• 25/02/2026

“Si può fare qualsiasi paragone persino rispetto a una legge che si occupa delle disposizioni in materia di valorizzazione dell'enologia. Ma una cosa non si può fare: metterle sullo stesso piano. Stiamo parlando di qualcosa di profondamente diverso. I latini ci vengono sempre in soccorso. Mi verrebbe da dire in vino veritas, ma non voglio essere prosaico. Voglio essere aristotelico: amicus Plato, sed magis amica veritas (mio amico Platone, ma mi è più amica la verità).

La destra deve rispondere ad alcune domande molto precise: ritenete giusto un periodo di cinque mesi di congedo obbligatorio per ciascun genitore non trasferibile? Se lo ritenete giusto sediamoci e troviamo il modo di farlo altrimenti non potete trincerarvi dietro scartoffie.
Ritenete giusto che di questi cinque mesi quattro siano obbligatori per il padre e uno facoltativo e non trasferibile? Se lo ritenete giusto discutiamo.

Mi rendo conto di ripetere un mantra, ma io da chi si definisce ‘donna, madre e cristiana’ mi aspettavo qualcosina in più.
E dico al sottosegretario Durigon, campione in bocciature di tutte le proposte unitarie dell'opposizione. Se lo segni, questa è una delle leggi unitarie dell'opposizione che sarà una delle leggi che faremo quando saremo al governo”. Lo ha detto in Aula Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro di Montecitorio.