• 19/05/2015

Pesante eredità lasciata da imprese fallite, urgente una risposta da Bruxelles

 “A che punto è il confronto con Bruxelles in merito alla gestione dei crediti bancari deteriorati?”. Lo chiede il Gruppo del Pd alla Camera in una interrogazione al ministro dell’Economia che sarà discussa domani al question time. Spiegano i deputati democratici: “Le misure di politica monetaria adottate dalla Banca centrale europea (BCE) nel corso degli ultimi anni, in particolare la riduzione dei tassi d'interesse, l'incremento della liquidità per gli intermediari condizionata al finanziamento di attività produttive, nonché, da ultimo, l'avvio del programma di acquisto di titoli di Stato Quantitative Easing, stanno contribuendo a rafforzare le condizioni di liquidità delle banche italiane e a incrementare l'erogazione di prestiti al settore privato, una condizione fondamentale per la ripresa dell'economia. La crisi, tuttavia, ha lasciato un'eredità molto pesante in termini di crediti inesigibili da imprese uscite dal mercato o in gravi difficoltà, che appesantiscono i bilanci bancari e limitano la capacità di erogare nuovi finanziamenti. Dal 2008 al 2014 i crediti deteriorati dell'intero sistema bancario sono aumentati da 131 a 350 miliardi di euro e la loro incidenza sul complesso dei prestiti è salita di circa 12 punti percentuali, al 17,7 per cento, come riporta l'ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria pubblicato dalla Banca d'Italia: dunque, occorrono interventi per la loro gestione”.