Richiamo movimentista o accordo fascio-leghista con Salvini?
“Sarebbe la prima ‘rivoluzione gentile’ fatta tirando monetine. Di Maio proprio non ce la fa a stare nelle vesti dello statista e, dopo aver difeso i suoi candidati sindaco promettendo cambiamenti soft per non spaventare l’elettorato moderato, oggi vorrebbe cacciare con modi rustici il premier Renzi”. Lo dichiara Silvia Fregolent, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Un’irresistibile richiamo movimentista o parte dell’accordo fascio-leghista con Salvini? Torinesi e romani troppo accorti per farsi prendere in giro, daranno alle loro città sindaci capaci, competenti e seri”, conclude.