La richiesta della professoressa Teresa Bene al Parlamento di sospendere l’elezione del membro laico del Csm ritenendo che competa alle Camere valutare i suoi titoli “desta davvero stupore visto che la verifica dei titoli spetta istituzionalmente all’assemblea presso la quale si è eletti e non all’organo titolare del potere di elezione”. E’ quanto afferma Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, richiamando il “ben noto principio di ‘sovranità’ degli organi assembleari”. A giudizio di Ferranti, dunque, “ottimamente hanno fatto i presidenti di Camera e Senato ad avviare a partire dal prossimo martedì le procedure di nomina del componente mancante senza ulteriori rallentamenti, anche perché un nuovo rinvio non giova sicuramente né alla funzionalità del Csm né alla democrazia”.