• 23/01/2015

“Quali iniziative intende attivare il governo, in prossimità di Expo 2015, per tutelare alcune specifiche ricette tradizionali?”. Lo chiede il deputato del Pd Michele Anzaldi che ha presentato una interrogazione ai ministri dell’Agricoltura e dello Sviluppo economico, in cui sollecita anche un impegno per il riconoscimento Ue della “SGT” (Specialità tradizionale garantita) delle ricette relative all’arancina, il “pane con le panelle”, lo “sfincionello” e il “pane ca’ meusa”, al fine di una più attenta tutela e della loro promozione.

“Il lancio di un tweet sul noto social network da parte di Expo 2015 ha suscitato, infatti, la reazione di una parte consistente dell’opinione pubblica siciliana e anche dell’ordine dei chimici. La questione riguarda la coerenza con la tradizione culinaria siciliana di alcune ricette. L’ordine dei chimici, che ha stipulato una convenzione gratuita anche con il comune di Palermo per fornire certificazioni finalizzate a richiedere alla UE il riconoscimento di Specialità tradizionali garantite (STG), ha già compilato quattro schede su quattro cibi della tradizione dell’isola: l’”arancina” il “pane con le panelle”, lo “sfincionello” e il “pane ca’ meusa”. Si tratta di un lavoro scientifico in cui sono state ricostruite le ricette dal punto di vista storico, degli ingredienti, fino alle modalità di preparazione e cottura.

“E’ evidente che il caso sollevato dal “cinguettio” sul social network, soprattutto in vista di un evento mondiale come Expo 2015, centrato sul cibo, pone un problema non secondario in merito alla tutela delle specificità e delle tradizioni. Si tratta del vero biglietto da visita delle nostre tradizioni e di una straordinaria questione di trasparenza e sicurezza per gli stessi cittadini/consumatori. La mancata protezione di queste ricette comporta rischi evidenti su ciò che viene immesso sul mercato e anche pesanti ricadute negative in termini economici, in considerazione del fatto che la specificità di alcune tradizioni può invece consentire il rilancio di importanti comprensori e valorizzare intere filiere agroalimentari”.