• 27/10/2015

“Non c’è alcun dubbio che questa legge di stabilità sia tra le più agricole degli ultimi anni. Dispiace molto che questo al Movimento 5stelle non stia bene, perché significa negare la realtà dei fatti.

Al Vice Presidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio, che invita, con leggerezza, gli agricoltori a scendere in piazza Montecitorio, diciamo di leggere meglio le norme e fare bene i conti, scoprirà così importanti misure contenute nella manovra finanziaria.

Via l'Imu sui terreni e l'IRAP per imprese agricole. Oltre 600 milioni di euro per la crescita del settore primario. Grazie agli interventi stabiliti, le imprese agricole avranno forti risparmi fiscali. Ad esempio, come ha spiegato chiaramente il Ministero delle Politiche agricole, un'azienda di produzione di latte in Lombardia, con un fatturato da 400 mila euro, beneficerà di 3.100 euro di taglio Irap, 1.800 euro di taglio Imu, oltre a 5.600 euro di aumento compensazione IVA, per un totale di 10.500 euro di tasse in meno. Ancora, più tutela del reddito: 140 milioni per assicurazioni contro le calamità; più innovazione e sicurezza: 45 milioni per rinnovo macchine agricole; meno tasse per gli allevatori: 32 milioni per aumento compensazione Iva; riordino degli Enti vigilati: accorpamento Isa e Sgfa in Ismea.

Si tratta di misure che daranno più forza e maggiore competitività, ad un settore strategico della nostra economia. Settore che si è dimostrato di grande vitalità e che promette per il prossimo futuro di produrre ricchezza ed economia. Proprio per queste ragioni, il governo e il parlamento hanno puntato su interventi di notevole importanza, come le stesse associazioni di categoria, pubblicamente e più volte, hanno saputo riconoscere”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.