• 22/07/2014

“In che modo il Governo indenta assicurare al personale della Difesa, quanto prima e comunque entro il prossimo autunno, un ritorno alle normali dinamiche retributive”.

Lo chiede un’interrogazione del Gruppo del Partito democratico alla quale risponderà domani il ministro Pinotti durante il question time di Montecitorio.

“La questione – si legge nel testo dell’interrogazione - è stata già oggetto di una approfondita discussione parlamentare sulla base di ben otto mozioni presentate dai vari gruppi parlamentari e il Governo ha riconosciuto che la misura colpisce il personale di questo comparto in misura anche più afflittiva rispetto agli altri pubblici dipendenti, pur tutti penalizzati dalle difficoltà della finanza pubblica che hanno creato un disagio generalizzato. Nei confronti del personale militare opera fin dal 2006 il blocco contrattuale adottato nei confronti di tutto il pubblico impiego ma la situazione si è ulteriormente aggravata con il decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, che ha previsto l’esclusione, per l’intero triennio 2011-2013 – di tutti i meccanismi di adeguamento stipendiale previsti per legge, sia quelli relativi a scatti e classi di stipendio, collegati all’anzianità di ruolo, nonché, addirittura, dal riconoscimento dei benefici economici correlati alle progressioni di carriera. Queste disposizioni sono poi state prorogate fino al 31 dicembre 2014. Per gran parte degli uomini e delle donne delle Forze Armate la situazione generale rimane dunque di assolutamente critica”.