Dopo misure approvate, andare avanti verso riforma per rendere la pena una rieducazione
"Il Pd sta provando a cambiare l’Italia e anche il sistema giudiziario e le nostre carceri. La sfida è irrinunciabile, se vogliamo migliorare il nostro Paese". Lo ha detto Walter Verini al convegno che si è tenuto oggi sul tema "Carcere. Una pena civile in un sistema giusto ed efficiente", durante il quale sono intervenuti, oltre a Sandro Favi responsabile Pd delle carceri, molti operatori dei penitenziari tra cui Stefano Anastasia e Francesco Cascini, vice capo del Dap che ha "apprezzato lo sforzo fatto dal Parlamento in questi mesi per affrontare la drammatica piaga del sovraffollamento carcerario ( i detenuti sono passati da 60 a 54 mila) e ci invita a ripensare le basi del nostro sistema carcerario nato in altri tempi e con altre esigenze”.
“Particolarmente significativo – sottolinea Verini - l’intervento dell’arcivescovo di Perugia Gualtiero Bassetti che ha spiegato con parole semplici ma di grande efficacia come i detenuti siano invisibili, per questo occorre andare loro incontro e ha esortato la politica ad abolire la pena dell’ergastolo definito una pena di morte coperta. Nel complesso, il convegno è stato molto importante per riflettere sulle azioni da intraprendere nel prossimo futuro: a cominciare da una attenta attuazione dei decreti relativi alla depenalizzazione dei reati minori e alle pene alternative. Inoltre ci impegneremo per invertire il rapporto tra pene detentive e esecuzione penale esterna: per dare una speranza ai detenuti e trasformare la pena in rieducazione e tutela così di più e meglio la sicurezza di tutti".