• 21/10/2016

“Si faccia piena luce su quanto avvenuto a Catania a Valentina Milluzzo, la giovane donna morta a seguito di un aborto spontaneo. Si tratta di una vicenda davvero tragica e, se fossero confermate le accuse della famiglia, i medici avrebbero responsabilità gravissime, perché l'obiezione di coscienza si sarebbe trasformata in omissione di soccorso. Ora c'è un'inchiesta aperta, i 12 medici del reparto di ginecologia sono iscritti nel registro degli indagati: è necessario accertare la verità. 
Ma io mi chiedo se sia possibile consentire che in un intero reparto di ginecologia tutti i medici siano obiettori e se sia possibile accettare che la percentuale di medici obiettori nel nostro paese sia tale da rendere, in intere regioni, l'applicazione della legge 194 difficile se non impossibile. Si vedano i dati riportati nell'articolo di Repubblica.
Si può e si deve intervenire in modo molto più incisivo per disciplinare il ricorso all'obiezione di coscienza e sicuramente impedirne l'abuso, applicando correttamente proprio la legge 194. Ci vuole un forte intervento di governo e regioni. Io ho presentato una proposta di legge in materia, ma le soluzioni possono essere diverse. Sono in gioco i diritti e la salute delle donne, che in uno Stato democratico ed europeo, nel 2016, devono essere garantiti”. Lo scrive la deputata democratica Roberta Agostino in un post su FB.