• 02/03/2022

“L’approvazione oggi in commissione Cultura in sede legislativa della legge per dichiarare monumento nazionale l’ex campo di prigionia di Servigliano, nelle Marche, è un fatto che assume in queste giornate drammatiche per la guerra tra Russia e Ucraina un significato particolare. Non più solo il riconoscimento di quanto di terribile avvenne nel ‘900, con i suoi due conflitti mondiali, e testimonianza dell'enorme sofferenza di chi ha vissuto in quel campo di prigionia, ma monito contro quello che non avremmo mai voluto constatare: la guerra di nuovo in Europa, di nuovo l’invasione di un Paese con i carri armati, di nuovo morte, distruzione e sofferenze per uomini, donne e bambini”.

Lo dichiara Flavia Piccoli Nardelli, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera, e relatrice del provvedimento sull’ex campo di prigionia di Servigliano.

“Vedere donne e bambini con poche masserizie, file di famiglie e di persone accalcarsi sui treni e affollarsi ai confini dell’Ucraina per scappare dalla guerra, non può non toccarci nel profondo e darci l’impressione di un ritorno al passato. Il nostro comune voto di oggi – conclude Piccoli Nardelli - è dunque anche il rifiuto di accettare che esistano di nuovo situazioni e luoghi che possano giustificare l’esistenza di campi come Servigliano”.