“Chiediamo al presidente Carloni, relatore del ddl Coltivitalia, di ritirare gli emendamenti su Agea. Di allontanare così anche il minimo dubbio che le ingenti somme previste, tolte peraltro alla filiera delle carni e dell'olivicoltura, possano essere destinate per finalità diverse dal necessario sostegno al comparto agricolo. Ad Agea non spettano compiti di generica assistenza ma è l'ente pubblico italiano, vigilato dal Masaf, che agisce come organismo pagatore, di coordinamento dei fondi europei e di gestione dei finanziamenti. A cosa servono allora quei 40 milioni di euro e quella percentuale fissa del 2 per cento su tutte le risorse stanziate dal ministero dell'agricoltura in cambio di una generica assistenza che Agea dovrebbe già garantire in base alle norme. Perché i sospetti rischiano di diventare certezze se si legge l'inchiesta di Fanpage sulle assunzioni che Agea ha fatto nell'ultimo periodo. Basta guardarne i profili, come rivela Fanpage, per capire quanta assonanza vi sia con amici e parenti dalle chiare collocazioni a destra. Gli agricoltori hanno bisogno di certezze non di interventi normativi ambigui. Per questo il presidente Carloni ritiri gli emendamenti presentati e convochi il direttore Vitale a riferire su quanto sta avvenendo in Agea”.
Così le deputate e i deputati democratici della commissione Agricoltura della Camera.