Solo i funzionari che hanno visto e sanno possono contribuire alla verità: speriamo in un loro atto di coraggio
“L’ex Ispettore di Pubblica Sicurezza Enrico Rossi, che denunciò recentemente nuovi elementi relativi alla dinamica dei fatti di via Fani, è stato ascoltato oggi dalla Commissione d’inchiesta sul caso Moro. La testimonianza conferma una drammatica costante della vicenda: indagini interrotte e difficoltà di recuperare le prove a molti anni di distanza. Rossi ha messo in evidenza, tra le altre cose, un fatto importante: la Honda passò con certezza a via Fani – su questo sentiremo a breve il testimone chiave, Alessandro Marini - ma non fu mai trovata, diversamente dalle macchine utilizzate durante l’agguato. Se fosse stata rubata dai brigatisti sarebbe stata abbandonata invece nessuno ne denunciò il furto e chi la utilizzò – ormai è definitivamente sgomberato il campo dalle vecchie ipotesi che si trattenesse dei due autonomi romani chiamati Peppe e Peppa – sapeva già come farne, dove custodirla e tenerla lontano dalle indagini. Questa certezza conferma che la moto fu una presenza cruciale sulla quale non si volle indagare né a suo tempo né più recentemente come dimostra la vicenda Rossi. Speriamo che altri funzionari che videro o seppero abbiano il coraggio oggi di farsi avanti, come senz’altro lo ha avuto Enrico Rossi”.
Così il vice presidente dei deputati del Pd Gero Grassi, componente della Commissione d’inchiesta sull’assassinio di Aldo Moro.