• 29/04/2026

“Il mare è una dimensione strategica per il Paese, ma il provvedimento in esame dimostra ancora una volta l’inadeguatezza del Governo di costruire una politica organica del mare.
Ci troviamo di fronte all’ennesimo contenitore eterogeneo, una somma di norme senza un filo conduttore, con una distanza evidente tra l’ambizione del titolo e la debolezza degli strumenti messi in campo.
Senza una tutela forte e chiara degli ecosistemi marini, parlare di valorizzazione è fuori luogo.
Ma il punto più grave è il lavoro, ancora una volta relegato sullo sfondo. A parte gli interventi sulla pesca che condividiamo nonostante siano con risorse non adeguate, si parla di economia del mare ignorando le condizioni concrete di chi lavora nei porti e nella logistica. Nessuna strategia sulla qualità del lavoro, sulla sicurezza, sulla formazione, sulla stabilità occupazionale.
Sul lavoro portuale, in particolare, il silenzio è assordante: nessun riconoscimento della sua natura usurante, nessuna risposta per migliaia di lavoratori che attendono lo sblocco del fondo per l’esodo anticipato, nessuna attenzione a condizioni operative gravose e rischiose. È una rimozione politica, non una dimenticanza.
Limitato anche il coinvolgimento dei territori e troppo deboli le misure dedicate alle isole minori.
Il mare non può essere affrontato con interventi frammentati: serve una politica pubblica integrata, con visione, coerenza e risorse adeguate. Politica di sistema che non si trova in questo provvedimento e per questo ci siamo astenuti“. Lo ha detto in Aula Valentina Ghio, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, annunciando l’astensione del Pd sul provvedimento.