“Riteniamo francamente incomprensibile la scelta dell'amministrazione Raggi di mettere a bando 37 concessioni demaniali marittime di Ostia nonostante la normativa vigente sospenda i procedimenti amministrativi volti alla nuova assegnazione delle concessioni. A maggior ragione se si tiene conto che il bando prevede un affidamento di solo 5 mesi della stagione 2021 con criteri di assegnazione che appaiono assolutamente discrezionali”.
Lo dichiarano in una nota i deputati del Pd, Umberto Buratti e Patrizia Prestipino.
“L'amministrazione Raggi - proseguono - decide di applicare, in modo del tutto arbitrario e ingiustificato, una norma comunitaria e non una norma nazionale. Deve essere chiaro, infatti, che l'attuale governo ha operato una sospensione dei procedimenti amministrativi, confermando quanto previsto con la Legge 145 del 2019. Parliamo di misure approvate anche dai suoi colleghi parlamentari del M5S. Un'amministrazione seria sarebbe intervenuta con l'obiettivo di evitare la paralisi dell'attività amministrativa e per dare certezza agli operatori, soprattutto in una fase di grande incertezza come questa. Non è un caso che la Regione Toscana, proprio per evitare una paralisi del settore, abbia emanato una delibera in cui si riconferma la validità e l'efficacia delle norme. Ma, come se non bastasse, vi è una recente sentenza del Tar Puglia che stabilisce che non ci può essere un’interpretazione abrogativa da parte degli uffici. La corsa in avanti della Raggi è inaccettabile - concludono - non solo perché non rispetta la normativa in vigore, ma perché arreca un serio danno all'offerta turistica balneare della Capitale, creando grave incertezza per imprese e utenti”.