“La crescita record del gioco d’azzardo in Italia impone una svolta immediata. Serve una riforma organica che riduca l’offerta, rafforzi i controlli e tuteli cittadini e territori”. Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico Stefano Vaccari e Virginio Merola, firmatari di una risoluzione presentata in Commissione Finanze alla Camera.
“Nel 2025 la raccolta ha raggiunto 164,6 miliardi di euro, mentre il gettito resta fermo a circa 11,4 miliardi. Uno squilibrio evidente che non tiene conto dei costi sociali e sanitari dell’azzardo”.
La risoluzione impegna il Governo ad adottare entro i termini il decreto legislativo sul riordino della rete fisica dei giochi, ancora mancante. “Non è più accettabile il ritardo su una riforma prevista dalla legge delega. Senza un intervento nazionale restano frammentazione normativa e incertezza per operatori e istituzioni”, sottolineano Vaccari e Merola.
Tra le richieste del Pd, una riduzione progressiva dell’offerta di gioco sul territorio, in particolare per AWP e VLT, e regole uniformi su distanze dai luoghi sensibili, orari e localizzazione dei punti gioco. “Serve superare il caos attuale tra norme statali, regionali e comunali e garantire un quadro chiaro e condiviso”, evidenziano.
Focus anche sulla tutela dei cittadini. “Occorrono limiti più stringenti per i giochi più rischiosi, strumenti obbligatori di identificazione e autoesclusione e un monitoraggio efficace dei comportamenti a rischio, con particolare attenzione ai minori e alle persone fragili”.
I deputati dem chiedono inoltre il ripristino dell’Osservatorio sul gioco d’azzardo e il rifinanziamento del Fondo GAP. “Negli ultimi anni sono state indebolite le politiche di prevenzione e cura: è una scelta da correggere subito”.
Infine, l’accento sulla legalità: “Il settore resta esposto a infiltrazioni criminali e riciclaggio. Per questo proponiamo requisiti più rigorosi per concessionari e filiera e l’estensione delle norme antimafia”.
“L’obiettivo – concludono Vaccari e Merola – è ridurre la dipendenza dello Stato dalle entrate da gioco e costruire un sistema più equilibrato, trasparente e sostenibile”