• 20/04/2026

“La scelta di associare il marchio di una piattaforma come Polymarket a una società storica e popolare come la Lazio solleva interrogativi seri e non eludibili. Parliamo di un soggetto che opera in una zona grigia  e controversa sotto il profilo normativo e che, per caratteristiche, richiama dinamiche assimilabili al gioco e alla scommessa, in un contesto nel quale gli operatori autorizzati in Italia sono invece sottoposti a vincoli stringenti e a divieti molto chiari. Ritengo questa sponsorizzazione sbagliata e profondamente inopportuna perché rischia di aggirare nello spirito quelle tutele che il legislatore ha introdotto e deve ulteriormente introdurre per contenere la pressione commerciale sul gioco, soprattutto nel mondo dello sport, che ha un impatto fortissimo sui giovani e sulle fasce più esposte”.