• 18/07/2014

“Secondo i dati pubblicati dalla Commissione europea, alla fine del 2013 le percentuali di pagamenti effettuati sul totale delle risorse assegnate per il periodo 2007-2013 al livello europeo era pari in media al 66%, con picchi positivi dell’80% e negativi del 39%. Ci chiediamo se queste performance non soddisfacenti dipendano esclusivamente da un difetto della capacità programmatica e di gestione delle autorità nazionali o discendano anche da un’eccessiva complessità delle regole previste a livello europeo”. Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, durante i lavori della Cosac a Palazzo Madama.

“Ma soprattutto mi chiedo, alla luce dell’esperienza italiana, - ha proseguito Bordo - se queste difficoltà non derivino da effetti paradossali delle regole del Patto di stabilità e crescita che, di fatto, possono impedire allo Stato, o alle Regioni, di cofinanziare i progetti sostenuti dai fondi per rispettare le soglie di indebitamento”.

“Credo che, nel quadro delle iniziative assunte dalla Presidenza italiana, andrà aperta una riflessione sull’interpretazione della disciplina vigente e venga valutata l'ipotesi dell'introduzione di modifiche perché, dal calcolo dei parametri relativi all’indebitamento, venga esclusa quantomeno la spesa sostenuta per il cofinanziamento” ha concluso Bordo.