• 26/06/2014

"Oggi, alla Commissione Lavoro della Camera, l'incontro con il ministro Poletti ha consentito di raggiungere un nuovo obiettivo per altri 32.100 lavoratori 'esodati'. Con questa ulteriore salvaguardia il totale delle persone che verranno tutelate sale a 170.230, con un impiego di risorse finanziarie superiore agli 11 miliardi di euro. Questa soluzione è anche il frutto della pressione esercitata unitariamente dalla Commissione Lavoro attraverso la presentazione di una proposta di legge che sarebbe dovuta andare in discussione in Aula a partire dal prossimo lunedì. È stato inoltre decisivo il fatto che il ministro del Lavoro abbia accettato di interloquire con questa proposta, anche attraverso l'apertura di un tavolo di confronto, e di ricercare una via d’uscita. Il Governo ha infatti avanzato una soluzione, più contenuta nei numeri, che permette di spostare avanti di un anno, cioè al 6 gennaio 2016,  la maturazione della decorrenza del trattamento pensionistico al fine di accedere alle regole ante-Fornero. A questa nuova platea di lavoratori si aggiunge anche quella dei 'cessati' da un lavoro a tempo determinato,  precedentemente non compresi nelle salvaguardie. Per fare questa operazione viene utilizzata una parte dei  risparmi della seconda e della quarta salvaguardia, alla  quale vengono aggiunte risorse pari a 137milioni di euro nel 2015 e 119 milioni di euro nel 2016. Queste ultime vengono coperte utilizzando il fondo per l'occupazione, fermo restando che queste somme verranno restituite nella Legge di Stabilità. Il ministro ha anche confermato la scelta di individuare una soluzione strutturale al problema pensionistico all'interno della Legge di Stabilità, utilizzando un insieme di proposte che vanno dalla flessibilità a partire dai 62 anni di età e con le penalizzazioni, alla " Quota 100", dall' adozione del calcolo contributivo per chi sceglie di andare in pensione anticipatamente, al prestito pensionistico. Tutte queste soluzioni, sulle quali continueremo la discussione,  prevedono un minimo di 35 anni di contributi.  Ci sembra un impegno importante reso più possibile dal nuovo passo avanti compiuto nella giornata odierna. L'emendamento del Governo andrà in Aula il prossimo mercoledì".

Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro.