• 04/08/2020

“Esprimo grande soddisfazione per l'approvazione unanime, avvenuta oggi in commissione Affari Sociali, della  risoluzione frutto del lavoro svolto di concerto con i colleghi Boldi e Gemmato, risoluzione che pone l'accento su una patologia tanto diffusa quanto subdola, quale la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, nota anche come OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome). Si tratta di una condizione caratterizzata da pause nella respirazione durante il sonno, dovute all'ostruzione parziale o totale delle prime vie aeree. Ne sono maggiormente colpiti gli uomini e poiché incide sulla frequenza cardiaca, sull’aumento della pressione arteriosa e comporta un’eccessiva sonnolenza anche diurna, è fondamentale che le Istituzioni si prendano carico dei pazienti.

Al Governo abbiamo consegnato impegni importanti: inserire l'Osas nell'elenco delle patologie croniche e invalidanti dei LEA e ad adoperarsi affinché, quanto prima, tutte le regioni diano attuazione all'intesa Stato-regioni del 12 maggio 2016 in materia di Osas e rendano fruibili per il cittadino percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (Pdta) dedicati all'Osas, facilitando l'accesso alla diagnosi e cura e al follow-up.

Questa patologia è curabile se precocemente riconosciuta e se siamo in gradi di fornire tutti gli ausili per poter condurre una vita personale e lavorativa di normalità.

Possiamo evitare quel 7 per cento di tutti gli incidenti stradali, imputabili a questa patologia. Ogni anno i nuovi casi diagnosticati sono circa il 4%. Benché così diffusa, è scarsamente conosciuta e troppo spesso sottostimata. Pertanto se tale disturbo venisse diagnosticato nei modi e nei tempi giusti, ci sarebbe un notevole risparmio ma anche tanti benefici per la collettività: penso ad una diminuzione degli incidenti sul lavoro, alle tante giornate di lavoro perse o alle complicazioni che l’Osas comporta, per esempio, per l’apparato cardiaco e respiratorio”.

Lo dichiara Elena Carnevali, capogruppo del Partito democratico in commissione Affari sociali alla Camera.