La risposta del ministero è una chiusura senza senso. Il prezioso lavoro di digitalizzazione dell’archivio non può essere ragione di sottrazione della documentazione fisica dal luogo dove è avvenuta la tragedia. Come ha sottolineato il Presidente della Repubblica l’anno scorso alla cerimonia per il sessantesimo anno dal disastro, l’enorme valore di quei documenti per la popolazione locale rende “opportuno, se non doveroso” il tenere le carte a Belluno, perché ora rivestono una finalità di memoria, mentre il loro trasferimento all’Aquila fu per un’ormai esaurita finalità giuridica.
È una questione che tocca ancora da vicino il cuore e la memoria di tutti i bellunesi e di tutto il popolo Veneto. Il disastro del Vajont fu un evento unico per gravità e responsabilità umane nell’impatto ambientale e nel sacrificio di vite in nome del profitto. Ha ancora tanto da insegnarci, e le voci di quel processo meritano di essere conservate vicino alle comunità che ancora oggi ne conservano le cicatrici sulle pareti delle loro case o nel racconto di genitori e nonni.” Conclude l’On Scarpa.

Alessandro Del Bianco, segretario provinciale del PD di Belluno, aggiunge: “La risposta del governo ci lascia quanto mai stupiti e sdegnati. Il governo si nasconde dietro questioni di lana caprina concentrando la sua risposta solo sulla digitalizzazione, come se questo fosse un processo come tanti. Come se questo fosse un fondo di archivio comune. Serviva oggi un segnale politico del Governo conseguente alle parole sacrosante di Mattarella del 9 ottobre. Serviva  perché è un atto di giustizia anche se mai potrà essere risarcito il dolore per quanto accaduto. I materiali del fondo processuale sono oggi il lascito per le generazioni future. Un monito per evitare altre azioni scellerate (si pensi all’invaso del Vanoi). Un lascito costituito non solo da immagini ma anche da atti originali che trovano forza proprio nella loro materialità e , soprattutto , nell' essere ubicati nel territorio ancora oggi visibile come  teatro del disastro.  La digitalizzazione va benissimo, ma non sostituirà mai vedere e toccare quei documenti, quei plastici, quelle foto. E farlo qui, sul territorio, magari a compendio di una visita sulla diga e ai luoghi colpiti, vicino alle comunità custodi di questo disastro senza eguali nel mondo”.

 

 

10/05/2024 - 15:31

La  deputata Pd Rachele Scarpa ha presentato una interrogazione urgente ai ministri Piantedosi e Schillaci

H. B. è un ragazzo arrivato in Italia nel 2021, quando era minorenne, ed è stato recluso in un carcere per adulti, per piccoli furti, per quasi tre anni. H. in carcere era piantonato, perché non stava bene, aveva delle crisi e ha avuto diversi e gravi episodi di autolesionismo, sfigurando il suo corpo e arrivando anche ad ingerire le sue feci. Appena uscito dal carcere è stato abbandonato in un CPR, prima in Sardegna e ora a Roma. Tutto senza una perizia psichiatrica che attestasse il suo evidente pessimo stato di salute psichica. Ci sono state delle pesanti mancanze ed incongruenze da parte delle istituzioni che dovevano occuparsi delle condizioni di salute del ragazzo, e su questo ho presentato un'interrogazione al Ministro dell'Interno e al Ministro della Salute, dopo essermi recata personalmente a Ponte Galeria e aver visto con i miei occhi le condizioni disumane in cui versano le persone come H. B.

Oggi abbiamo una buona notizia però: grazie al ricorso urgente presentato alla CEDU dall'avvocato Gennaro Santoro, a cui è stata allegata anche la mia interrogazione, H. B. è stato liberato. I giudici di Strasburgo hanno ritenuto ragionevole il ricorso e chiesto all'Italia di liberarlo e prendersi cura del suo stato di salute. Una buona notizia in un dramma quotidiano, che dovrebbe seriamente spingere il legislatore alla scelta politica di superare luoghi di violenza e annichilimento come i CPR. La richiesta della CEDU rappresenta un precedente importante nella tutela e nel rispetto dei diritti umani all’interno di quelle strutture, fintanto che sono in funzione: non deve più accadere che una persona venga trattenuta a prescindere dalla sua compatibilità con la detenzione, senza reale accesso ad un’adeguata assistenza medica, psicologica e psichiatrica. Continueremo a batterci, sempre, per la dignità di chi non ha voce.

