Laura Garavini al Bundestag con il Presidente del Gruppo PD, Ettore Rosato
“In Italia è finito il tempo degli annunci che poi non vengono realizzati ed è arrivato invece quello delle riforme che si concretizzano, nonostante le difficoltà. Il processo di riforme attualmente in atto in Italia, voluto dal Governo del PD e da un Parlamento in cui il PD è la forza maggioritaria, non ha paragoni dai tempi del Dopoguerra. Nel loro insieme queste riforme costituiscono un pacchetto che equivale al doppio o addirittura al triplo della famosa Agenda 2010, a suo tempo realizzata in Germania dall’ex cancelliere Gerhard Schroeder".
Lo dichiara Laura Garavini, componente dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo PD alla Camera, che insieme al Presidente del Gruppo PD, Ettore Rosato, ha partecipato ad una conferenza dal titolo: “La pietrosa via delle riforme. 500 giorni del Governo Renzi” alla Fondazione Friedrich Ebert di Berlino.
"Per questo è una bella occasione poter far conoscere ad un vasto pubblico socialdemocratico, come quello della Fondazione Ebert, il lavoro finora svolto dal Gruppo PD alla Camera. Ed è altrettanto importante che i rapporti di collaborazione fra il PD e la SPD, sia a livello di partito che di rispettive formazioni parlamentari, si dimostrino oggi sempre più stretti e affiatati.
Queste sono le migliori premesse", ha concluso la Garavini, "per un futuro lavoro comune che vada nella direzione di un’ulteriore e più coraggiosa integrazione europea. Anche per affrontare al meglio le sfide, come quella dell’immigrazione, che il presente ci pone davanti e la cui soluzione non può che essere trovata insieme”.
Nel corso della giornata Laura Garavini, insieme al Presidente Rosato e al Responsabile nazionale Affari esteri del PD, Vincenzo Amendola, ha tenuto una serie di incontri con i vertici della SPD. In particolare con il Segretario Generale della SPD, nonchè Ministro all’economia e Vice-Cancelliere, Sigmar Gabriel, con il Vicesegretario del Partito, Thorsten Schaefer-Guembel, e con il Capogruppo della SPD al Bundestag, Thomas Oppermann