• 19/01/2015

“Adottare disposizioni che prevedano ulteriori indicazioni obbligatorie sul paese d'origine o sul luogo di provenienza del concentrato di pomodoro e di eventuali altri prodotti, alimenti o ingredienti non compresi tra quelli previsti dalla legge (art 26 del Reg. (UE) 1169/2011) ”. Lo sollecita il deputato Pd Nicodemo Oliverio, capogruppo in commissione Agricoltura al ministro delle Politiche agricoli e forestali in un’interrogazione dove chiede anche “quali siano i motivi della mancata adozione dei decreti attuativi della legge 4/2011 che avrebbero dovuto essere emanati entro dicembre 2014 disponendo l’obbligo per tutti i prodotti alimentari in commercio di riportare nell'etichetta anche l'indicazione del luogo di origine o di provenienza.

“La produzione di conserva di pomodoro, importante patrimonio nazionale – spiega Oliverio - è minacciata dalle massicce importazioni di concentrato cinese: secondo la Coldiretti, dalle coop agricole dell'Unci e dalle industrie conserviere aderenti all'Aiipa, dalla Cina sbarcano fusti da 200 chili con concentrato di pomodoro. Si tratta di un settore che dà lavoro a 20mila persone nelle 173 aziende conserviere italiane, con vendite per un valore di 2 miliardi di euro. Sono 8mila le aziende agricole che coltivano pomodori per la trasformazione industriale su una superficie complessiva di 85mila ettari”.

Dobbiamo dunque – conclude il deputato Pd – proteggere con tutti gli opportuni interventi legislativi questo comparto così prezioso per la nostra economia e per la qualità dei nostri prodotti”.