07/05/2024 - 17:23

"Abbiamo presentato un emendamento soppressivo alla modifica dell'articolo 71 del codice del Terzo settore. A parte la confusione creata dalle diverse riformulazioni presentate in Commissione per superare il test di costituzionalità, quello che emerge dalla relazione sulla proposta di legge certifica il vero obiettivo di questa proposta di legge: 'togliere il grimaldello alle comunità islamiche che si aggregano in forma di APS e che svolgono, tra le altre cose, anche le attività di culto'. Ci domandiamo quindi quanto deve essere fragile l'identità della destra che si sente mincacciata dall'incontro con nuove culture sul nostro territorio?" Lo ha dichiarato la deputata Pd Rachele Scarpa, membro della commissione Ambiente e Territorio intervenendo in Aula a Montecitorio.

"Tra complessità burocratiche e tanti pregiudizi - ha aggiunto Scarpa - la comunità islamica ha sempre più difficoltà a trovare spazi di culto nel nostro Paese. Con o senza intese, ha diritto di professare liberamente la propria religione. Togliere i luoghi di culto significa accompagnare in silenzio le giovani generazioni di musulmani alle forme estreme e alla radicalizzazione religiosa sul web. In altre parole, l'esatto contrario della loro integrazione nella nostra società"

17/04/2024 - 14:03

Dichiarazione di Rachele Scarpa, deputata Pd 

 

Lunedì mattina assieme ad altri colleghi e colleghe sono stata nel CPR di Roma, nell'ambito di un'iniziativa promossa dal Tavolo Asilo e Immigrazione che ha portato rappresentanti della società civile e della politica a visitare tutti i CPR del Paese. Oggi a mezzogiorno si è tenuta la conferenza stampa di restituzione.

 

I centri hanno confermato di essere luoghi di vera a propria “detenzione” in cui le persone sono “detenute” senza aver commesso alcun reato e con l'unico scopo, irrealizzabile, di essere rimpatriate. In questi luoghi i diritti fondamentali delle persone vengono calpestati quotidianamente. Le persone sono abbandonate a sé stesse, non sanno perché sono lì e per quanto tempo ci resteranno, perché nessuno lo ha spiegato loro. Queste istituzioni totali e senza scopo sono il simbolo del fallimento delle politiche in materia di immigrazione degli ultimi 30 anni. Carceri illegali lontane da occhi indiscreti, disumanizzanti, dove i tentati suicidi sono un dato quotidiano. Il governo ha aumentato fino a un anno e mezzo il periodo massimo del trattenimento, il Patto Europeo Migrazioni e Asilo rafforza la detenzione amministrativa: stiamo andando nella direzione sbagliata.

Dopo le visite di questi giorni, è ancora più evidente che l'unica soluzione è la chiusura di questi centri e la cancellazione della detenzione amministrativa, contraria ai principi della Costituzione e del diritto internazionale, come le organizzazioni nella società civile chiedono da sempre.

 

 

 

16/04/2024 - 16:12

Oggi voteremo l'ennesima fiducia, questa volta sul cosiddetto decreto Pnrr: ancora una volta un provvedimento blindato in cui, come se non bastasse, troveremo anche un regalino della maggioranza, ossia un emendamento che faciliterà ancora di più l'ingresso delle associazioni pro vita nei luoghi in cui si può praticare l'interruzione volontaria di gravidanza. Continua il disegno di repressione e controllo dei diritti riproduttivi da parte della destra di governo; continua l'attacco al diritto di scelta che ogni donna può e deve compiere liberamente. Un pasticcio del genere consentirà infatti ad associazioni di fanatici ed estremisti di fare disinformazione moralista nei confronti delle donne che si recheranno nei centri per le interruzioni di gravidanza. Noi non possiamo permetterlo, per questo votiamo contro la fiducia e per questo siamo davanti a Montecitorio a protestare contro il fondamentalismo del governo Meloni.

16/04/2024 - 09:56

Con Madia, Gribaudo, Quartapelle e Scarpa

Le deputate democratiche Marianna Madia, Chiara Gribaudo, Lia Quartapelle e Rachele Scarpa parteciperanno insieme al Comitato ‘voto dove vivo’ alla conferenza stampa sul voto per gli studenti fuorisede alle prossime elezioni europee. La conferenza stampa si terrà mercoledì 17 aprile alle ore 17.30 nella Sala stampa della Camera dei Deputati.Per accrediti ospiti e giornalisti (entro martedì 16 aprile ore 18): pd.ufficiostampa@camera.it

