“Condivido pienamente quanto affermato dal Ministro Lorenzin sulla necessità di considerare in maniera ponderata e razionale i risultati dello studio dell’Oms sul consumo di carne rossa”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera.
“Come riconosciuto dallo stesso studio e dai maggiori esperti mondiali di alimentazione e di sanità – spiega Oliverio - la migliore dieta per la salute è bilanciata. Va anche aggiunto che si susseguono in continuazione studi sulle migliori scelte dietetiche in termini di salute, con risultati spesso contraddittori. E’ di pochi giorni fa, per esempio, la notizia di una ricerca che poneva l’indice contro le diete vegane, mettendo in risalto la necessità del consumo di carne, soprattutto nei primi anni dello sviluppo”.
“Occorre, allora, ricordare – continua il capogruppo Pd - che solo il consumo eccessivo di determinate tipologie di carne è sotto accusa. E che probabilmente il nostro sistema di produzione nulla ha in comune con le problematiche sollevate dall’Oms, dati gli standard qualitativi dei nostri prodotti, considerati un’eccellenza nel mondo”.
“Garantire un’informazione accurata è sempre garanzia di controllo da parte dei consumatori. Risulta per questo ancora più importante che nell’etichetta, soprattutto dei prodotti composti, siano indicati gli ingredienti utilizzati e le metodiche di lavorazione adottate. Se non sarà possibile superare gli ostacoli che da sempre l’Unione europea pone all’Italia per introdurre l’obbligo di indicare in etichetta l’origine della materia prima, occorrerà pensare a un sistema volontario al quale potranno aderire le aziende agricole ed agroalimentari che intendano porsi sul mercato in modo trasparente. Ne beneficeranno alla lunga sul piano competitivo”, conclude Nicodemo Oliverio.