• 09/03/2026

L’impennata dei prezzi dei carburanti, con il diesel che ha ormai raggiunto la soglia psicologica dei 2 euro al litro, è diventata una tassa insostenibile che grava direttamente sulle spalle di famiglie, pendolari e imprese. Davanti a questa emergenza, che rischia di paralizzare il Paese, l'inerzia del governo Meloni è ingiustificabile. Mentre il costo del pieno aumenta di oltre 12 euro in pochi giorni a causa delle tensioni internazionali Palazzo Chigi resta a guardare. Non è più il tempo dei video social o delle promesse elettorali puntualmente tradite: la Presidente Meloni passi finalmente dalle parole ai fatti. La segretaria del Pd Elly Schlein ha indicato una strada chiara e percorribile: utilizzare l’extragettito IVA, generato proprio dai rincari alla pompa, per finanziare il taglio delle accise mobili.

È paradossale che lo Stato continui a incassare miliardi dai rincari che impoveriscono i cittadini. Chiediamo un intervento immediato: il governo attivi subito il meccanismo di riduzione delle accise per restituire ossigeno alle famiglie e al comparto produttivo. Ogni giorno di ritardo è un colpo inferto al potere d'acquisto degli italiani e alla tenuta economica del Paese. La propaganda non abbassa i prezzi, le scelte politiche sì: Meloni smetta di scappare dalle proprie responsabilità.

Così il deputato Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Affari europei.