Ingresso: Via della Missione, 4 - Roma

Giacca obbligatoria per gli uomini

15/04/2024 - 18:39

Con Madia, Gribaudo, Quartapelle e Scarpa

Le deputate democratiche Marianna Madia, Chiara Gribaudo, Lia Quartapelle e Rachele Scarpa parteciperanno insieme al Comitato ‘voto dove vivo’ alla conferenza stampa sul voto per gli studenti fuorisede alle prossime elezioni europee. La conferenza stampa si terrà mercoledì 17 aprile alle ore 17.30 nella Sala stampa della Camera dei Deputati.Per accrediti ospiti e giornalisti (entro martedì 16 aprile ore 18): pd.ufficiostampa@camera.it

Ingresso: Via della Missione, 4 - Roma

Giacca obbligatoria per gli uomini

12/04/2024 - 12:47

Testo della maggioranza è mirato solamente a limitare le libertà di culto

“Penso che oggi noi stiamo discutendo di un provvedimento che è di fatto un travestimento, un'operazione mimetica di una misura il cui obiettivo ultimo è effettivamente limitare la libertà di culto di alcune confessioni religiose e che viene mascherata da asettica misura di carattere urbanistico.
Se noi non vogliamo regalare le giovani generazioni nate e cresciute in famiglie di cultura islamica alle fascinazioni deculturate dell'Islam, allora dobbiamo impostare un design, con la nostra attività legislativa, che si perfezioni aiutandoli a comprendere e a osservare la legge italiana in maniera costruttiva, non strappando fili ma, appunto, cucendo relazioni. Di questa stoffa io vorrei che fossero fatte le nostre discussioni, più simile a quella della nostra Costituzione e meno simile alla chiacchierata da bar quale è, di fatto, la relazione con cui viene introdotta questa proposta di legge. Quello che si sta cucendo sul codice del Terzo settore è un vestito brutto e disfunzionale, che viene attaccato, in modo posticcio, a qualcosa di bello che è, invece, il codice del Terzo settore, e al quale noi non possiamo che opporci perché non solo rischia di non produrre effetti ma, se ne produrrà, rischia di fare danni”. Lo dichiara la deputata del Pd, Rachele Scarpa.

05/04/2024 - 15:26

Apprendo con dolore della morte di un operaio di 44 anni presso il Teatro Momo di Mestre, questa mattina. Una morte che purtroppo si aggiunge ad un elenco che da inizio anno è già troppo lungo, avendo superato in pochi mesi le oltre cento vittime. Sono sconvolta che ciò sia avvenuto in un luogo di proprietà pubblica, durante un sopralluogo per dei lavori gestiti dal Comune. Voglio esprimere la mia totale vicinanza e solidarietà alla famiglia della vittima. Presenterò anche per questo caso un’interrogazione urgente al governo perché si prendano finalmente azioni forti per garantire una piena sicurezza sui luoghi di lavoro e perché si ponga finalmente fine a quella che è ormai una vera e propria strage. Esprimo infine vicinanza ai sindacati confederali CGIL e UIL che hanno annunciato uno sciopero generale e una manifestazione per giovedì prossimo, rivendicando proprio interventi in tal senso.

Così la deputata del Pd Rachele Scarpa.

03/04/2024 - 18:12

Compatibilità urbanistica e destinazione d’uso immobili usata per finalità elettorali

"Le modifiche alla normativa sulla compatibilità urbanistica e la destinazione d’uso degli immobili del Terzo settore approvate oggi in commissione ambiente alla Camera sono discriminatorie e incostituzionali” lo dichiarano i componenti democratici della commissione Ambiente di Montecitorio, Braga, Curti, Scarpa, Simiani e Ferrari in merito al provvedimento in discussione alla Camera che modifica l’art. 71 del Codice del Terzo Settore. “Queste nuove norme non solo danneggiano e limitano fortemente le associazioni di promozione sociale di culto, ma presentano gravi incongruenze, perché, come evidenziato da autorevoli costituzionalisti in audizione, determinano disparità di trattamento e discriminazione, per via della distinzione fra associazioni che svolgono (anche) attività di culto in riferimento a confessioni religiose che non abbiano regolato i propri rapporti con lo Stato sulla base di intese. Ancora una volta - concludono i dem – il Governo usa le norme per dividere e fare propaganda elettorale”.

29/03/2024 - 13:05

Un tetto massimo del 20% di studenti di origine non italiana a scuola: solo a Valditara e Salvini poteva venire un’idea del genere, dannosa, provocatoria e razzista.

I ministri leghisti non sono in grado di guardare in faccia la realtà dell’Italia di oggi: 70% degli studenti con background migratorio nel nostro paese è nato e cresciuto in Italia. Farebbero parte anche loro di questa selezione discriminatoria?Tra i banchi di scuola è dove si costruiscono uguaglianza e inclusività, valori e sfide della contemporaneità con cui dobbiamo imparare a misurarci sin da piccoli: il rischio, altrimenti, è di concludere il percorso di studi con la stessa apertura mentale del Ministro Valditara.

