“Non basta un tavolo al ministero per scongiurare la crisi occupazionale di Electrolux come ci propone il ministro Ciriani ma una presa di responsabilità della Premier Meloni. Se guardiamo l'elenco delle crisi industriali negli ultimi anni siamo davanti ad un pianto greco: l'Italia sta perdendo tutte le principali filiere produttive. Il governo non fa il suo mestiere, non ha nessuna programmazione e agita feticci ideologici”. Lo dichiara il deputato e capogruppo PD in Commissione Lavoro, Arturo Scotto in replica al ministro Ciriani durante il Question Time.
“Per giustificare l'immobilismo su Electrolux – aggiunge il dem - il ministro Ciriani se la prende con il green deal ma rimuove un elemento chiave: i dazi del vostro amico Trump. Certo, dagli amici si aspetterebbe ben altro e invece i macchinari acquistati da Elctrolux con soldi degli europei e gli italiani, vengono smontanti e portati negli Usa”.
“Se si vuole salvare le industrie dalle delocalizzazioni, va votata insieme una norma che dica una cosa elementare: chi ha preso incentivi pubblici nel corso degli ultimi dieci anni e ora vuole licenziare i dipendenti, deve restituire i soldi e quei finanziamenti devono essere reinvestiti nel territorio che è stato colpito da quei licenziamenti. 1700 licenziamenti all'Electrolux? Non si parla di numeri ma vite che vanno rispettate e salvate”, conclude Scotto.