• 04/11/2021

“Oggi ricorrono i 55 anni dalla disastrosa alluvione del 1966 che ha segnato in maniera indelebile la storia recente di Firenze, seminando morte e distruzione ma, allo stesso tempo, consegnandoci anche una grande pagina di solidarietà, di dedizione e di abnegazione. In quei giorni tragici, Firenze fu sommersa non solo dalle acque e dal dolore per le vittime innocenti, ma anche dall'affetto del mondo intero, che fece a gara per intervenire in aiuto, eleggendo la nostra città a simbolo stesso della cultura universale, e manifestando in molteplici modi la voglia di partecipare alla salvezza e al recupero del suo straordinario patrimonio artistico e monumentale. Li chiamarono Angeli del Fango. E ancora oggi sono esempio e indelebile ricordo per noi fiorentini”.

Cosi Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione Cultura, intervenendo alla Camera nell’anniversario dell'alluvione di Firenze.

“In quei giorni – prosegue l'esponente dem - si posero anche le basi del lavoro prezioso dell'associazionismo, protagonista insostituibile in quei giorni di sofferenza. Un ruolo che crescerà da allora e si rafforzerà ogni giorno di più. In quei giorni si posero anche le basi della nostra Protezione civile, la struttura eccezionale di cui oggi siamo orgogliosi e che con i suoi interventi in Italia e non solo ci ha reso eccellenti nel mondo. Nel ricordare quell’avvenimento – conclude Di Giorgi - vorrei consegnare a tutti voi, onorevoli colleghi, proprio questo messaggio, cioè che nella partecipazione di tutti nella soluzione dei problemi, grandi e piccoli, si incarna l'essenza dello spirito democratico. Ossia nell’assunzione della cosa pubblica come proprio orizzonte di valorizzazione individuale e collettiva”.