• 01/04/2015

“L’importante, da oggi in poi, è leggere la dicitura “origine Italia” sui prodotti di carne per essere tranquilli che stiamo portando a tavola una fettina tutta nostrana. E non è una conquista da poco, dato che fino ad oggi soltanto la carne bovina, a seguito della mucca pazza, aveva l’obbligo di etichettatura.

Adesso, con l’entrata in vigore del regolamento Ue n.1337/2013, che applica parte della normativa comunitaria in materia di informazione ai consumatori, toccherà anche a maiali, a capre e agnelli, e ai volatili. Ci auguriamo quanto prima che il regolamento sarà esteso anche ai conigli, ancora fuori.

Una decisone che va nella direzione di fare dell’agroalimentare un comparto sempre più di qualità di cui il consumatore possa fidarsi. Un regolamento che è un’arma contro contraffazioni e frodi, nell’alimentare ancora più da debellare perché nocive per la salute.

Il PD, in parlamento, ha costantemente tenuto alta l’attenzione sul problema delle etichettature, più volte abbiamo interrogato e sollecitato il governo su iniziative per intensificare i controlli sull’origine della lavorazione delle carni suine questo di oggi è un bel passo avanti che si è reso possibile anche grazie ad un atteggiamento complessivo culturale che sta cambiando, ad un processo di valorizzazione e tutela del made in Italy”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Nicodemo Oliverio, capogruppo in commissione Agricoltura.