"Ho passato trent'anni della mia vita in Cgil, di cui 28 in Fiom. La mia generazione è figlia del "sindacato soggetto politico" di Luciano Lama e di Bruno Trentin. Ma quella impostazione faceva della contrattazione e della ricerca dell'unità delle confederazioni la leva essenziale per migliorare la condizione dei lavoratori. Contrattazione fatta in azienda, nei contratti nazionali e con i Governi per le "riforme di struttura". C'erano persino i comitati unitari di zona di Cgil, Cisl e Uil che si confrontavano con le municipalità". Lo dichiara il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano
"Altri tempi - prosegue - ma oggi non si può spacciare quella impostazione come parente della Coalizione sociale di Landini. In quel caso l'esito era sindacale, con la manifestazione di ieri può diventare politico o, ancor più, partitico. Si tratta di due impostazioni profondamente diverse. Tocca a Landini sciogliere l'ambiguità. La ricerca delle alleanze è una costante del sindacato, così come allargare la sfera del consenso oltre la cerchia dei propri rappresentati. Ma la prima alleanza, dalla quale è difficile prescindere, è quella all'interno del sindacato: ricostruire l'unita dei metalmeccanici per rinnovare il contratto nazionale dovrebbe essere il primo obiettivo" conclude l'esponente del Partito Democratico.