Laura Garavini interviene al vertice High Level Dialogue tenutosi a Torino alla presenza dei Presidenti della Repubblica di Italia e Germania
"I rapporti tra Italia e Germania sono buoni e migliori di quanto non fossero in passato. Non ci sono più le incomprensioni che erano all'ordine del giorno solo qualche anno fa. E su una questione così cruciale come gli arrivi di profughi verso l'Europa c'è sintonia di intenti tra i due paesi. Entrambi stanno mettendo in atto una politica solidale e rispettosa della dignità umana. Sottolineando in modo netto che il trattato di Schengen non può essere messo in discussione. Inoltre sia Italia che Germania insistono nel ribadire che non ci si può più limitare a risposte nazionali, dal momento che il fenomeno migratorio ha ormai assunto carattere strutturale. Bisogna adottare misure europee in tutte le fasi del processo: sia per quanto riguarda la difesa delle frontiere, il salvataggio di vite umane, le politiche per l'assistenza, il diritto d'asilo europeo, le politiche per l'integrazione, per la sicurezza o per i respingimenti.
Le difficoltà con le quali l'Europa si trova ad essere confrontata proprio a causa delle ondate migratorie non possono portare alla disintegrazione della stessa Unione Europea. Credo che mai come ora, forti della sintonia su questioni strategiche, Italia e Germania siano chiamate a dare un contributo sostanziale al rafforzamento dell'Europa e all'individuazione di risposte sinergiche ai problemi comuni. Ci aspetta molto lavoro. Ma è incoraggiante sapere che lo possiamo fare insieme, condividendo gli stessi obbiettivi".
Lo ha detto Laura Garavini, Presidente dell’Intergruppo parlamentare di amicizia Italia-Germania, intervenendo come relatrice a Torino, all’ "Italian-German High Level Dialogue". All'incontro, in cui sono intervenuti i Presidenti della Repubblica di Italia e Germania, Sergio Mattarella e Joachim Gauck, hanno partecipato numerose autorità del mondo dell'economia, della cultura, della ricerca e della stampa.