• 22/01/2015

“La decisione presa oggi dalla Banca Centrale Europea ha una portata storica. Rappresenta una svolta nelle politiche economiche europee. Segna l’abbandono di un approccio rigorista, e costituisce una mossa probabilmente decisiva nella battaglia contro la crisi”. Lo dichiara Silvia Fregolent, vice-presidente del gruppo dei deputati Pd.

“Con il quantitative easing annunciato da Draghi – spiega Fregolent – l’Unione Europea si appresta a varare una misura di sicura efficacia nel combattere la deflazione e ridare forza a una domanda ancora troppo fiacca. Oggi, l’istituto di Francoforte ha posto, di fatto, fine alla linea rigorista dopo che quest’ultima aveva dato evidente prova della sua sterilità”.

“Siamo dunque – prosegue Fregolent – molto soddisfatti, considerato anche il lavoro svolto in sede europea dal governo italiano per mettere in guardia l’Unione dai pericoli cui sarebbe andata incontro andando avanti sulla strada del rigore”.

“Con il quantitative easing, la Bce ha fatto la sua parte. La nostra è quella di continuare, con determinazione,  e portare a termine il lavoro sulle riforme. Solo così l’Italia potrà lasciarsi definitivamente la crisi dietro le spalle”, conclude Fregolent.