"Dire "blocco navale" serve a Meloni per poter gridare nei comizi che ha fatto quello che aveva promesso. Il diritto internazionale stabilisce molto chiaramente cos'è un blocco navale. E' un atto di guerra che uno Stato compie verso un altro Stato creando in mare una barriera con i mezzi della Marina militare per impedire il passaggio di navi in entrata e in uscita dallo Stato che si vuole colpire. Quello previsto in questo ennesimo provvedimento del governo sull’immigrazione non è un blocco navale: è un'interdizione temporanea alle imbarcazioni, di entrare nelle acque territoriali italiane, principalmente mirata a colpire chi fa il soccorso in mare. E siccome ci sono le convenzioni internazionali sul diritto marittimo sottoscritte dall’Italia, che vengono prima del diritto nazionale, e che stabiliscono obblighi precisi degli Stati sul soccorso in mare, il coordinamento delle operazioni di salvataggio fino allo sbarco in un posto sicuro e sul passaggio inoffensivo dei natanti nelle acque territoriali, questo provvedimento sarà smontato. Il governo lo sa bene, e lo userà per fare la campagna contro i giudici. Ancora una volta, senza risolvere nulla". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.