• 10/12/2014

“Il nostro grazie e il riconoscimento di tutti i cittadini onesti dell’Umbria per il grande lavoro compiuto dalle Forze dell'ordine, dai Ros dei Carabinieri, dalla Magistratura e dalla Procura regionale e nazionale antimafia che ha portato oggi a sgominare in Umbria un'autentica holding criminale intenta a proseguire la propria opera di infiltrazione mafiosa del tessuto economico e produttivo umbro.”.

Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Giustizia, Walter Verini, che ha aggiunto: “Ricordo un incontro pubblico che si tenne a Foligno nel 2011, quando l’allora procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso, oggi presidente del Senato, lanciò i primi allarmi ricordando che la mafia sceglie zone dove può investire e che possano produrre redditività senza destare troppo sospetto e avere tanti controlli. Le infiltrazioni ora avvengono a livello economico, senza comportare necessariamente un controllo diretto di un territorio".

"Oggi l’attuale procuratore nazionale Antimafia, Franco Roberti, - sottolinea il deputato PD - parla dell’Umbria come una regione dai forti di anticorpi che ci consentono di reagire ai tentativi di infiltrazione da parte di grandi organizzazioni criminali”.

“Questi fatti - prosegue Verini - ci devono interrogare profondamente e le istituzioni nazionali e locali per prime devono continuare a tenere alta la guardia. Per questo - conclude il deputato umbro - è molto importante che il consiglio dei Ministri approvi già venerdì prossimo il nuovo pacchetto anticorruzione, così da innalzare le pene per i corrotti e rendere più semplice la confisca dei beni, come annunciato dal presidente Renzi. L’opera del Governo e del Parlamento, che si è già intensificata in questi mesi con l’introduzione del reato di autoriciclaggio e la riforma del 416ter sul voto di scambio politico mafioso, deve proseguire perché occorre insistere nell’opera di pulizia e di lotta alla criminalità e alla corruzione. La tutela della legalità costituisce un pilastro imprescindibile per lo sviluppo economico, a protezione della libertà dei cittadini e per un corretto svolgimento delle dinamiche del mercato, tanto più nell’attuale fase di crisi economica, che può favorire l’insorgere e l’aggravarsi di tali fenomeni criminosi”.