Dall’inaugurazione dell’anno giudiziario in Cassazione “emerge in modo chiaro che sulla giustizia l’inversione di tendenza è ormai una realtà. Sia il primo presidente Giorgio Santacroce sia il procuratore generale Gianfranco Ciani hanno riconosciuto l’impegno riformatore del governo e del Parlamento”. E’ quanto dichiara Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia alla Camera, al termine della cerimonia nel palazzo di piazza Cavour. Ciò non significa, aggiunge Ferranti, che “tutti i problemi siano stati risolti: le analisi ascoltate oggi fotografano una situazione ancora difficile, e però – sottolinea l’esponente del Pd – l’apprezzamento di alcune riforme fatte e le sollecitazioni a completare quelle ancora in cantiere ci dicono che siamo sulla buona strada, che ci stiamo insomma muovendo nella direzione di una giustizia efficiente e in grado di rilanciare anche la competitività del paese”.
Secondo Ferranti, “il 2015 dovrà e potrà rappresentare l’anno della svolta, per approdare finalmente a un sistema giustizia con garanzie della difesa rafforzate ed effettività rieducativa della pena, con processi civili e penali in concreto di ragionevole durata e una più marcata aggressione del fenomeno della corruzione. Come giustamente sottolineato dal presidente Santacroce, occorre avere fiducia nel cambiamento, e ciò implica collaborazione sinergica tra politica, magistratura e avvocatura, senza demagogie e arroccamenti corporativi”.