• 16/09/2016

 “La morte di Ciampi mi addolora ed emoziona. C' è stato un tempo, tanti anni fa ormai, in cui ci siamo visti e incontrati diverse volte. Lui da uomo di governo, io nel ruolo ricoperto in Cgil. Spesso abbiamo discusso e parlato con grande amicizia e affetto. Con lui l’Italia perde un grande uomo e un grande uomo delle istituzioni”. Lo afferma Guglielmo Epifani, presidente della commissione Attività Produttive della Camera.

“Da governatore della Banca d’Italia, da ministro dell’economia, da capo del governo e da presidente della Repubblica – prosegue - ha dato un’impronta di rigore, di capacità, di equilibrio. Mi verrebbe da che è stato un grande democratico: attento alla finanza pubblica in anni difficili e all’equità sociale, rispettoso del ruolo di partiti e sindacati, e attento alla condizione delle persone. Per questo è stato molto rispettato anche da parti politiche opposte. A lui si deve l’aver dato forza e dignità alle nostre istituzioni negli anni '90, e l’aver dato credibilità all’Italia in Europa e a livello internazionale. E' stato un coerente europeista, un tessitore tenace della trama europea e della moneta unica. E ha difeso gli interessi del Paese”.

“In un tempo di memoria labile e fuggente, oggi dobbiamo tutti fermarci a ricordarlo. E' proprio in momenti come questo che c'è più bisogno di  figure esemplari a cui guardare per andare avanti e capire da dove veniamo”, conclude.