• 14/04/2026

"E' un anno che Poste italiane ha disposto la chiusura di oltre 200 sportelli Atm in molti comuni della Puglia, Campania e Basilicata, comuni collocati per lo più in aree interne e marginali, che già di per se sono carenti purtroppo di servizi essenziali. La motivazione di tali chiusure sarebbero le continue rapine o tentativi di rapine. Poste italiane ha affermato che si tratterebbe di un provvedimento temporaneo, ma al momento non è dato sapere quanto il disagio durerà. Chiaramente i cittadini residenti in quei territori, talvolta soprattutto anziani, si trovano in estrema difficoltà poiché non possono prelevare denaro agli sportelli dopo l'orario di chiusura del servizio né durante il week-end e sono costretti a fare 30 minuti di macchina per andare a cercare uno sportello bancomat. Stesso disagio imprese ed esercizi commerciali.
Essendo Poste italiane un'azienda controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze, chiediamo al Governo di intervenire urgentemente: il ministero convochi un tavolo con Poste italiane e definiscano una soluzione una volta per tutte. Molti dei Comuni in cui gli sportelli atm sono stati chiusi non sono oggetto di una così grave criminalità organizzata. Oltretutto è veramente una situazione paradossale quella in cui un governo, campione record per aver introdotto il maggior numero di fattispecie di reati di sempre, non sia in grado di garantire la sicurezza nelle aree degli sportelli atm di comuni piccoli o piccolissimi. Attendiamo ancora delle risposte definitive da un governo che in Aula ci dice che ancora stanno valutando". Lo dichiara Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, che ha presentato una interrogazione al governo sulla situazione della chiusura degli sportelli atm ad opera di Poste italiane, nei comuni di Puglia, Campania e Basilicata.