La proposta incarna un’idea di scuola che discrimina, che vede gli studenti di origine straniera come un peso, e che non esita a metterli in difficoltà anche a livello materiale e logistico: una volta superata la soglia del 20% nella scuola più vicina a casa, chi non viene ammesso dovrebbe sceglierne obbligatoriamente un’altra, magari distante chilometri da casa?

Non si fa inclusione sociale escludendo i bambini dalle scuole. Sorprende il coraggio e la sfrontatezza con cui si ventilano al Ministero proposte dalla dubbia costituzionalità.

19/03/2024 - 15:07

Dichiarazione di Rachele Scarpa, deputata Pd

Emergono da più parti polemiche intorno alla proposta di legge presentata dalla maggioranza di governo per trasformare 46 teatri d'Italia in altrettanti monumenti nazionali. Una lista- destinata ad ampliarsi durante l'esame del provvedimento- inevitabilmente parziale in considerazione della mancanza di criteri oggettivi per l’attribuzione del titolo di “monumento nazionale”, da cui mancano teatri importanti, la cui assenza è difficilmente spiegabile. Questo vale anche per il Veneto che vede riconosciuti cinque teatri importanti come il Goldoni, la Fenice e il Malibran di Venezia, il “Del Monaco” di Treviso e l’Olimpico di Vicenza, ma in cui si evidenzia la mancanza di teatri altrettanto importanti come il teatro filarmonico, il teatro Ristori e il teatro nuovo di Verona ( secondo teatro d’opera del Veneto), il Teatro Verdi di Padova, il Teatro sociale di Rovigo, il Teatro Dino Buzzati di Belluno, il Teatro comunale di Lonigo (VI), il Teatro accademico Castelfranco Veneto (TV), il Teatro sociale di Cittadella (PD), il  Teatro Accademia di Conegliano (TV), il Teatro Salieri di Legnago (VR), il Teatro modernissimo Noventa Vicentina (VI), il Teatro Filarmonico di Piove di Sacco (PD), il Teatro civico di Schio (VI), il Teatro Comunale di Thiene (VI), il Teatro Lorenzo da Ponte di Vittorio Veneto (TV), il Teatro de la Sena di Feltre (BL) o il Teatro sociale Eugenio Balzan di Badia Polesine (RO).  

Proprio per questo e per tenere fede al principio di applicare criteri oggettivi e non semplicemente personalistici o politici penso sia giusto che tutti questi teatri siano ricompresi. In questa direzione, ho presentato, insieme ad altri colleghi, un emendamento che richiede di attribuire il titolo di Monumento nazionale anche ad essi. Rilanciamo con forza la necessità che- alla politica degli elenchi- si sostituisca da parte della maggioranza- la disponibilità a fissare finalmente criteri oggettivi e trasparenti che consentano a tutti di poter richiedere- se in possesso dei requisiti- il riconoscimento di monumento nazionale. Il provvedimento è stato rinviato alla settimana prossima anche grazie all’intenso lavoro emendativo portato avanti dal Partito Democratico

Mi auguro nella sua discussione, la prossima settimana, il governo dia ascolto alle proposte dell’opposizione per non penalizzare teatri importanti, riconoscendo oggettivamente la grande valenza architettonica e culturale del nostro patrimonio.

15/03/2024 - 11:23

“Sono i bambini più perseguitati d’Italia, i figli delle mamme arcobaleno padovane, contro cui continua a consumarsi la guerra ideologica del governo.

Oggi leggiamo nientemeno che il Ministro Piantedosi, tramite l'Avvocatura distrettuale del Veneto, ha impugnato con reclami gran parte delle sentenze pronunciate dal tribunale civile di

Padova che bollava come inammissibili i 37 ricorsi con i quali la procura della città aveva chiesto di cancellare il nominativo della madre non biologica dagli atti di nascita dei figli.

Bambini e bambine trattati come oggetti, con un cinismo che ha davvero del sorprendente. È una politica cattiva, questa che si accanisce contro l’esistenza tranquilla di alcune famiglie vere, in carne ossa, già esistenti, solo per dimostrare che solo la sua idea astratta di famiglia tradizionale è concessa. Cercare in tutti i modi di separare e penalizzare delle famiglie dove i figli sono cresciuti con amore è un atto grave, e ha il sapore dell’accanimento. Non può passare sotto silenzio. Ancora una volta siamo solidali con le famiglie arcobaleno di Padova, così come di Milano e di tutta Italia!”. Lo dichiara la deputata del Pd, Rachele Scarpa.

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