• 22/12/2015

La deputata PD commenta lo studio della sociologa Pichler sull’emigrazione italiana in Germania

“Non c’è dubbio che l’integrazione degli emigrati italiani in Germania si sia rivelata nel tempo un successo di cui andare fieri, sia in terra tedesca che italiana. Quest’anno lo abbiamo sottolineato più volte, sia al Parlamento italiano con il Ministro all'Europa, Michael Roth, come pure con la Cancelliera Merkel e la Ministro all'Integrazione, Özoguz, al Bundeskanzleramt, festeggiando ufficialmente i sessant’anni degli accordi bilaterali italo-tedeschi.

Tuttavia resta ancora parecchio da fare sul fronte dell’inclusione dei nostri cittadini residenti in Germania. Lo dimostra l'utile recente studio della sociologa Edith Pichler, che partendo da una serie di statistiche comparative, dimostra come siano ancora troppo pochi gli italiani che partecipano attivamente alla vita politica tedesca, mentre invece sono ancora troppi gli alunni di origine italiana che si ritrovano penalizzati da un sistema scolastico selettivo come quello tedesco".

Lo ha detto Laura Garavini, Presidente dell’Intergruppo parlamentare di amicizia Italia-Germania, commentando l’analisi pubblicata dalla sociologa e componente del CGIE Germania, Edith Pichler, pubblicata sul sito “Mediendiest Integration”, disponibile al seguente link: https://mediendienst-integration.de/artikel/gastkommentar-edith-pichler-60-jahre-anwerbeabkommen-zwischen-deutschland-und-italien.html

"Edith Pichler", ha concluso la Garavini, "evitando facili trionfalismi, fa un bilancio obbiettivo della presenza italiana in Germania e allo stesso tempo fornisce una serie di proposte concrete per il futuro, volte a migliorare la partecipazione degli italiani nella società tedesca”.