• 14/05/2015

“La proposta di riorganizzazione del nuovo ente di ricerca in agricoltura e analisi dell’economia agraria, predisposta dal Commissario straordinario Salvatore Parlato, presenta criticità che rischiano di condizionare la futura capacità del nuovo Ente nel supportare istituzioni e amministrazioni pubbliche”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio, dopo l’audizione di Parlato.

“Nel disegno del nuovo Ente – sostiene Oliviero – le tradizionali attività e i temi fondanti di ricerca sono poco valorizzati e hanno subito un indebolimento, mentre avrebbero dovuto essere incrementati e valorizzati anche tramite rapporti stabili di lavoro. L’ex INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria) paga un prezzo molto elevato alla riorganizzazione, in quanto viene smembrato in tre parti, perdendo così la sua centralità e la sua storica capacità di visione unitaria sui caratteri tradizionali e sui fenomeni emergenti in agricoltura.

Con questa proposta di organizzazione i temi della politica agraria rischiano di perdere in strategicità: per effetto dello smembramento in più strutture è minata la capacità di analisi interdisciplinare che caratterizza questa branca delle ricerca pubblica, perdendo attenzione su temi di frontiera, quali i beni pubblici, la multifunzionalità, la bioeconomia, la diversificazione dei redditi, temi di avanguardia della ricerca europea e internazionale”.

“Sicuri della sensibilità del Commissario straordinario – conclude il capogruppo Pd – ci auguriamo che questo piano possa essere modificato come auspicato da tutti gli interventi dei componenti della commissione Agricoltura”.