“Desta molta preoccupazione e dispiacere la scelta fatta dalla maggioranza dei cittadini inglesi di lasciare l'Ue. A questo punto, però, l’Italia colga l’occasione per rilanciare la propria candidatura come nuova sede dell’Agenzia europea del farmaco (Ema)”. Così Federico Gelli, deputato e responsabile sanità Pd ha commentato l'esito del voto in Inghilterra che ha visto prevalere la decisione di un'uscita del Paese dall'Ue.
“Abbiamo – spiega - tutte le carte in regola per accogliere l’Ente regolatorio farmaceutico europeo: la nostra industria farmaceutica è al secondo posto per produzione in Ue, con un export che supera la soglia del 70%. Il comparto, inoltre, fa segnare una crescita anche a livello occupazionale”.
“Insomma, non mancano gli argomenti per richiedere che la nuova sede dell’Ema possa essere l’Italia”, conclude.